Marc Ouayoun racconta Peter Auto eleganza, storia e passione in pista

Dal fascino di Le Mans Classic alla raffinatezza di Chantilly Arts & Elegance, viaggio nel cuore degli eventi firmati Peter Auto con il suo direttore generale Marc Ouayoun.
 

Marc Ouayoun racconta Peter Auto eleganza, storia e passione in pista

Marc Ouayoun Le Mans Classic

 
Quando si parla di corse automobilistiche storiche, Peter Auto è sinonimo di eccellenza. Fondata in Francia, l’organizzazione ha trasformato il motorsport d’epoca in un universo dove la competizione si fonde con lo stile, la cultura e l’emozione. Da eventi iconici come Le Mans Classic, Spa Classic, Tour Auto e Chantilly Arts & Elegance, e Retro Mobile ogni appuntamento diventa un’esperienza immersiva per appassionati, collezionisti e spettatori.

Alla guida di questa macchina impeccabile c’è Marc Ouayoun, manager esperto e appassionato, che porta avanti con dedizione la visione di Peter Auto. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo per scoprire cosa rende questi eventi così speciali, e perché continuano a conquistare nuove generazioni.
 

Marc Ouayoun racconta Peter Auto eleganza, storia e passione in pista

Marc Ouayoun racconta Peter Auto

 

Intervista esclusiva a Marc Ouayoun

Iniziamo da un episodio recente: cosa è successo durante l’ultima edizione di Le Mans Classic?

Durante la notte, intorno alle due del mattino, c’è stato un grave incidente nel Plateau 5, con pioggia e scarsa visibilità. Una delle auto ha preso fuoco. Sono andato personalmente in pista per verificare la situazione. In quei momenti capisci quanto sia importante avere una direzione gara impeccabile e un team preparato. Le corse storiche sono affascinanti, ma restano vere gare con veri rischi.

Quanto tempo prima iniziate a lavorare su eventi così complessi come Le Mans Classic o Chantilly Arts & Elegance?

In genere, iniziamo un anno prima. Per la prosima edizione di  Le Mans Classic, ad esempio, abbiamo iniziato subito dopo l’edizione 2025, raccogliendo i feedback e iniziando a definire le migliorie. Per Chantilly, la sfida principale è la scelta delle classi del Concours d’Elegance: è un lavoro che richiede cura e gusto.
 

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Chantilly Arts & Elegance

 

Vi capita mai di dire no a delle auto eccezionali?

Assolutamente sì. La storicità è fondamentale. Una volta abbiamo rifiutato una Porsche straordinaria perché non conforme al regolamento sul serbatoio. Al Tour Auto abbiamo detto no a un’auto da 10 milioni di euro perché non aveva corso nel periodo richiesto. La coerenza con il passato è imprescindibile.

Quali sono le auto che la emozionano ogni volta?

La Ferrari 512 con motore V12, la Porsche 917, la Maserati Birdcage… ma anche la Jaguar D-Type del 1955 che ha vinto Le Mans. Sono auto che non smettono mai di stupire. Vederle correre è come vedere un museo in movimento.
 

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Jaguar

 

Ricevete richieste strane da parte di piloti o collezionisti?

A volte ci chiedono di far correre auto che non sono conformi o fuori periodo. Se l’auto ha un valore storico particolare, possiamo fare un’eccezione con invito speciale. Ma siamo molto rigorosi: tutto deve rispettare lo spirito e le regole di Peter Auto.

Come si costruisce l’equilibrio tra spirito sportivo ed eleganza estetica in eventi come Chantilly Arts & Elegance?

Il segreto è nella selezione delle auto: pezzi unici, brand iconici come Ferrari, Maserati, Bugatti, spesso affiancati a modelli stradali pre-war o Formula 1. Ogni veicolo è presentato come un gioiello. L’obiettivo è raccontare il meglio dell’automobile in ogni sua forma.

E lo stile nel paddock? Avete mai pensato a un dress code come a Goodwood?

Ci stiamo lavorando. In Francia non è ancora una consuetudine, ma a Le Mans Classic vorremmo spingere sempre più sul look vintage. Stiamo pensando a zone del paddock con dress code consigliato: tute d’epoca, abiti eleganti. Per il centenario della 24 Ore di Le Mans nel 2026 vogliamo fare qualcosa di speciale.
 

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Chantilly Arts & Elegance

 

Chi sono oggi i veri gentleman driver?

Difficile fare nomi. Più che un aspetto estetico, conta l’attitudine: rispetto, passione, eleganza personale. Molti dei nostri partecipanti incarnano questo spirito, anche senza dichiararlo.

Cosa pensa del crescente interesse dei giovani per le auto d’epoca?

Credo sia sia una moda che un ritorno autentico. I giovani cercano emozioni vere e storie significative. Non è necessario essere nati negli anni ’70 per amare quelle auto: è una forma di cultura e identità.

Cosa rende davvero memorabile un evento come Le Mans Classic?

La combinazione tra corsa notturna, tracciato autentico, atmosfera nel paddock e pubblico appassionato. Quest’anno abbiamo avuto 238.000 spettatori. Non è solo motorsport: è un’esperienza culturale.

Se potesse scegliere una sola gara del passato da rivivere, quale sarebbe?

Difficile dirlo, ma sicuramente una edizione storica di Le Mans o Spa. Più che il circuito, conta la storia che si può raccontare.

Qual è la colonna sonora ideale per guidare una Ferrari 250 GTO al tramonto?

Forse qualcosa di italiano e romantico… ma il vero suono è quello del motore. Quel V12 basta e avanza.

 

Marc Ouayoun racconta Peter Auto eleganza, storia e passione in pista

Porsche ad Imola Classic

 

Una curiosità personale: che auto guida nella vita di tutti i giorni?

Durante la settimana uso una BMW X5, efficiente e comoda. Ma nel weekend mi piace guidare le mie auto classiche: è un modo per ritrovare emozioni autentiche, il piacere del rombo, del cambio, della guida vera.

Peter Auto: un’eredità che guarda al futuro

Marc Ouayoun è più di un manager: è il custode di un patrimonio che continua a vivere grazie agli eventi organizzati da Peter Auto. Dalle curve di Spa Classic all’eleganza di Chantilly, passando per le notti leggendarie di Le Mans, ogni appuntamento è un viaggio nell’anima dell’automobile. E la storia, grazie a chi come lui la racconta e la rende accessibile, non smette mai di emozionare.