Parte Pitti Uomo 109: Motion è il tema che muove la moda maschile
Da oggi Firenze torna a essere il baricentro del menswear internazionale. Dal 13 al 16 gennaio 2026, alla Fortezza da Basso, va in scena Pitti Immagine Uomo 109: oltre 700 brand, un tasso di internazionalità che sfiora il 44%, buyer da ogni parte del mondo e una città che si anima di eventi, sfilate e incontri.
Il titolo di questa edizione è Motion. Una parola semplice, ma densa, che racconta il senso profondo di Pitti uomo gennaio 2026 e del momento che sta attraversando la moda uomo.

Parte Pitti Uomo 109: Motion
Motion: perché il movimento è la chiave di Pitti Uomo gennaio 2026
Motion non è solo un tema grafico o concettuale. È una dichiarazione di metodo. La moda, per sua natura, è movimento: evolve, si sposta, cambia pelle insieme a chi la indossa. Pitti Immagine sceglie questa parola per sintetizzare un’idea di menswear che non resta mai fermo, che dialoga con il corpo, con lo spazio urbano, con le trasformazioni culturali e sociali.
C’è poi un secondo livello di lettura, più sottile: Motion contiene Emotion. Il movimento non è mai solo fisico, ma anche emotivo, identitario, personale. È il gesto che precede una scelta di stile, la tensione che spinge un designer a cambiare direzione, l’energia che porta Firenze a diventare, ancora una volta, un punto di convergenza globale.
Pitti Firenze oggi: una fiera che si muove con la città
In questi giorni Pitti Firenze non è confinato entro i bastioni della Fortezza. La manifestazione si espande, si riflette nella città, la attraversa. Firenze diventa un palcoscenico diffuso, dove la Pitti Immagine più istituzionale convive con una costellazione di appuntamenti, presentazioni e sfilate su invito.
È proprio questo dinamismo a rendere Pitti un osservatorio privilegiato: non solo una fiera, ma un ecosistema in cui industria, creatività e cultura si incontrano. Un luogo dove il menswear Autunno/Inverno 2026/2027 non viene semplicemente mostrato, ma messo in relazione con il presente.
Dentro la Fortezza: Futuro Maschile e HiBeauty come segnali del cambiamento
All’interno della Fortezza da Basso, il movimento prende forma anche attraverso le sezioni espositive. Futuro Maschile, spazio da sempre dedicato alla ricerca e alle nuove visioni del menswear contemporaneo, si presenta in una veste rinnovata, progettata da DWA Design Studio. Non un semplice allestimento, ma un ambiente pensato per accompagnare lo sguardo e il corpo del visitatore, suggerendo nuove modalità di fruizione della moda.
Accanto a Futuro Maschile debutta HiBeauty, nuova area dedicata alla profumeria di ricerca. Dieci marchi indipendenti raccontano una new wave olfattiva che attraversa l’Europa e arriva fino in Asia. Un segnale chiaro: la moda uomo non è più solo abito, ma esperienza sensoriale, lifestyle, costruzione di identità.
Guest Designer e Special Event: il movimento diventa performance
Il tema Motion trova una delle sue espressioni più potenti nelle sfilate e negli eventi speciali che scandiscono queste giornate fiorentine. Hed Mayner e Soshiotsuki sono i Guest Designer di questa edizione, protagonisti di show su invito che portano il menswear fuori dai confini tradizionali della fiera.
Hed Mayner, con la sua visione radicale e sofisticata, lavora sul volume, sulla proporzione, sul rapporto tra corpo e abito. Soshiotsuki, vincitore dell’LVMH Prize for Young Fashion Designers 2025, incarna invece un dialogo affascinante tra Made in Japan e Made in Italy, tra sartorialità e contemporaneità.
Accanto ai Guest Designer, lo Special Event è affidato a Shinyakozuka. Il designer di Tokyo porta a Firenze una sfilata-evento realizzata in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization, oltre a uno spazio espositivo all’interno di Futuro Maschile. Un doppio registro che rafforza l’idea di Pitti come luogo di racconto, non solo di esposizione.
Motion come bussola della moda uomo contemporanea
In Pitti uomo gennaio 2026, Motion diventa una vera e propria bussola. Orienta le scelte dei designer, suggerisce nuove direzioni ai buyer, invita il pubblico a osservare il menswear come un organismo vivo. Non esistono più compartimenti stagni tra sartoriale, streetwear, outdoor o ricerca: tutto si muove, tutto si contamina.
È in questo continuo slittamento che Pitti Immagine conferma la propria forza. Non anticipare semplicemente le tendenze, ma creare le condizioni perché possano nascere. Firenze, ancora una volta, non è solo lo sfondo: è parte attiva del racconto.
Pitti Uomo 109: qui il movimento diventa visione
Mentre le porte della Fortezza si aprono e la città entra nel vivo di quattro giorni intensi, Pitti Uomo 109 ribadisce il suo ruolo di riferimento globale per la moda uomo. Motion non è uno slogan, ma un invito a guardare avanti, a restare in movimento, a non cristallizzare mai lo stile in una formula definitiva.
Perché, oggi più che mai, il menswear vive di trasformazioni. E a Firenze, da oggi, queste trasformazioni prendono forma.





