Joe Bastianich e le sue auto dalla Ferrari allo stile per l’eccellenza
Joe Bastianich possiede una collezione che riflette perfettamente il suo approccio alla vita: Ferrari classiche come la 365 GT 2+2 e la 330 GT, modelli più recenti come la 550 Maranello e la 612 Scaglietti, affiancati da auto pratiche come Land Rover Defender e Audi A6 allroad. Non è una raccolta casuale, ma un’estensione coerente della sua idea di eccellenza.

Joe Bastianich e le sue auto dalla Ferrari allo stile per l’eccellenza
Il motore V12 diventa una questione di gusto
Parlare delle auto di Joe Bastianich significa entrare in un territorio che va oltre la meccanica. Qui il motore non è solo tecnica, ma linguaggio.
Le sue Ferrari, in particolare, raccontano una preferenza precisa: il dodici cilindri aspirato, simbolo di un’epoca in cui la guida era esperienza e non prestazione numerica. È lo stesso principio che guida la sua visione della cucina: niente scorciatoie, niente compromessi.
La Ferrari 365 GT 2+2 è forse l’esempio più chiaro. Una gran turismo elegante, progettata per viaggiare, non per impressionare. Linee firmate Pininfarina, interni raffinati, un V12 Colombo da oltre 300 cavalli. Non è l’auto più aggressiva della storia Ferrari, ma è una delle più coerenti.
Ed è proprio qui il punto: Bastianich non cerca l’auto più estrema, ma quella più giusta.
Le Ferrari di Bastianich raccontano un’idea di eleganza
Nel suo garage compaiono modelli che, letti insieme, costruiscono una narrazione precisa.
La Ferrari 330 GT 2+2 rappresenta il passaggio dalla Ferrari artigianale a quella più “industriale”, ma senza perdere identità. È un’auto da museo che si fa rispettare.

Joe Bastianich e le sue auto dalla Ferrari allo stile per l’eccellenza
Poi c’è la Ferrari 550 Maranello, simbolo di un ritorno: motore anteriore, trazione posteriore, guida pura. Una dichiarazione di intenti in un’epoca in cui Ferrari stava esplorando nuove direzioni.
E ancora la Ferrari 612 Scaglietti, più moderna, più potente, ma sempre fedele all’idea di viaggio in grande stile.
Queste Ferrari non sono semplicemente delle auto d’epoca Sono capitoli di uno stesso racconto: quello di un uomo che riconosce l’eleganza quando la vede.
Tra viaggi e strada le auto per tutti i giorni
Accanto alle Ferrari, il garage di Bastianich cambia tono. Diventa più concreto, più americano, più quotidiano.
Il Land Rover Defender è una scelta quasi inevitabile per chi vive tra città e campagna. È un’auto che non ha bisogno di presentazioni: funzionale, essenziale, autentica.
L’Audi A6 allroad aggiunge invece comfort e versatilità. È la macchina dei lunghi viaggi, quella che permette di macinare chilometri senza fatica, mantenendo un certo livello di eleganza.
Qui emerge un altro aspetto interessante: Bastianich non è un collezionista puro. Le sue auto non sono solo oggetti da esposizione, ma strumenti da vivere.

Joe Bastianich e le sue auto dalla Ferrari allo stile per l’eccellenza
Dall’America all’Italia due paesi ma un solo stile personale
La sua identità si costruisce tra due mondi. Da una parte l’Italia, con la sua tradizione, la sua estetica, il culto del dettaglio. Dall’altra gli Stati Uniti, con un approccio più diretto, più pragmatico.
Questa doppia anima si riflette anche nelle sue scelte automobilistiche. Le Ferrari rappresentano il lato italiano: storia, bellezza, proporzione. Il Defender e le auto più pratiche raccontano invece l’influenza americana: funzionalità, libertà, spazio.
È lo stesso equilibrio che si ritrova nel suo modo di vestire. Uno stile che non cerca di stupire, ma di funzionare. Blazer, denim, camicie: elementi semplici che, combinati, costruiscono una firma personale riconoscibile.
Foodish e i motori la stessa ossessione per la qualità
Nel suo percorso recente, anche il progetto Foodish segue la stessa logica.
La ricerca dell’ingrediente perfetto, la curiosità verso nuove tendenze culinarie, il desiderio di raccontare il cibo in modo contemporaneo: tutto questo non è così distante dal modo in cui sceglie le sue auto.
Che si tratti di un piatto o di una Ferrari, il criterio resta lo stesso: riconoscere ciò che ha valore.
Non è una questione di prezzo o di rarità, ma di coerenza. Un’auto come la 456 GT, spesso sottovalutata, può avere più senso di modelli più celebrati, se inserita nel contesto giusto.
Ed è proprio questa capacità di leggere oltre la superficie che definisce il suo approccio.

Joe Bastianich e le sue auto dalla Ferrari allo stile per l’eccellenza
Le auto di Bastianich non sono un garage, ma un racconto coerente
Alla fine, il punto non è quali auto possiede Joe Bastianich, ma cosa rappresentano.
Ogni modello è una scelta consapevole. Ogni scelta costruisce un’immagine. E quell’immagine è coerente con tutto il resto: cucina, televisione, imprenditoria, stile personale.
In un momento storico in cui molti collezionano per apparire, il suo garage racconta qualcosa di diverso. Non ostentazione, ma selezione.
E forse è proprio questo il dettaglio più interessante: tra un motore V12 e un ingrediente raro, Bastianich sembra muoversi con la stessa sicurezza.
Perché, in fondo, riconoscere l’eccellenza è una questione di abitudine.





