Cinematic Motor Fest 2026 a Modena la terza edizione del festival del cinema sui motori
Il Cinematic Motor Fest 2026 torna a Modena dal 28 al 31 maggio con un programma fatto di documentari, incontri, anteprime e storie che uniscono cinema, memoria e cultura della Motor Valley. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono De Tomaso Enigma, il talk su Ayrton Senna, il documentario Ulysse e l’incontro con Ivan Capelli.

Cinematic Motor Fest 2026 a Modena la terza edizione del festival del cinema sui motori
Pensavi fosse soltanto un festival dedicato ai motori? In realtà il motorsport qui è quasi un pretesto. Il punto di partenza per raccontare persone, sogni, cadute, identità e territori attraverso il linguaggio del cinema.
Per quattro giorni Modena diventa uno spazio in cui le storie automobilistiche smettono di essere soltanto cronaca tecnica o memoria sportiva. Diventano racconto umano. È questa probabilmente la chiave più interessante del Cinematic Motor Fest 2026, manifestazione che negli anni sta costruendo una propria identità precisa all’interno della Motor Valley.
Il programma dell’edizione 2026 mescola documentari indipendenti, incontri con protagonisti del motorsport, cinema sociale, racconti industriali e memoria collettiva. E soprattutto evita la trappola più facile: trasformare i motori in semplice spettacolo nostalgico.
A Modena il mondo dei motori diventa un racconto attraverso il cinema
La sensazione che si ha guardando il programma del festival è chiara fin da subito. Le automobili e le corse non sono il centro assoluto della scena. Lo diventano le persone che quelle storie le hanno vissute.
È un approccio che emerge già dalla scelta degli appuntamenti principali. Da una parte c’è la première di De Tomaso Enigma, il documentario diretto da Davide Maffei dedicato alla figura di Alejandro de Tomaso. Dall’altra troviamo racconti completamente diversi tra loro ma accomunati dalla stessa idea narrativa: usare il cinema per entrare dentro vite spesso complesse.
Questo cambia completamente il modo in cui si guarda il festival. Non si entra in sala soltanto per vedere un film legato ai motori. Si entra per ascoltare esperienze, fragilità, percorsi umani.
Ed è qui che il Cinematic Motor Fest 2026 trova una dimensione diversa rispetto a molti eventi automotive contemporanei, spesso costruiti soltanto sull’estetica o sulla spettacolarizzazione delle vetture.

Cinematic Motor Fest 2026 a Modena la terza edizione del festival del cinema sui motori
Il documentario De Tomaso Enigma porta sullo schermo la storia di un imprenditore
Tra gli eventi più attesi c’è senza dubbio De Tomaso Enigma, il documentario diretto da Davide Maffei e dedicato ad Alejandro de Tomaso. La proiezione del 31 maggio al Cinema Astra arriva dopo il grande successo della première modenese che ha inaugurato simbolicamente il festival.
Il documentario ripercorre la vita dell’imprenditore argentino-modenese attraverso immagini d’archivio, testimonianze e ricostruzioni che raccontano non soltanto il costruttore, ma anche l’uomo dietro il mito industriale.
È interessante perché il docufilm evita la narrazione celebrativa. Alejandro de Tomaso emerge come una figura piena di intuizioni ma anche di contraddizioni. Un personaggio che appartiene profondamente alla storia della Motor Valley ma che continua ancora oggi a generare opinioni opposte.
Dentro questo racconto c’è anche una riflessione più ampia sul rapporto tra industria, identità e territorio. Perché la storia di de Tomaso coincide con una parte importante della cultura motoristica italiana del Novecento.
Il programma del Cinematic Motor Fest va dai trattori emiliani alla EuroNASCAR
Uno degli aspetti più riusciti del programma 2026 è la sua capacità di passare continuamente da registri diversi senza perdere coerenza.
Giovedì 28 maggio il festival apre con il talk “AI & Automotive”, dedicato alle trasformazioni dell’intelligenza artificiale nel settore automobilistico. Un incontro che mette insieme ricerca, innovazione e industria, mostrando come il mondo dei motori stia cambiando rapidamente anche dal punto di vista culturale.
Nella stessa giornata arriva poi La vac ad fer. Alla ricerca del trattore operaio, progetto di Giuseppe Ghinami e Patrizio Roversi che racconta il trattore R60 delle Officine Reggiane. Un documentario che parla di lavoro, identità emiliana e memoria industriale.
Ed è forse proprio questo il passaggio più interessante del festival: riuscire a mettere sullo stesso piano la cultura popolare emiliana e le storie internazionali del motorsport contemporaneo.
Il giorno successivo infatti il programma cambia completamente atmosfera con Ulysse, documentario dedicato al pilota EuroNASCAR Ulysse Delsaux. Un racconto di crescita personale, inclusione e sport che usa le corse come strumento per parlare di autonomia e identità.
Franco Nugnes e Ivan Capelli riportano al centro la memoria della Formula 1
All’interno del programma del Cinematic Motor Fest 2026 c’è spazio anche per la memoria più emotiva della Formula 1.
Venerdì 29 maggio il Cinema Astra ospita “About Senna”, talk con Franco Nugnes, Alessandro Rasponi e Mauro Baldini realizzato in collaborazione con Minerva e Tifoseria Ayrton Senna Italia.
Anche qui il motorsport viene raccontato in modo diverso rispetto alla narrazione classica fatta di statistiche o rivalità sportive. Senna diventa un punto di partenza per parlare di immaginario collettivo, emozione e memoria generazionale.
Sabato 30 maggio sarà invece la volta di Ivan Capelli con Natural Born Driver, film dedicato alla sua carriera e accompagnato dalla presentazione del libro “Quella volta che… memorie di vita e di corse”.
La presenza di Capelli aggiunge un altro livello al festival. Perché la sua figura riesce ancora oggi a unire mondi diversi: Formula 1, televisione, racconto umano e memoria del motorsport italiano.
Il Cinematic Motor Fest usa il cinema per raccontare la cultura dei Motori
Parlare di Motor Valley oggi è diventato quasi automatico. Ma spesso il rischio è quello di ridurre tutto ai marchi più famosi o alle supercar.
Il Cinematic Motor Fest 2026 prova invece a fare qualcosa di diverso: usare il cinema per raccontare anche ciò che normalmente resta fuori dalle narrazioni ufficiali.
Ci sono le grandi figure industriali come Alejandro de Tomaso, ma ci sono anche i trattori delle Officine Reggiane, le storie personali dei piloti, i racconti di provincia e le memorie collettive.
È questo che rende il programma particolarmente interessante anche per chi non segue abitualmente il motorsport. Perché alla fine il centro del racconto non sono le automobili, ma le persone che attraverso quei motori hanno costruito una parte della propria vita.

Cinematic Motor Fest 2026 a Modena la terza edizione del festival del cinema sui motori
Fabio Fasulo costruisce un festival che unisce cinema, memoria e territorio
Dietro il progetto del Cinematic Motor Fest 2026 c’è anche la volontà di costruire qualcosa che appartenga davvero a Modena e alla sua identità culturale.
Il lavoro di Fabio Fasulo va proprio in questa direzione: creare un evento capace di parlare sia agli appassionati di motori sia a chi cerca nel cinema uno strumento per leggere il presente e il passato.
Per questo il festival funziona soprattutto quando rallenta il ritmo e lascia spazio ai racconti. Quando smette di inseguire la semplice spettacolarità delle corse e si concentra sulle vite che esistono dietro le immagini.
Ed è probabilmente questa la sua qualità più interessante. In un periodo in cui molti eventi automotive sembrano voler assomigliare sempre di più a grandi esposizioni commerciali, il Cinematic Motor Fest 2026 prova invece a costruire un dialogo tra memoria, cinema e cultura contemporanea.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival.






