Ferrari BBLM 512 del 1982 a Imola Classic con il V12 di Maranello
La leggenda Ferrari BBLM 512 accende Imola
Un rombo inconfondibile, un profilo basso e aggressivo, e una livrea da corsa che ha stregato il paddock. Durante Imola Classic 2025, uno degli eventi più prestigiosi nel panorama delle competizioni storiche organizzato da Peter Auto, è entrata in pista una vera icona dell’endurance: la Ferrari BB 512 LM del 1982, versione corsaiola della celebre Berlinetta Boxer, sviluppata da Maranello per competere alla 24 Ore di Le Mans

Ferrari BBLM 512 del 1982 a Imola Classic
Un’auto che non è solo un gioiello da collezione, ma un pezzo di storia viva. E quando il V12 boxer da cinque litri ha iniziato a cantare tra le curve del tracciato dedicato a Enzo e Dino Ferrari, tutti gli sguardi si sono fermati.
Ferrari BB 512 una berlinetta da corsa
Concepita come erede della 365 GT4 BB, la Ferrari BB 512 (dove “BB” sta per Berlinetta Boxer) fu presentata per la prima volta nel 1976 e prodotta fino al 1984. Il modello portato a Imola è una versione 1982, anno in cui la vettura raggiunse la maturità tecnica con un mix perfetto tra raffinata meccanica e anima racing.
- Motore: 12 cilindri boxer da 4942 cm³
- Potenza: 360 CV a 6800 giri/min
- Velocità massima: oltre 280 km/h
- Trazione: posteriore
- Cambio: manuale a 5 marce
Ma a rendere davvero unica questa Ferrari non sono solo i numeri, bensì il suo spirito corsaiolo. Alcune BB 512, infatti, furono trasformate in versioni LM (Le Mans) per le competizioni endurance degli anni ’80. E l’esemplare di Alexander Rittweger ne è una fedele discendente.

Ferrari BBLM 512 del 1982 a Imola Classic
Ferrari BB 512 LM: nata per Le Mans ritrovata a Imola
La sigla LM non è un dettaglio qualsiasi: indica le versioni “Le Mans” della Ferrari BB 512, realizzate tra il 1978 e il 1984 per partecipare alla regina delle gare endurance. Queste auto furono modificate in collaborazione con i team privati per resistere alle fatiche della 24 Ore e combattere contro Porsche, Lola e BMW.
L’esemplare guidato da Alexander Rittweger è uno di quei rari modelli derivati dalla BB 512 LM, con carrozzeria alleggerita, aerodinamica rivista, impianto di raffreddamento maggiorato e assetto da competizione. L’auto conserva i codici estetici e funzionali originali, compresi gli elementi che la resero protagonista nella storia di Le Mans.
La storia vera di un’eroina dell’endurance
La Ferrari 512 BB/LM con telaio n. 34445 non è un esemplare qualunque. Uscita dai reparti di Maranello nel 1979, rappresenta una delle ultime Berlinetta Boxer da corsa costruite, e proprio per questo incarna l’apice evolutivo del progetto BB/LM.
Questo straordinario esemplare ha preso parte a tre edizioni consecutive della 24 Ore di Daytona – nel 1981, 1982 e 1983 – e ha anche corso la 12 Ore di Sebring nel 1982, due delle gare endurance più dure al mondo.
Oggi, portata in pista da Alexander Rittweger a Imola Classic, la 512 BB/LM #34445 continua a raccontare con il suo rombo cupo una storia di sfide, chilometri e resistenza. La sua aura magnetica è il frutto di un passato vero: non una replica, non una show car, ma una vera combattente dell’asfalto americano
Alexander Rittweger quando la passione incontra la guida
Alexander Rittweger, imprenditore e collezionista, è noto nell’ambiente delle corse storiche per la sua dedizione e competenza. Il suo stile di guida è pulito, fluido, eppure deciso: la BBLM 512, nelle sue mani, ha danzato tra i cordoli di Imola con l’agilità e la ferocia di una belva in gabbia.
La sua presenza a Imola Classic ha emozionato i puristi e incantato i neofiti. Perché quando una Ferrari del 1982 corre davvero, non è solo rievocazione: è passato che ritorna presente, con tutto il carico di emozione e adrenalina.
Imola Classic: il contesto ideale per una Ferrari storica
Organizzato da Peter Auto, Imola Classic è uno degli eventi europei più autorevoli dedicati alle auto storiche da competizione. L’edizione 2025 ha visto sfilare capolavori come la Porsche 935, la Jaguar XJR-9, la Ford GT40 e ovviamente le intramontabili Ferrari GT. Ma tra tutte, la Ferrari BBLM 512 del 1982 di Rittweger ha rappresentato uno dei momenti più iconici del weekend.
Imola, con il suo layout tecnico e le sue radici ferrariste, ha fatto da cornice perfetta. Non è un caso che il pubblico, accorso da tutta Europa, abbia premiato con applausi ogni passaggio della rossa berlinetta.
La Ferrari BB 512 e il DNA endurance
Pochi sanno che la BB 512 venne sviluppata anche per correre nella 24 Ore di Le Mans e in altre gare del Gruppo 5. L’esemplare di Rittweger richiama quella stessa filosofia: una Ferrari che non vuole restare chiusa in garage, ma che pretende asfalto, rumore e sfida.
Il modello presente a Imola potrebbe tranquillamente gareggiare nella categoria Heritage Touring Cup, e la sua configurazione lascia immaginare un passato agonistico o un restauro maniacale ispirato alle BB LM degli anni d’oro.

Ferrari BBLM 512 del 1982 a Imola Classic
Una Ferrari a Imola: ritorno alle origini
Imola e Ferrari condividono una storia intensa: test, trionfi, tragedie. Per questo motivo, vedere una BB 512 del 1982 lanciarsi alla Tosa o alla Variante Alta non è solo una soddisfazione visiva, ma anche un viaggio emotivo nel cuore di chi ama il motorsport vero.
Questa Ferrari da corsa, pur derivando da un’auto stradale, incarna tutta l’anima da pista del Cavallino Rampante. Rittweger, con la sua guida rispettosa e appassionata, ha saputo renderle giustizia.
Il fascino senza tempo di una Ferrari da vivere
A Imola Classic, la Ferrari BB 512 del 1982 ha dimostrato ancora una volta che la passione non ha età. Grazie ad Alexander Rittweger, questa icona ha lasciato il segno non solo sul tracciato, ma nel cuore degli spettatori. Una presenza che ha unito estetica, storia e rumore di motori in un’esperienza indimenticabile.
In un mondo in cui tutto tende al digitale, il fascino di una Ferrari vera che corre davvero resta un’esperienza irrinunciabile. E chi era a Imola, lo sa bene.
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