Nuova BMW X5: la quinta generazione cambia passo con cinque motori e interni da Neue Klasse

La nuova BMW X5 è la quinta generazione dello Sports Activity Vehicle che nel 1999 ha aperto una strada nuova nella famiglia BMW X. Il modello 2026 introduce una novità importante per BMW: sarà proposto con cinque diverse tipologie di propulsione, benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrica e, in una fase successiva, a idrogeno. La nuova BMW X5 porta anche negli interni le tecnologie della Neue Klasse, con BMW Panoramic iDrive, BMW Operating System X, materiali più ricercati e una nuova idea di abitacolo pensata per guidatore e passeggeri.

 

Nuova BMW X5: la quinta generazione cambia passo con cinque motori e interni da Neue Klasse

Nuova BMW X5: la quinta generazione cambia passo con cinque motori e interni da Neue Klasse

 

La nuova BMW X5 inaugura la quinta generazione con una gamma motori più ampia

La nuova BMW X5 arriva in un momento in cui il mercato dei grandi SUV premium chiede una cosa precisa: più scelta. Non basta più offrire potenza, comfort e presenza su strada. Serve anche lasciare al cliente la possibilità di scegliere il modo in cui vuole muoversi, senza obbligarlo a una sola direzione tecnica.

Per questo la quinta generazione della BMW X5 diventa un modello chiave nella strategia della Casa tedesca. Non abbandona il ruolo di Sports Activity Vehicle, sigla con cui BMW definisce la propria visione del SUV dinamico, ma lo aggiorna con una gamma di propulsioni molto ampia. La nuova BMW X5 sarà infatti il primo modello BMW disponibile con cinque diverse tipologie di propulsione.

È un passaggio importante perché racconta una scelta industriale chiara. BMW non punta su una sola tecnologia, ma costruisce una gamma in grado di parlare a mercati, abitudini e infrastrutture diverse. C’è chi continua ad avere bisogno del diesel per lunghi viaggi, chi cerca il benzina con mild hybrid, chi vuole l’ibrido plug-in per usare l’auto anche in elettrico nei percorsi quotidiani, chi guarda alla batteria elettrica e chi, più avanti, potrà scegliere l’idrogeno.

La nuova BMW X5 non nasce quindi per sostituire il passato con una soluzione unica. Nasce per allargare il campo.

 

Nuova BMW X5: la quinta generazione cambia passo con cinque motori e interni da Neue Klasse

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La quinta generazione porta la famiglia BMW X dentro una nuova fase

La BMW X5 ha un peso particolare nella storia recente del marchio. Quando arrivò nel 1999, contribuì a definire un segmento che oggi è centrale per tutti i costruttori premium. BMW la definisce fondatrice della famiglia BMW X, e non è solo una formula di comunicazione: la X5 è stata il modello che ha dato credibilità all’idea di un SUV capace di viaggiare con comfort, ma anche con una dinamica più vicina al linguaggio BMW.

La quinta generazione riprende questo ruolo e lo aggiorna. Il comunicato BMW parla di tecnologie derivate dalla Neue Klasse, cioè la nuova architettura tecnica e digitale che sta ridefinendo i modelli futuri del marchio. Nel caso della nuova BMW X5, questo significa soprattutto tre cose: nuova esperienza digitale, maggiore integrazione tra auto e software, e una gamma motori più ampia rispetto al passato.

Il debutto commerciale dei primi modelli è previsto per fine novembre 2026, mentre le versioni elettriche e plug-in hybrid arriveranno all’inizio del 2027. La produzione partirà nello stabilimento BMW Group Plant Spartanburg, negli Stati Uniti, lo stesso sito che produce la X5 fin dalla prima generazione. Per BMW è anche un passaggio simbolico, perché la nuova BMW iX5 sarà la prima vettura completamente elettrica prodotta in quello stabilimento.

Cinque propulsioni trasformano la BMW X5 in una gamma dentro la gamma

Il dato più forte della nuova BMW X5 è la presenza di cinque diverse tipologie di propulsione. BMW parla di un approccio aperto alla tecnologia, e nel caso della X5 questa espressione prende una forma concreta.

La gamma comprende motori benzina e diesel con tecnologia mild hybrid a 48 Volt, due versioni plug-in hybrid, la prima BMW iX5 completamente elettrica e, più avanti, la BMW iX5 Hydrogen con celle a combustibile. In pratica, la stessa famiglia di modello copre quasi tutte le principali strade tecniche oggi disponibili nel segmento premium.

La BMW X5 40 xDrive utilizza un sei cilindri benzina in linea da 3.0 litri con mild hybrid 48V. La potenza complessiva dichiarata è di 400 CV, con 580 Nm di coppia massima. La trasmissione è automatica Steptronic a otto rapporti e la trazione è integrale BMW xDrive. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è indicata in 5,3 secondi.

La BMW X5 40d xDrive resta invece la proposta diesel, sempre con sei cilindri in linea e tecnologia mild hybrid 48V. La potenza complessiva è di 313 CV, con una coppia di 670 Nm. È una versione pensata per chi percorre molti chilometri e cerca autonomia, spinta regolare e capacità di traino.

Le plug-in hybrid sono due. La BMW X5 50e xDrive abbina un sei cilindri benzina a un motore elettrico per una potenza di sistema pari a 489 CV e 700 Nm. L’autonomia elettrica dichiarata secondo ciclo WLTP arriva fino a 102 km. La BMW X5 M60e xDrive alza invece il livello prestazionale con 612 CV e 800 Nm, diventando la versione sportiva di riferimento al lancio della gamma ibrida plug-in.

La BMW iX5 60 xDrive rappresenta il debutto della X5 completamente elettrica. Utilizza la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, con architettura a 800 Volt, due motori elettrici e una batteria ad alta tensione da 141 kWh netti. La potenza complessiva arriva a 578 CV e l’autonomia WLTP dichiarata varia da 645 a 845 km. La ricarica può arrivare fino a 460 kW, dato molto rilevante per un SUV di queste dimensioni.

 

 

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La BMW iX5 porta sulla X5 la tecnologia elettrica di sesta generazione

La nuova BMW iX5 non viene presentata come una semplice variante elettrica della X5. Nel comunicato BMW ha un ruolo centrale, perché porta sulla famiglia X5 la sesta generazione della tecnologia eDrive. Questo significa nuove celle cilindriche, una batteria integrata con maggiore densità energetica e una gestione elettronica pensata per migliorare autonomia, efficienza e ricarica.

La BMW iX5 60 xDrive usa un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. La trazione integrale è quindi elettrica, senza collegamenti meccanici tradizionali tra i due assi. Il sistema eroga 578 CV e 805 Nm di coppia massima, con uno 0-100 km/h dichiarato in 4,6 secondi.

Il dato più interessante resta però l’autonomia. BMW dichiara una percorrenza WLTP compresa tra 645 e 845 km, una forbice che dipende da configurazione, pneumatici ed equipaggiamenti. Su un SUV lungo quasi cinque metri, con passo di 3.035 mm e peso a vuoto indicato in 2.900 kg, è un valore che punta a ridurre una delle principali resistenze verso le grandi elettriche: la paura di fermarsi spesso in viaggio.

La ricarica fino a 460 kW e l’architettura a 800 Volt confermano che BMW ha voluto posizionare la iX5 elettrica nel cuore della nuova fase tecnologica del marchio, non ai margini della gamma.

L’idrogeno resta una promessa concreta, ma arriverà dopo

La quinta generazione della nuova BMW X5 comprende anche la futura BMW iX5 Hydrogen. Il suo lancio è previsto in una fase successiva rispetto alle altre versioni. BMW la presenta come la prima vettura di serie del marchio alimentata a idrogeno.

Il sistema comprenderà celle a combustibile, serbatoi con tecnologia BMW Hydrogen Flat Storage e una batteria ad alta tensione. La terza generazione del sistema fuel cell è stata sviluppata per essere più compatta ed efficiente, con un’autonomia indicata fino a 750 km. BMW precisa però che, trattandosi di un prototipo in fase di sviluppo, non sono ancora disponibili i dati ufficiali WLTP.

È una parte del progetto che va letta con attenzione. L’idrogeno non sarà la soluzione immediata per tutti, anche perché dipende molto dalla rete di rifornimento. Però dentro la nuova BMW X5 ha un valore strategico: dimostra che BMW vuole mantenere aperte più strade, soprattutto per i segmenti dove autonomia, tempi di rifornimento e lunghi viaggi restano elementi decisivi.

 

 

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Il design cambia senza rinunciare alla presenza tipica della X5

La nuova BMW X5 mantiene proporzioni da grande SUV, ma cambia linguaggio. Il frontale è più verticale rispetto al modello precedente e la presenza su strada viene sottolineata da superfici più pulite, da una griglia BMW Iconic Glow a sviluppo verticale e dai nuovi fari con firma luminosa “double-X”, introdotta per la prima volta su una BMW.

La fiancata punta su superfici più continue. I nuovi BMW Winglet, cioè le maniglie integrate nei montanti B e C, permettono di avere portiere più lisce e un profilo visivamente più pulito. Non sono solo un dettaglio estetico: con un leggero tocco aprono le porte elettricamente, mentre il sistema Soft Close è di serie.

Al posteriore, la X5 conserva spalle larghe e un’impostazione muscolare. I gruppi ottici riprendono il tema della doppia X e si sviluppano quasi su tutta la larghezza della vettura. Il risultato è una firma luminosa più riconoscibile, coerente con la volontà di rendere la nuova BMW X5 uno dei volti principali del marchio.

Ci saranno undici colori esterni e una gamma ruote che arriva per la prima volta fino a 23 pollici. La BMW X5 M60e xDrive avrà dettagli specifici per sottolineare il ruolo di versione sportiva, compresi elementi luminosi M Yellow e una caratterizzazione più marcata di paraurti, cerchi e spoiler posteriore.

Gli interni della nuova BMW X5 puntano su spazio, materiali e digitale

Gli interni nuova BMW X5 sono uno dei punti più importanti del progetto. L’abitacolo cambia impostazione, con superfici più pulite, una plancia ridisegnata e un ambiente pensato per trasmettere ordine, qualità e tecnologia senza sovraccaricare chi guida.

Il sistema BMW Panoramic iDrive, basato su BMW Operating System X, introduce una nuova architettura digitale. La BMW Panoramic Vision proietta le informazioni lungo la parte bassa del parabrezza, per tutta la larghezza. Il guidatore ha i dati principali nel proprio campo visivo, mentre altri contenuti possono essere personalizzati e resi visibili anche ai passeggeri.

 

Nuova BMW X5: la quinta generazione cambia passo con cinque motori e interni da Neue Klasse

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Al centro c’è un display da 17,9 pollici con design free-cut, cioè con una forma non tradizionale e una disposizione pensata per essere più ergonomica. A questo si aggiungono il BMW 3D Head-Up Display, il nuovo volante multifunzione e, come optional, il BMW Passenger Screen per il passeggero anteriore.

La qualità degli interni passa anche dai materiali. BMW introduce nella X5 superfici decorative in ardesia, una scelta insolita per l’auto e presentata come una prima mondiale per un costruttore. L’ardesia può essere abbinata a elementi in vetro nella console centrale, nel selettore del cambio e in alcuni comandi dei sedili. Non è solo una scelta estetica: serve a dare all’abitacolo una sensazione più naturale e meno fredda rispetto a molti interni digitalizzati.

Il tetto panoramico in vetro con apertura è di serie e occupa una superficie di circa 2,6 metri quadrati. I sedili sportivi sono anch’essi di serie, mentre quelli multifunzione offrono ventilazione e massaggio. Per i passeggeri posteriori cresce anche lo spazio per le ginocchia, grazie al passo aumentato di 60 mm rispetto alla generazione precedente.

La nuova esperienza digitale coinvolge anche chi non guida

La nuova BMW X5 non costruisce la sua tecnologia solo intorno al guidatore. Il BMW Passenger Screen opzionale permette al passeggero anteriore di usare contenuti video, app, streaming e funzioni di intrattenimento anche durante la marcia. Il sistema utilizza una funzione di protezione: se la telecamera interna rileva una distrazione del guidatore, il display viene attenuato automaticamente.

Il sistema operativo BMW Operating System X consente aggiornamenti over-the-air, integrazione wireless di Apple CarPlay e Android Auto, servizi BMW Digital Premium e una gestione più estesa tramite My BMW App. Anche la BMW Digital Key Plus diventa parte dell’esperienza: smartphone e smartwatch compatibili possono funzionare da chiave, con accesso sicuro e possibilità di condivisione.

È un modo diverso di intendere il grande SUV. La nuova BMW X5 non vuole essere soltanto un’auto comoda per viaggiare. Vuole diventare un ambiente digitale in movimento, dove chi guida mantiene il controllo e chi viaggia può interagire con servizi, intrattenimento e comfort.

Comfort e dinamica restano al centro del carattere BMW

La nuova BMW X5 promette di mantenere una delle caratteristiche storiche del modello: la capacità di unire comfort e piacere di guida. BMW indica una distribuzione dei pesi vicina al 50:50 e sospensioni adattive di serie. Tra gli optional ci saranno l’Adaptive Chassis Control e l’Adaptive Chassis Control Professional con stabilizzazione attiva del rollio, inizialmente disponibile per le versioni elettriche e plug-in hybrid.

Anche gli aiuti alla guida evolvono. BMW parla di sistemi di assistenza di Livello 2 e di una logica chiamata BMW Symbiotic Drive, pensata per offrire supporto in modo più naturale e coerente con il comportamento del guidatore. Sulle versioni iX5 e sulla futura iX5 Hydrogen sarà presente anche il sistema Heart of Joy, che permette tra le altre cose la funzione BMW Soft-Stop, studiata per rendere le fermate più fluide.

Non è un dettaglio marginale. Su un’auto grande, pesante e potente, la qualità con cui si rallenta, si entra in curva o si percorre un tratto urbano conta quanto il dato di potenza. La nuova BMW X5 cerca quindi di tenere insieme la tradizione dinamica del marchio e le nuove esigenze di comfort.

 

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La nuova BMW X5 diventa il modello della famiglia BMW X

La nuova BMW X5 non è solo un aggiornamento generazionale. È un modello che BMW usa per dichiarare come immagina il futuro della famiglia BMW X: più digitale, più flessibile nelle motorizzazioni, più attento alla qualità degli interni e ancora legato all’idea di guida tipica del marchio.

La quinta generazione conserva la posizione alta, il volume importante e la presenza da Sports Activity Vehicle. Però introduce un cambiamento più profondo: non esiste una sola nuova BMW X5, ma una famiglia di X5 pensata per esigenze diverse. C’è quella per chi viaggia molto, quella per chi vuole usare l’elettrico tutti i giorni senza rinunciare al motore termico, quella completamente elettrica e quella a idrogeno che guarda più avanti.

In questo senso la nuova BMW X5 racconta bene la fase attuale dell’automobile. Non c’è più una tecnologia unica capace di rispondere a tutto. Ci sono strade diverse, e BMW prova a raccoglierle nello stesso modello. Per la X5, che nel 1999 aveva aperto un segmento, è un modo coerente per restare al centro della scena.