GP d’Olanda la foto di Leclerc racconta tutta la frustrazione Ferrari

Il GP d’Olanda 2025 passerà alla storia non solo per la vittoria limpida di Oscar Piastri o per il podio inaspettato di Hadjar, ma anche per un’immagine che ha fatto il giro del mondo: Charles Leclerc, seduto da solo su una collina, senza casco, il viso nascosto tra le braccia. Una posa che non ha nulla di costruito, ma tutto del rammarico più profondo. La Ferrari è uscita da Zandvoort con zero punti, Hamilton è finito contro le barriere, e il Mondiale ha preso una piega decisa in favore della McLaren. In mezzo a pioggia, Safety Car, colpi di scena e strategie mancate, ecco cosa è successo davvero a Zandvoort.
 

GP d'Olanda la foto di Leclerc racconta tutta la frustrazione Ferrari

Charles Leclerc GP d’Olanda

Al via, Piastri partendo in pole position, ha subito imposto il proprio ritmo. Con gomme medie, ha gestito meglio di tutti i primi giri, tenendosi dietro Max Verstappen, che aveva osato con le morbide, e Lando Norris, poi vittima di un ritiro dolorosissimo. Con questa vittoria, Piastri sale a 309 punti, portando a 34 le lunghezze di vantaggio su Norris, mentre Verstappen è terzo a 205.

La partenza: tra strategie e prodezze

Il GP F1 di Olanda è cominciato con una scelta tattica curiosa: tutti su gomme medie, tranne Max Verstappen che ha scelto le soft, puntando tutto su un inizio aggressivo. L’olandese ha rispettato il copione casalingo: scatto fulmineo e sorpasso su Norris in curva 2 con un controllo da manuale.

Ma è Piastri a restare davanti, impeccabile. Ottimo anche Charles Leclerc, che supera Russell con una manovra da applausi in curva 3. Mentre Hadjar, già quarto in qualifica, inizia a difendere la posizione come un veterano. Le premesse per una gara intensa c’erano tutte.

Piastri allunga, Verstappen chiude al secondo posto

Dopo sei giri, il vantaggio di Oscar Piastri su Verstappen è già superiore ai tre secondi. La Red Bull paga la scelta delle morbide, confidando in una pioggia leggera che tarda ad arrivare. Norris, dopo qualche giro, si sbarazza del campione del mondo e torna secondo, provando a ricucire il gap.

 

GP d'Olanda la foto di Leclerc racconta tutta la frustrazione Ferrari

Oscar Piastri il vincitore del GP d’Olanda 

Leclerc è bloccato dietro Hadjar, mentre Antonelli è dodicesimo dietro a Tsunoda. Al giro 15 la Ferrari chiede a Leclerc di fare “lift and coast” per abbassare le temperature dei freni: sintomo di una monoposto ancora difficile da gestire.

 

Safety Car e strategie: la prima svolta

Poco prima del giro 23, Lewis Hamilton va a muro in curva 3: ennesimo colpo duro in una stagione tormentata per il sette volte iridato. Entra in pista la Safety Car e la gara cambia volto. La Ferrari, che aveva appena richiamato Leclerc ai box, è beffata dalla tempistica. Tutti gli altri si fermano approfittando del regime di neutralizzazione.

Dopo il pit stop generale, Verstappen opta per la gomma media, mentre Piastri e Norris montano la dura. Leclerc si ritrova sesto, ma con gomme più usurate. Intanto la pioggia torna a minacciare il tracciato, ma senza incidere.

Ripartenza dopo la Safety Car, contatti in pista e Virtual Safety Car

Alla ripartenza del giro 26, Piastri rimane lucido e davanti. Norris è secondo, Verstappen terzo. Sainz e Lawson si toccano: doppia foratura e penalità per lo spagnolo. Al giro 31, entra in scena la Virtual Safety Car per rimuovere detriti.

Leclerc sorprende ancora con un sorpasso spettacolare su Russell in curva 10, ma esce leggermente fuori pista: manovra sotto investigazione. Antonelli, intanto, inizia a recuperare posizioni, salendo settimo con ritmo interessante.

Il disastro Ferrari: fuori Leclerc, penalità per Antonelli

La gara della Ferrari si complica definitivamente al giro 52. Antonelli, rientrato con gomma rossa per tentare un undercut, si ritrova alle spalle di Leclerc. Il giovane italiano forza in curva 3 e colpisce la SF-25 del monegasco, che finisce contro le barriere. Ritiro per Charles, foratura per Kimi, che riceverà due penalità: 10 secondi per il contatto e 5 per eccesso di velocità in pit lane.

 


 

A peggiorare la situazione, Leclerc comunica via radio che non era convinto della seconda sosta imposta dal muretto Ferrari. L’ennesimo capitolo amaro di una stagione da incubo per il Cavallino.

Il colpo di scena: Norris si ritira

Quando ormai le posizioni sembravano congelate, arriva l’imprevisto che nessuno si aspettava. Al giro 65, Lando Norris rallenta improvvisamente. Una perdita d’olio costringe l’inglese al ritiro. Le immagini del pilota della McLaren, seduto a bordo pista con il casco sulle ginocchia, diventano subito virali.

 

GP d'Olanda la foto di Leclerc racconta tutta la frustrazione Ferrari

McLaren al GP d’Olanda 

È l’ennesimo scossone alla classifica del Mondiale. Con Piastri primo e Norris fuori, il campionato prende una piega forse definitiva. La Safety Car entra ancora una volta. Tutti ne approfittano per il pit finale. Verstappen osa con gomma morbida, ma non basta.

La sorpresa Hadjar: terzo con merito

Alla ripartenza finale, Oscar Piastri è imperturbabile. Con Verstappen alle spalle su gomma più performante, l’australiano non cede nulla. Resiste per 7 giri sotto pressione e taglia il traguardo da vincitore. Dietro di lui, Max Verstappen salva il secondo posto davanti ai suoi tifosi, ma sa di aver perso l’occasione di riaprire il campionato.

GP d'Olanda la foto di Leclerc racconta tutta la frustrazione Ferrari

Isack Hadjar terzo al GP d’Olanda 

A completare il podio c’è Isack Hadjar, classe 2004, autore di una gara perfetta. Il francese della Racing Bulls, partito quarto, approfitta del ritiro di Norris e corona un weekend da incorniciare. È il primo podio in carriera, frutto di costanza e sangue freddo.

Top 10 e ritiri: gli eroi e i delusi di Zandvoort

Dietro ai tre protagonisti principali, chiude quarto George Russell, coinvolto in tanti duelli e con la monoposto danneggiata. Quinto uno strepitoso Alex Albon, in rimonta con la sua Williams. Oliver Bearman è sesto e conquista punti importanti. A seguire, Lance Stroll e Fernando Alonso, rispettivamente settimo e ottavo. Completano la top ten Yuki Tsunoda e Esteban Ocon, che regalano punti preziosi a Haas e RB.

Tra i ritiri eccellenti, oltre a Norris, Hamilton e Leclerc, segnaliamo anche Sainz, Lawson e Hülkenberg, vittime di contatti o problemi tecnici. Per la Ferrari, quella di Zandvoort è una giornata nera.

Oscar Piastri vince il GP d’Olanda: statistiche e riflessioni

Con questa vittoria, Piastri diventa il secondo pilota a vincere due GP consecutivi a Zandvoort dopo Max Verstappen (2021-2022). Inoltre, è il primo pilota McLaren a salire a 309 punti nella storia moderna del team. Le sue sei vittorie stagionali lo rendono l’uomo da battere.

Per Norris, il secondo ritiro stagionale pesa come un macigno, soprattutto per come è arrivato. Verstappen, pur secondo, sembra lontano dal Piastri attuale, mentre Leclerc e la Ferrari escono frantumati da un weekend iniziato bene e finito nel caos.

E infine, la sorpresa Hadjar: un podio che sa di futuro. Una Racing Bulls sul podio di un GP F1 di Olanda non si vedeva dai tempi di Gasly.

Il Mondiale prende una piega netta

Il GP F1 di Olanda ci ha raccontato tutto ciò che amiamo della Formula 1: talento, errori, strategia, imprevisti. Oscar Piastri ne esce come leader legittimo, Hadjar come sorpresa assoluta, mentre Ferrari e Mercedes devono leccarsi le ferite.

Nel prossimo appuntamento si vedrà se qualcuno sarà in grado di fermare l’australiano. Ma una cosa è certa: a Zandvoort è nata – o forse confermata – una stella.