Kimi Antonelli campione, Valentino Rossi: «Mi ricorda molto me stesso»
Il Dottore celebra il titolo mondiale del pilota Mercedes: dalla grinta in macchina alla semplicità fuori dalla pista, ecco cosa lo colpisce del nuovo campione della Formula 1.
Kimi Antonelli campione del mondo emoziona anche Valentino Rossi. Dopo il titolo conquistato dal ventenne bolognese nel GP del Messico 2026, il nove volte iridato del motociclismo è intervenuto a Sky Sport per celebrare un ragazzo nel quale riconosce qualcosa della propria giovinezza: «Mi ricorda molto me stesso quando avevo 20-21 anni». Un’affinità che nasce dal modo di vivere le corse e dalla determinazione mostrata al volante.

Kimi Antonelli campione, Valentino Rossi: «Mi ricorda molto me stesso»
Kimi Antonelli campione del mondo interrompe un’attesa di 73 anni per l’Italia
Il terzo posto a Città del Messico, nella gara vinta da Max Verstappen su Lewis Hamilton, ha consegnato ad Andrea Kimi Antonelli il suo primo Mondiale di Formula 1. A vent’anni, il pilota Mercedes è diventato il più giovane campione nella storia della categoria.
Per l’Italia il significato va oltre il primato anagrafico: l’ultimo titolo piloti risaliva ad Alberto Ascari nel 1953. Antonelli ha interrotto un’attesa di 73 anni, riuscendoci alla seconda stagione in F1. È questa combinazione di precocità e valore storico a rendere speciale la sua affermazione.
Valentino Rossi riconosce in Antonelli la stessa fame di vittorie
Nell’analisi di Rossi emerge soprattutto il contrasto tra il carattere di Kimi fuori dalla pista e l’aggressività che esprime quando indossa il casco. Il Dottore apprezza un giovane professionista capace di conservare spontaneità e piacere di correre, senza rinunciare alla ferocia agonistica.
Rossi attribuisce inoltre un peso importante al contributo personale di Antonelli. Nella sua lettura, la Mercedes disponeva della monoposto migliore, ma senza una superiorità tale da spiegare da sola l’esito del campionato. A colpirlo è stato anche il confronto con il compagno di squadra George Russell: un elemento centrale nel suo giudizio sulla stagione del nuovo campione.
Per Rossi, Antonelli può arrivare a sei Mondiali
Il passaggio più ambizioso riguarda il futuro. Rossi considera Antonelli un talento capace di conquistare quattro, cinque o persino sei titoli e di entrare tra i grandi della Formula 1. È una valutazione del suo potenziale, non una previsione certa sui prossimi campionati.
Il valore di queste parole sta anche in chi le pronuncia. Rossi conosce la distanza tra vincere un titolo e riuscire a ripetersi: cambiano gli avversari, le aspettative e le pressioni. Il primo Mondiale di Kimi apre quindi una prospettiva, ma saranno le stagioni successive a definirne la portata.

Kimi Antonelli campione, Valentino Rossi: «Mi ricorda molto me stesso»
Dai kart alla Formula 1, un talento seguito da lontano
L’interesse di Valentino Rossi per Antonelli precede il successo in Mercedes. Durante il collegamento televisivo, il Dottore ha ricordato di aver iniziato a sentir parlare di lui ai tempi dei kart. Anche il nome Kimi, già familiare agli appassionati grazie a Räikkönen, aveva contribuito ad attirare la sua attenzione.
Nel racconto riportato da MOW, Rossi ha individuato un ricordo preciso: un tempo record scritto su un foglio nella pista di Migliaro. Da quella prima curiosità è nato un interesse alimentato dai risultati del giovane pilota. Rossi ha inoltre riconosciuto l’importanza del sostegno ricevuto da Toto Wolff e Mercedes nel suo percorso.
Dopo il titolo, la sfida sarà anche fuori dai circuiti
Il successo cambia inevitabilmente la dimensione pubblica di Antonelli. Rossi ha richiamato anche questo aspetto: diventare campione del mondo di Formula 1 significa affrontare una notorietà internazionale e nuove richieste di attenzione. Conservare semplicità e concretezza sarà, secondo il Dottore, una risorsa preziosa.
È qui che il paragone tra Valentino Rossi e Kimi Antonelli acquista il suo significato più interessante. Due discipline diverse, ma una questione comune: continuare a trovare nel piacere di correre la motivazione per vincere ancora.






