Pole position GP d’Olanda, Russell batte Norris nella Sprint: Antonelli quinto, Hamilton settimo
George Russell conquista la pole position per la Sprint Race del Gran Premio d’Olanda 2026. Sul circuito di Zandvoort il pilota Mercedes chiude in 1:11.567 e precede Lando Norris per appena 41 millesimi, mentre Charles Leclerc è terzo a 55 millesimi. Kimi Antonelli partirà quinto dopo aver danneggiato il fondo della Mercedes in SQ1, Max Verstappen è sesto e Lewis Hamilton settimo. La Sprint Race scatterà sabato 22 agosto alle ore 12:00.

Pole position GP d’Olanda, Russell batte Norris nella Sprint: Antonelli quinto, Hamilton settimo
Bastano cinquantacinque millesimi per racchiudere i primi tre della griglia della Sprint Race del Gran Premio d’Olanda. È probabilmente il dato che descrive meglio il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva. George Russell conquista la pole position, ma alle sue spalle Lando Norris e Charles Leclerc rimangono abbastanza vicini da trasformare la gara breve di sabato in un appuntamento molto meno prevedibile di quanto dica semplicemente l’ordine di partenza.
Il britannico della Mercedes ferma il cronometro sull’1:11.567, con Norris secondo in 1:11.608 e Leclerc terzo in 1:11.622. Oscar Piastri completa la seconda fila, mentre Kimi Antonelli, leader del Mondiale, deve accontentarsi della quinta posizione dopo una qualifica condizionata fin dalle prime battute da un passaggio sulla ghiaia che ha danneggiato il fondo della sua Mercedes.
Per Russell è soprattutto una risposta dopo un finale di prima parte della stagione complicato. A Spa era arrivato il ritiro al primo giro, mentre in Ungheria aveva chiuso soltanto settimo. A Zandvoort torna invece immediatamente nella posizione dalla quale può provare a recuperare punti in campionato.
George Russell conquista la pole position proprio quando Mercedes sembrava puntare soprattutto su Antonelli
La giornata della Mercedes era iniziata con un altro nome in cima alla classifica. Nelle uniche prove libere del weekend era stato infatti Kimi Antonelli a ottenere il miglior tempo, precedendo Norris e lo stesso Russell.
Con il formato Sprint, però, a Zandvoort c’è pochissimo tempo per capire la macchina. Una sola ora di prove libere precede la Sprint Qualifying e ogni errore può avere conseguenze che si trascinano per il resto della giornata.
Russell ha costruito la sua qualifica senza particolari problemi e ha trovato il giro migliore proprio nell’ultimo tentativo della SQ3. Norris aveva appena conquistato la pole provvisoria con 1:11.608 quando la Mercedes numero 63 ha chiuso il proprio giro in 1:11.567.
Quarantuno millesimi sono bastati per cambiare la prima fila.
Il risultato acquista ancora più peso considerando quanto fosse compatto il gruppo. Leclerc è rimasto a 55 millesimi, Piastri a 99. Quattro monoposto appartenenti a tre squadre differenti hanno quindi chiuso nello spazio di meno di un decimo.
È una fotografia interessante anche in vista del resto del weekend. La pole position della Sprint appartiene alla Mercedes, ma McLaren e Ferrari hanno dimostrato di poter giocare sullo stesso livello almeno sul giro singolo.
L’errore di Antonelli cambia una qualifica iniziata con il miglior tempo nelle prove libere
La quinta posizione di Kimi Antonelli ha una storia diversa rispetto a quella del compagno di squadra.
Il leader del campionato aveva iniziato il weekend nel modo migliore, chiudendo al comando la prima e unica sessione di prove libere. In SQ1, però, durante il primo tentativo lanciato, Antonelli ha perso la parte posteriore della Mercedes entrando nell’ultima parte del circuito ed è passato sulla ghiaia.
È riuscito a rientrare ai box e a proseguire la sessione, ma il fondo della monoposto aveva subito danni importanti.
Dopo la qualifica Antonelli ha spiegato che la Mercedes aveva inizialmente valutato una perdita equivalente a circa 25 punti di carico aerodinamico. La squadra è riuscita a intervenire, ma non a eliminare completamente il problema. Il pilota italiano ha raccontato di aver sofferto soprattutto nelle curve più lente.
Nonostante questo, Antonelli ha raggiunto la SQ3 e ha chiuso con un 1:11.794, poco più di due decimi dietro Russell.
La quinta posizione limita quindi i danni, soprattutto considerando che Antonelli arriva a Zandvoort con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e 59 su Russell. La Sprint assegna punti ai primi otto e la posizione di partenza può diventare particolarmente importante su un circuito dove superare non è semplice.
Norris e Leclerc restano a pochi millesimi e tengono aperta la lotta per la Sprint
La pole position non garantisce a Russell una Sprint tranquilla.
Lando Norris partirà al suo fianco dopo aver mancato la prima posizione per appena 41 millesimi. La McLaren aveva mostrato competitività già durante le prime due fasi delle qualifiche, con Norris e Oscar Piastri spesso nelle prime posizioni.
In SQ2 era stato proprio Piastri a stabilire il miglior tempo, mentre nella fase decisiva Norris è riuscito a precedere il compagno di squadra e a mettere pressione a Russell fino agli ultimi secondi.
Subito dietro ci sarà Charles Leclerc.
Il monegasco ha definito quello di Zandvoort il suo miglior giro di qualifica dell’anno. La Ferrari numero 16 scatterà dalla terza posizione dopo aver mancato la pole per soli 55 millesimi, un margine che conferma quanto la SF-26 sia riuscita a inserirsi nella lotta con Mercedes e McLaren.
Leclerc avrà inoltre Piastri al proprio fianco in seconda fila. Significa che alla prima curva arriveranno quattro vetture racchiuse da meno di un decimo nel risultato delle qualifiche.
Su un circuito stretto come quello di Zandvoort, dove la posizione in pista conta molto, la partenza della Sprint può diventare uno dei momenti decisivi della gara.

Pole position GP d’Olanda, Russell batte Norris nella Sprint: Antonelli quinto, Hamilton settimo
Verstappen parte sesto nel Gran Premio di casa
Per Max Verstappen il venerdì del Gran Premio d’Olanda è stato più complicato.
Il pilota Red Bull partirà dalla sesta posizione, immediatamente alle spalle di Antonelli e davanti a Hamilton. Un risultato lontano dalla prima fila che per anni aveva caratterizzato il rapporto tra Verstappen e Zandvoort.
L’olandese aveva vinto consecutivamente le edizioni 2021, 2022 e 2023. Nel 2024 il successo era andato a Norris, mentre nel 2025 aveva vinto Piastri.
Il 2026 assume inoltre un significato particolare perché, secondo il calendario attualmente definito dalla Formula 1, questo sarà l’ultimo Gran Premio d’Olanda a Zandvoort. Per Verstappen rappresenta quindi l’ultima gara di casa del ciclo iniziato con il ritorno del circuito nel Mondiale nel 2021.
La Sprint offre al quattro volte campione del mondo una prima possibilità di recuperare posizioni, ma la partenza dalla terza fila lo obbligherà probabilmente ad attaccare già nelle fasi iniziali.
Zandvoort non offre molti punti nei quali costruire un sorpasso e proprio per questo partire dietro può diventare più penalizzante rispetto ad altri circuiti.
Hamilton settimo nella griglia di partenza della Sprint race e deve recuperare punti
Ancora più delicata è la situazione di Lewis Hamilton.
Il pilota Ferrari arriva al Gran Premio d’Olanda come principale inseguitore di Antonelli nella classifica del Mondiale, ma partirà soltanto dalla settima posizione nella Sprint Race.
Hamilton aveva mostrato buone sensazioni durante le prove libere. Dopo alcuni piccoli cambiamenti apportati alla monoposto prima delle qualifiche, però, il comportamento della Ferrari è cambiato e il britannico non è riuscito a trovare la stessa fiducia.
Il distacco finale da Russell supera i sei decimi, una differenza molto più significativa rispetto ai 55 millesimi che separano la Mercedes dalla Ferrari di Leclerc.
Hamilton ha ammesso dopo la sessione che la vettura era sembrata completamente diversa rispetto alle prove libere e che il team dovrà capire cosa sia cambiato prima degli appuntamenti di sabato.
La settima posizione significa partire nella stessa zona della griglia di Verstappen e Pierre Gasly, ottavo con l’Alpine.
Per Hamilton la Sprint non rappresenta soltanto un’occasione per guadagnare punti. Antonelli partirà due posizioni più avanti, mentre Russell scatterà dalla pole. Ogni posizione può quindi avere un peso nella classifica di un Mondiale che riparte dall’Olanda con il pilota italiano ancora saldamente al comando.
La Sprint Race sarà il primo confronto dopo la pausa estiva
La griglia di Zandvoort suggerisce una Formula 1 molto compatta.
Russell, Norris, Leclerc e Piastri occupano le prime quattro posizioni. Antonelli e Verstappen formeranno la terza fila. Hamilton sarà settimo con Gasly ottavo.
Gabriel Bortoleto completa un buon venerdì dell’Audi con la nona posizione, mentre Arvid Lindblad porta la Racing Bulls in decima.
Fuori dalla SQ3 sono rimasti Liam Lawson, undicesimo al ritorno sulla Red Bull al posto dell’infortunato Isack Hadjar, e Yuki Tsunoda, dodicesimo con Racing Bulls. Più indietro Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Alex Albon.
Particolarmente difficile la sessione dell’Aston Martin. Lance Stroll è stato eliminato in SQ1, mentre Fernando Alonso ha chiuso in ventiduesima posizione dopo essere stato condizionato anche da un problema al sistema dell’ala posteriore utilizzato sui rettilinei.
Il risultato rende ancora più interessante una Sprint che nasce senza un favorito netto. Russell parte dalla posizione migliore, ma Norris, Leclerc e Piastri hanno dimostrato di avere un passo sul giro molto vicino a quello della Mercedes.
Zandvoort lascia poco spazio agli errori e rende la partenza della Sprint ancora più importante
Il circuito di Zandvoort misura 4,259 chilometri ed è uno dei tracciati più particolari della Formula 1 moderna. È stretto, presenta continui cambi di direzione e comprende curve sopraelevate che richiedono precisione soprattutto quando il vento modifica rapidamente il comportamento delle monoposto.
La vicinanza al mare porta inoltre sabbia sulla pista e può cambiare il livello di aderenza durante il weekend.
Secondo le indicazioni fornite da Pirelli alla Formula 1, proprio il vento e le condizioni della pista possono creare variazioni sensibili da una sessione all’altra. La difficoltà nei sorpassi aumenta ulteriormente l’importanza della posizione conquistata in qualifica.
Per Russell significa avere un vantaggio concreto. Per Antonelli, Verstappen e Hamilton significa invece dover trovare rapidamente una possibilità per avanzare senza compromettere la gara.
La Sprint sarà lunga 24 giri. Non c’è quindi molto tempo per aspettare che la corsa cambi da sola.
Orari TV GP d’Olanda: sabato Sprint Race alle 12 e qualifiche alle 16
Il programma del Gran Premio d’Olanda di Formula 1 entra sabato nella parte più intensa del weekend.
La Sprint Race partirà alle ore 12:00 di sabato 22 agosto, mentre alle 16:00 sono previste le qualifiche che stabiliranno la griglia di partenza del Gran Premio.
La gara principale scatterà invece domenica 23 agosto alle ore 15:00.
Gli orari TV diventano quindi particolarmente importanti perché nella stessa giornata si disputeranno due sessioni con effetti differenti: la Sprint assegnerà punti per il Mondiale, mentre le qualifiche del pomeriggio definiranno la posizione di partenza per la gara di domenica.
Russell partirà dalla pole position nella prima delle due sfide. Antonelli dovrà capire quanto il danno subito venerdì potrà essere completamente risolto prima delle qualifiche del Gran Premio. Hamilton proverà invece a recuperare dopo un venerdì chiuso al settimo posto.
A Zandvoort la pausa estiva è già dimenticata. La Formula 1 è ripartita con quattro piloti racchiusi in meno di un decimo e con una Sprint che può iniziare a modificare gli equilibri della classifica ancora prima della gara di domenica.

Pole position GP d’Olanda, Russell batte Norris nella Sprint: Antonelli quinto, Hamilton settimo





