Prove libere F1 GP Olanda 2026, Antonelli davanti a Norris: Ferrari vicina, Verstappen 11°
Kimi Antonelli è stato il più veloce nelle prove libere del Gran Premio d’Olanda 2026 di Formula 1. Sul circuito di Zandvoort il pilota Mercedes ha chiuso in 1’12”949, precedendo Lando Norris di 121 millesimi e George Russell di 125. Lewis Hamilton è quarto con la Ferrari, Charles Leclerc quinto, mentre Max Verstappen comincia il suo ultimo GP di casa a Zandvoort soltanto dall’undicesima posizione.

Prove libere F1 GP Olanda 2026, Antonelli davanti a Norris: Ferrari vicina, Verstappen 11°
La Formula 1 torna dalla pausa estiva e trova subito una situazione nella quale non c’è molto tempo per capire. Il Gran Premio d’Olanda è infatti organizzato con il formato Sprint: quella del venerdì è stata l’unica sessione di prove libere prima delle qualifiche Sprint. Un’ora che normalmente servirebbe per iniziare a conoscere la pista è diventata quindi l’unica occasione per provare la monoposto senza la pressione immediata del risultato.
A sfruttarla meglio è stato Kimi Antonelli, arrivato a Zandvoort da leader del Mondiale e ripartito esattamente da dove aveva lasciato la prima parte della stagione: tra i piloti capaci di condizionare il fine settimana. Il suo tempo conta, ma ancora più interessante è osservare quanto siano vicine Mercedes, McLaren e Ferrari.
Tra Antonelli e Hamilton, quarto, ci sono appena 190 millesimi. Cinque piloti hanno chiuso racchiusi in meno di tre decimi. È il primo dato realmente significativo del venerdì olandese.
Antonelli torna dalla pausa estiva e ritrova il ritmo della prima parte della stagione
La pausa estiva avrebbe potuto interrompere il momento di Kimi Antonelli. Il venerdì di Zandvoort, almeno per ora, suggerisce il contrario.
L’italiano arriva al dodicesimo appuntamento della stagione con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton nella classifica del Mondiale, dopo aver conquistato sei vittorie nei primi undici Gran Premi. È una posizione completamente diversa rispetto a quella di un giovane chiamato semplicemente a dimostrare il proprio talento: Antonelli è ormai il pilota che tutti devono inseguire.
La prima posizione nelle prove libere assume quindi un significato particolare soprattutto per il modo in cui è arrivata.
La pista era ancora umida all’inizio della sessione e i primi piloti sono usciti con pneumatici intermedi. Con il passare dei minuti l’asfalto si è asciugato, i tempi sono scesi rapidamente e le condizioni sono cambiate quasi giro dopo giro. Antonelli ha anche commesso un errore, girandosi in uscita da curva 10 senza conseguenze, prima di tornare ai box e riprendere il programma.
Il giro decisivo è arrivato soltanto negli ultimi minuti, quando le gomme morbide hanno permesso di capire qualcosa in più sulle prestazioni sul giro singolo.
Antonelli ha fermato il cronometro sull’1’12”949 e nessuno è riuscito a migliorarlo.
Non significa aver già trovato la risposta per tutto il weekend. Significa però aver cominciato Zandvoort senza lasciare segnali di incertezza dopo quasi un mese lontano dai Gran Premi.
Norris resta vicino ad Antonelli e conferma la crescita della McLaren
Se Antonelli occupa la prima casella dei tempi, Lando Norris è il pilota che rende il risultato Mercedes meno rassicurante.
Il britannico è secondo a soli 121 millesimi e arriva in Olanda dopo aver vinto il precedente Gran Premio d’Ungheria, il suo primo successo della stagione. All’Hungaroring aveva preceduto Max Verstappen e proprio Antonelli, riaprendo almeno in parte una seconda metà di campionato che sembrava indirizzata soprattutto verso Mercedes e Ferrari.
A Zandvoort Norris ha confermato subito la competitività della McLaren.
Nel suo giro migliore ha anche sfruttato una scia, ma il dato più interessante rimane la distanza minima dalla Mercedes. Dietro di lui Russell è terzo a 125 millesimi dal compagno di squadra: appena quattro millesimi separano le due monoposto alle spalle di Antonelli.
Oscar Piastri, vincitore qui nel 2025, ha concluso invece sesto a 659 millesimi.
Il confronto interno alla McLaren è quindi meno equilibrato di quello visto in Mercedes, almeno sulla fotografia offerta dall’unica ora di prove. Ma proprio la natura della sessione invita alla prudenza: pista in evoluzione, condizioni non uniformi e programmi differenti rendono impossibile trasformare la classifica del venerdì in una previsione affidabile della Sprint o della gara.
Norris, però, c’è. Ed è questo il dato che interessa maggiormente dopo Budapest.
Hamilton e Leclerc mettono la Ferrari a meno di tre decimi da Antonelli
Anche la Ferrari ha iniziato il Gran Premio d’Olanda abbastanza vicino alle prime posizioni da poter guardare alle qualifiche Sprint con interesse.
Lewis Hamilton ha chiuso quarto in 1’13”139, a 190 millesimi da Antonelli. Charles Leclerc è immediatamente alle sue spalle, quinto a 289 millesimi.

Prove libere F1 GP Olanda 2026, Antonelli davanti a Norris: Ferrari vicina, Verstappen 11°
Durante la parte centrale delle prove entrambe le Ferrari sono passate anche dalla prima posizione. Hamilton ha segnato 1’14”259, prima che Leclerc scendesse a 1’14”146. Soltanto negli ultimi minuti, quando sono arrivati i tentativi con le gomme morbide, Mercedes e McLaren hanno cambiato nuovamente l’ordine.
È un inizio interessante soprattutto considerando il lavoro svolto a Maranello durante la pausa.
Ferrari ha portato a Zandvoort diversi aggiornamenti destinati soprattutto al fondo e alla zona posteriore della SF-26, con l’obiettivo di aumentare il carico e rendere più efficace il comportamento della vettura su una pista che richiede precisione nei continui cambi di direzione.
Non serve entrare nei dettagli aerodinamici per capire il punto: Ferrari cerca una monoposto più efficace proprio mentre la stagione entra nella sua seconda parte e Hamilton occupa la seconda posizione del Mondiale.
I 190 millesimi che lo separano da Antonelli non sono una garanzia, ma sono una buona base di partenza.
Verstappen comincia il weekend di casa lontano dai primi nelle prove libere
Il nome più atteso sulle tribune olandesi era inevitabilmente quello di Max Verstappen.
Il risultato delle prove libere, però, non è quello che il pubblico di Zandvoort sperava di vedere: undicesimo posto in 1’14”325 e un distacco di 1”376 da Antonelli.
Verstappen ha avuto anche un passaggio nella ghiaia durante la sessione e, nella parte conclusiva con le gomme morbide, la Red Bull non gli ha permesso di avvicinarsi ai tempi dei primi.
Non è ancora il momento per parlare di un weekend compromesso. Sarebbe prematuro soprattutto considerando le caratteristiche insolite di queste prove. Ma il contrasto tra l’attesa che accompagna Verstappen e la sua prima posizione in classifica è evidente.
Zandvoort vive inoltre un fine settimana particolare. L’edizione 2026 sarà l’ultima del Gran Premio d’Olanda prima dell’uscita della gara dal calendario della Formula 1. Dopo essere tornato nel Mondiale nel 2021, il circuito saluterà nuovamente il campionato al termine del weekend.
Per Verstappen significa disputare l’ultimo GP di casa su una pista dove ha vinto tre volte consecutivamente tra il 2021 e il 2023.
Poche ore prima dell’inizio dell’attività in pista è arrivata anche la conferma del rinnovo con Red Bull fino alla fine del 2030. Un annuncio che ha eliminato uno dei temi di mercato più discussi degli ultimi mesi, ma che non rende più semplice un venerdì iniziato lontano dalle prime posizioni.
Il formato Sprint del GP lascia ai team una sola sessione per preparare il weekend
Le prove libere del GP d’Olanda non possono essere interpretate come una normale FP1.
La ragione principale è il formato Sprint.
La Formula 1 ha iniziato l’attività venerdì alle 12:30 e già alle 16:30 affronta le qualifiche Sprint. Sabato alle 12:00 si disputa la Sprint, seguita alle 16:00 dalle qualifiche che stabiliranno la griglia del Gran Premio. La gara partirà domenica 23 agosto alle 15:00. Tutti gli orari coincidono tra Olanda e Italia.
Non esistono quindi FP2 o FP3 nelle quali correggere una scelta sbagliata.
A complicare ulteriormente il lavoro è stato il meteo di Zandvoort. L’asfalto era ancora umido quando è cominciata la sessione e diversi piloti hanno inizialmente utilizzato le gomme intermedie. Pochi minuti più tardi è stato possibile passare alle slick, mentre grip e traiettorie continuavano a cambiare.
È una situazione che rende ancora meno utile fermarsi soltanto alla graduatoria.
Il venerdì racconta che Mercedes, McLaren e Ferrari possono essere molto vicine sul giro singolo. Non ci dice ancora quale delle tre abbia la monoposto più completa per Sprint e Gran Premio.
Audi entra tra i primi dieci la prima sorpresa del weekend
Dietro ai sei piloti dei principali tre team, la prima sorpresa porta il nome di Nico Hülkenberg.
Il tedesco ha concluso settimo con l’Audi in 1’13”784, precedendo l’Alpine di Pierre Gasly e l’altra Audi di Gabriel Bortoleto. Arvid Lindblad ha completato la top ten con Racing Bulls.
La posizione di Hülkenberg acquista ulteriore interesse perché il suo miglior tempo è stato realizzato con gomme medie, a differenza di diversi piloti che hanno cercato la prestazione finale con le morbide.
Più complicato il venerdì della Williams. Carlos Sainz è finito due volte fuori pista, danneggiando il fondo e chiudendo ventiduesimo e ultimo. Alexander Albon non è andato oltre la diciannovesima posizione.
Liam Lawson, richiamato in Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, ha concluso quattordicesimo, mentre Yuki Tsunoda, tornato sulla Racing Bulls, è diciassettesimo.
Sono risultati che potrebbero cambiare completamente già nelle qualifiche Sprint. Ma con una sola sessione per preparare il fine settimana, chi ha perso tempo venerdì mattina avrà pochissime occasioni per recuperarlo.
Cinque piloti racchiusi in meno di tre decimi prima delle qualifiche Sprint
Il dato da portare nelle qualifiche Sprint non è soltanto il primo posto di Antonelli.
È la distanza tra i piloti che lo inseguono.
Norris è a 121 millesimi, Russell a 125, Hamilton a 190 e Leclerc a 289. Significa avere due Mercedes, una McLaren e due Ferrari racchiuse nello spazio che normalmente può essere deciso da una piccola sbavatura o da un giro preparato meglio.
Piastri è più distante, mentre Verstappen dovrà trovare qualcosa che nelle prove libere non si è ancora visto.
Per Antonelli, invece, Zandvoort comincia nel modo più semplice da leggere: è ancora lui il pilota da battere.
Dopo sei vittorie, il terzo posto ottenuto in Ungheria e una pausa estiva trascorsa da leader della Formula 1, il giovane italiano non ha avuto bisogno di molte tornate per ritrovare velocità. Ma il venerdì olandese non assegna punti e neppure una posizione in griglia.
Tra poche ore arriverà la prima risposta più concreta.
Orari TV Formula 1: quando vedere Sprint, qualifiche e GP d’Olanda 2026
Dopo le prove libere, il programma del Gran Premio d’Olanda 2026 prosegue venerdì 21 agosto alle 16:30 con le qualifiche Sprint.
Sabato 22 agosto la Sprint scatterà alle 12:00, mentre le qualifiche per il Gran Premio inizieranno alle 16:00. Domenica 23 agosto la gara di Formula 1 partirà alle 15:00.
Gli orari TV italiani prevedono la copertura in diretta delle sessioni su Sky Sport F1 e in streaming su NOW. Il calendario ufficiale di Sky indica per Zandvoort il weekend dal 21 al 23 agosto con FP1 alle 12:30, Sprint Qualifying alle 16:30, Sprint alle 12:00 del sabato, qualifiche alle 16:00 e Gran Premio alle 15:00 di domenica.
Il GP d’Olanda segna così la ripartenza del Mondiale dopo la pausa estiva. Antonelli è ancora il leader, Hamilton il primo inseguitore, Norris arriva dalla vittoria in Ungheria e Verstappen corre per l’ultima volta davanti al pubblico di casa su un circuito destinato a lasciare il calendario.
Le prove libere hanno dato una prima indicazione. A Zandvoort, però, la parte realmente importante del weekend deve ancora cominciare.






