Cinematic Motor Fest: a Modena premiate le storie che arrivano da tutto il mondo
Il Cinematic Motor Fest 2026 ha premiato a Modena i migliori documentari, cortometraggi e produzioni audiovisive dedicate al mondo dei motori. Con oltre 50 candidature provenienti da più di 10 Paesi e quasi 50 professionisti presenti al festival, il concorso internazionale ha confermato il ruolo crescente della manifestazione come punto di incontro tra cinema, cultura e Motor Valley.

Cinematic Motor Fest: a Modena premiate le storie che arrivano da tutto il mondo
Quando si parla di festival dedicati ai motori si pensa spesso a supercar, gare e grandi nomi del motorsport. Il Cinematic Motor Fest ha scelto invece una strada diversa. A Modena, per quattro giorni, il motore è diventato il punto di partenza per raccontare persone, territori, sogni, sfide e percorsi di vita.
La cerimonia di premiazione del CMF Contest ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026. Non soltanto perché ha celebrato le migliori opere cinematografiche e audiovisive dedicate al mondo dei motori, ma perché ha mostrato quanto il linguaggio del cinema sia capace di raccontare l’universo motoristico da prospettive nuove e spesso sorprendenti.
Il festival si è chiuso con oltre 2.000 presenze e una partecipazione internazionale che ha portato a Modena registi, videomaker, produttori e autori provenienti da numerosi Paesi. Un risultato che conferma la crescente attenzione verso una manifestazione che sta costruendo un’identità originale all’interno della Motor Valley.
Da oltre dieci Paesi i partecipanti del Cinematic Motor Fest di Modena
Uno degli aspetti più interessanti del Cinematic Motor Fest 2026 è stata la dimensione internazionale raggiunta dal concorso.
Le candidature sono arrivate da oltre dieci nazioni diverse, tra cui Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Grecia, Brasile e Italia. Un mosaico culturale che dimostra come la passione per i motori possa parlare una lingua universale.
Complessivamente il concorso ha raccolto più di cinquanta opere tra documentari, cortometraggi di finzione, produzioni commerciali e contenuti pensati per i social media. Numeri che raccontano non soltanto la crescita del festival, ma anche la capacità del cinema di esplorare il motorsport e la cultura motoristica attraverso linguaggi differenti.
A Modena erano presenti quasi cinquanta professionisti dell’audiovisivo. Registi, autori, videomaker e produttori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, condividere idee e creare nuove connessioni professionali. Un aspetto particolarmente importante per gli organizzatori, che considerano il dialogo tra creativi una delle anime più autentiche del festival.

Cinematic Motor Fest: a Modena premiate le storie che arrivano da tutto il mondo
Ogni opera finalista ha mostrato un volto diverso per la passione motoristica
Dopo un attento processo di selezione, la giuria ha scelto quindici opere finaliste provenienti da diversi Paesi e caratterizzate da approcci narrativi molto differenti.
Alcuni lavori hanno raccontato il motorsport più puro. Altri hanno esplorato il design automobilistico, l’artigianato, la cultura industriale o l’avventura. Altri ancora hanno scelto di mettere al centro le persone, mostrando le emozioni e i sacrifici che spesso si nascondono dietro una vettura, una motocicletta o una competizione.
Questa varietà è stata probabilmente uno degli elementi più apprezzati dal pubblico del Cinema Astra. Le opere selezionate hanno dimostrato come il mondo dei motori possa essere raccontato attraverso registri molto diversi, senza limitarsi alla velocità o alla competizione.
Dietro ogni film emergevano storie di determinazione, ricerca dell’eccellenza, creatività e capacità di superare gli ostacoli. Temi che appartengono al motorsport ma che parlano anche a chi non segue abitualmente le gare.
Dalla Dagrada 750 Sport al Tourist Trophy, i film che hanno conquistato la giuria
Tra le opere premiate spicca il documentario breve “The Missing Link: Dagrada 7” di Matteo Piccicuto, vincitore nella categoria Miglior Documentario Breve.

Cinematic Motor Fest: a Modena premiate le storie che arrivano da tutto il mondo
Il lavoro racconta la storia della Dagrada-Giannini 750 Sport, vettura da competizione nata nel 1949 e simbolo dell’ingegno italiano del dopoguerra. Attraverso la figura di Franco Bordoni-Bisleri, pilota di caccia decorato durante la Seconda guerra mondiale e successivamente protagonista del motorsport nazionale, il documentario diventa una riflessione sulla capacità di rinascita di un Paese che cercava di ricostruire il proprio futuro.
Nella categoria Miglior Documentario Lungometraggio il premio è andato a “TT for Life” di Michele Riccomini.
Ambientato attorno al Tourist Trophy dell’Isola di Man, il film accompagna il pubblico all’interno di una delle competizioni motociclistiche più estreme e affascinanti del mondo. Il documentario segue da vicino un piccolo team, raccontando vittorie, difficoltà, cadute e sacrifici. Il risultato è uno sguardo autentico sulla psicologia dei piloti e sul significato più profondo della passione per il road racing.
Due opere molto diverse tra loro ma unite dalla capacità di andare oltre il racconto sportivo per entrare nelle vite dei protagonisti.
Quando il cinema incontra i nuovi linguaggi della comunicazione
Il Cinematic Motor Fest ha scelto di guardare anche al presente e alle nuove forme di narrazione.
Nella categoria Miglior Video per Social Media è stato premiato “WRC Rally Acropolis for Toyota Hellas and Gazoo Racing” di Theodors Tzartos.
Realizzato durante il celebre Rally dell’Acropoli, il progetto è riuscito a trasferire l’intensità e la spettacolarità della competizione attraverso un linguaggio immediato e immersivo, pensato per i canali digitali contemporanei.
Anche questo riconoscimento evidenzia una trasformazione importante nel modo di raccontare il motorsport. Oggi il cinema tradizionale convive con contenuti brevi e dinamici che riescono a raggiungere pubblici sempre più ampi, mantenendo elevati standard qualitativi.
Il premio assegnato a questa produzione dimostra come il festival consideri il racconto audiovisivo nella sua interezza, senza limitarsi ai formati classici.
Le storie umane continuano a essere il motore più potente
Il premio per il Miglior Cortometraggio di Finzione è stato assegnato a “The Liars of Black Mountain Road” di Parker Croft.
L’opera parte da una situazione apparentemente ordinaria per sviluppare una riflessione sulle relazioni umane, sul senso di colpa e sulla necessità di affermare la propria superiorità morale.
La giuria ha riconosciuto la qualità della scrittura, la regia e la capacità narrativa del film, premiando un lavoro che utilizza il contesto motoristico come elemento narrativo senza renderlo l’unico protagonista.
Anche il riconoscimento per il Miglior Film Commerciale è andato a un’opera che va oltre la semplice promozione di un marchio.
“The Perfect Lap” di Joshua Butcher racconta infatti la ricerca del giro perfetto come metafora della continua tensione verso l’eccellenza. Ambientato su un circuito vuoto e costruito attorno alla figura di Fernando Alonso e al mondo Aston Martin, il film riflette sul significato della perfezione e sulla volontà di inseguire costantemente un obiettivo che sembra sempre un passo più avanti.
Le menzioni speciali premiano il viaggio, la determinazione e l’avventura
La giuria ha inoltre assegnato tre menzioni speciali a opere capaci di distinguersi per originalità e qualità cinematografica.
I riconoscimenti sono andati a “Prairie Pirates” di Mike Smith, “The Big Ride” di Séverine De Streyker e “Built Not Bought: The Story of Newbarn Racing” di Nathan Jollands.
Tre lavori molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di raccontare il viaggio, l’avventura e la determinazione che spesso accompagnano la passione motoristica.
Le menzioni speciali rappresentano anche un segnale importante: il festival non premia soltanto la qualità tecnica, ma cerca opere capaci di lasciare un segno emotivo e di proporre punti di vista originali.

Cinematic Motor Fest: a Modena premiate le storie che arrivano da tutto il mondo
I premi Schedoni trasformano ogni vittoria in un pezzo di Motor Valley
A rendere ancora più speciale la cerimonia conclusiva è stata la collaborazione con Schedoni, storica eccellenza artigianale modenese fondata nel 1880.
Da oltre un secolo l’azienda rappresenta uno dei simboli del Made in Italy nella lavorazione della pelle, collaborando con alcuni dei marchi più prestigiosi dell’automotive mondiale.
Per il Cinematic Motor Fest, Schedoni ha realizzato artigianalmente tutti i premi ufficiali del contest. Non semplici trofei, ma oggetti unici progettati e prodotti a Modena, capaci di raccontare l’identità della Motor Valley attraverso il linguaggio dell’artigianato.
Ogni riconoscimento consegnato ai vincitori rappresenta quindi molto più di una vittoria. Racchiude valori condivisi dal festival e dal territorio: attenzione al dettaglio, ricerca della qualità, autenticità e passione per il lavoro ben fatto.
In un festival dedicato alle storie, anche il premio stesso diventa una storia da raccontare.
E forse è proprio questa la sintesi più efficace del Cinematic Motor Fest 2026. Un evento che utilizza il cinema per parlare di motori, ma che alla fine continua a mettere al centro le persone. Quelle che costruiscono, progettano, guidano, raccontano e sognano. Perché dietro ogni veicolo, ogni gara e ogni film esiste sempre una storia che merita di essere ascoltata.






