Desert Queens – le regine della Parigi Dakar: a EICMA 2025 il mito del deserto arriva a Milano
Sabbia, storie, emozioni.
All’82ª edizione di EICMA, la leggenda della Parigi Dakar approda per la prima volta a Milano con la mostra “Desert Queens – le regine della Parigi Dakar”, un’esposizione unica che celebra l’avventura più iconica del mondo dei motori.

La moto di
Dal 6 al 9 novembre 2025, presso Fiera Milano Rho, trentuno motociclette che hanno scritto la storia del rally più celebre del pianeta sono esposte in un allestimento spettacolare che ricrea un vero bivacco dakariano, immerso tra sabbia, luci e racconti di piloti che hanno sfidato il deserto.
È un viaggio nella memoria e nell’adrenalina, un omaggio a quegli uomini e a quelle macchine che hanno trasformato la sabbia in leggenda.
Un’esperienza immersiva nel raid della Dakar
Allestita nella zona esterna MotoLive, la mostra si sviluppa in una grande tendostruttura trasparente di oltre 900 metri quadrati, concepita per catapultare il visitatore direttamente tra le dune del Ténéré.
Sabbia vera sotto i piedi, tende, fari da bivacco e una scenografia che mescola storia e passione: Desert Queens non è solo un’esposizione, ma un’esperienza sensoriale che permette di vivere la Dakar da protagonisti.

Desert Queens – le regine della Parigi Dakar: a EICMA 2025 il mito del deserto arriva a Milano
Il percorso accompagna i visitatori attraverso le diverse epoche della gara, con sezioni tematiche dedicate all’evoluzione della sicurezza, dell’abbigliamento tecnico e della navigazione, fino ai moderni sistemi digitali GPS.
A rendere il tutto ancora più coinvolgente ci sono memorabilia originali, caschi, tute, roadbook e documenti d’archivio, insieme al trofeo originale della Dakar, custodito al centro della mostra come un simbolo sacro dell’avventura.
Un grande schermo centrale proietta immagini storiche e interviste esclusive, mentre quattro corner tematici raccontano i volti che hanno reso immortale la corsa: Thierry Sabine, Cyril Neveu, Danilo Petrucci e Aldo Winkler.
Le moto che hanno scritto la leggenda
Protagoniste assolute di Desert Queens sono le 31 motociclette originali che hanno partecipato — e spesso vinto — le diverse edizioni della Parigi Dakar.
Dal 1979 a oggi, ogni modello racconta un pezzo di storia: il progresso tecnico, lo spirito di adattamento e la passione che muove i piloti verso l’ignoto.
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Tra le più iconiche:
- Yamaha XT500 (1977, Thierry Sabine) – la moto dell’uomo che creò la Dakar dopo essersi perso nel deserto del Ténéré.
- Yamaha XT500 (1979, Cyril Neveu) – la vincitrice della prima edizione, simbolo dell’epopea Yamaha.
- Honda XR550R (1982, Cyril Neveu) – la prima affermazione Honda nel rally più duro del mondo.
- BMW R80 G/S (1983, Hubert Auriol) – la regina dell’affidabilità tedesca.
- Yamaha XT600 Ténéré Sonauto (1983, Jean-Claude Olivier) – l’origine del mito Ténéré.
- Moto Guzzi V65 TT (1985, Claudio Torri) – il sogno italiano nel deserto.
- Cagiva Elefant 900 (1990, Edi Orioli) – la trionfale vittoria tricolore spinta dal motore Ducati.
- Honda XRV750 Africa Twin RD04 (1991, Roberto Boano) – la bicilindrica dei privati più veloci.
- KTM LC8 950 Rally (2002, Fabrizio Meoni) – l’inizio dell’era delle maxi-bicilindriche.
- KTM 450 Rally (2022, Danilo Petrucci) – la moto che consacrò l’esordio vincente dell’ex pilota MotoGP.
- Hero 450 Rally (2025, Ross Branch) – la prima moto indiana a trionfare nel mondiale Rally-Raid.
- KTM 450 Rally (2025, Daniel Sanders) – la più recente campionessa della Dakar, simbolo dell’evoluzione tecnica contemporanea.
Ogni moto è accompagnata da fotografie d’epoca e testimonianze dirette dei piloti che le hanno guidate. Tra le sabbie virtuali della mostra si intrecciano i nomi di Beppe Gualini, Aldo Winkler, Cyril Neveu, Danilo Petrucci: leggende che, con la loro tenacia, hanno reso la Dakar un mito.
Dal sogno di Thierry Sabine al mito eterno della Parigi Dakar
La mostra parte da una storia che sembra un film: Thierry Sabine, durante il Rally Abidjan-Nizza del 1977, si smarrisce nel deserto del Ténéré.
Invece di spaventarsi, resta affascinato dall’immensità e dalla sfida del Sahara.
Da quell’esperienza nasce l’idea della Parigi-Dakar, una corsa non solo contro il tempo, ma contro i propri limiti.
Da allora, il nome Dakar è diventato sinonimo di avventura assoluta.
Dalle Yamaha XT alle Cagiva Elefant 900, dalle Honda Africa Twin alle KTM Rally, ogni epoca ha avuto le sue desert queens, moto costruite per resistere dove tutto sembra impossibile.
Come ha ricordato Paolo Magri, AD di EICMA:
“Desert Queens è un omaggio al sogno, alla fatica e alla grandezza della Dakar. Portare questa leggenda a Milano significa far incontrare due mondi che condividono la stessa anima: quella dell’avventura e dell’innovazione.”
Un viaggio dentro l’anima dei piloti
Oltre alle moto, Desert Queens racconta le persone.
Ogni giorno, all’interno della mostra, si tengono due incontri condotti dal giornalista Alberto Porta, con ospiti che hanno fatto la storia della Dakar.
Tra i protagonisti: Cyril Neveu, Ciro De Petri, Claudio Terruzzi, Beppe Gualini, Aldo e Andy Winkler, Danilo Petrucci, Tiziano Internò e molti altri.

Desert Queens – le regine della Parigi Dakar: a EICMA 2025 Beppe Gualini
Storie di fatica, paura, gloria e ironia, raccontate in prima persona da chi il deserto l’ha vissuto davvero.
Dai bivacchi africani ai rally sauditi, fino alla nuova generazione di piloti che tengono vivo lo spirito della Parigi Dakar, ogni voce è un tassello di un mosaico unico.
La Dakar come patrimonio culturale
“La Dakar è molto più di una gara: è un’avventura umana, un laboratorio tecnico e una sfida che unisce culture e generazioni”, ha dichiarato David Castera, direttore della Dakar.
Con Desert Queens, la collaborazione tra EICMA e ASO (Amaury Sport Organisation) trasforma un’esposizione in un evento culturale internazionale.
Non è solo la celebrazione del passato, ma una finestra sul futuro del rally-raid: le moto più recenti mostrano i progressi nella navigazione, nell’efficienza e nella sicurezza, confermando come la Dakar resti un banco di prova tecnologico per tutte le case costruttrici.
EICMA si conferma così non più solo come fiera di settore, ma come palcoscenico esperienziale e narrativo, capace di raccontare il motociclismo anche come cultura, arte e memoria collettiva.
Le regine del deserto, meoto che hanno fatto la storia della Parigi Dakar a Milano
Camminando tra le Desert Queens, si respira un’atmosfera sospesa tra nostalgia e meraviglia.
Ogni moto esposta sembra ancora pronta a partire, con la sabbia tra i raggi e la polvere nel serbatoio.
Dalle Yamaha di Cyril Neveu alle Cagiva di Edi Orioli, fino alla KTM 450 Rally di Danilo Petrucci, ogni mezzo racconta un modo diverso di affrontare il deserto, ma la stessa voglia di libertà.

Desert Queens – le regine della Parigi Dakar: a EICMA 2025 iLa KTM di Danilo Petrucci
Come scrisse Thierry Sabine, l’ideatore della Dakar:
“Un sogno per alcuni, una sfida per molti, un’avventura per tutti.”




