Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

 

 




 

 

Una pole da record per Oscar Piastri sul circuito di Zandvoort

Oscar Piastri conquista la pole al GP d’Olanda, e lo fa alla maniera dei grandi. In un sabato infuocato tra le dune del circuito di Zandvoort, il pilota australiano della McLaren mette tutti in riga con un giro perfetto da 1’08’’662, il più veloce di sempre sul tracciato olandese, diventando il nuovo riferimento per la pista. Un risultato che certifica non solo lo stato di grazia del leader del Mondiale, ma anche il dominio tecnico della McLaren in questo momento della stagione.

 

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda eon Lando Norris

Piastri firma così la sua terza pole stagionale, mettendosi alle spalle il compagno di squadra Lando Norris (+0.012) e un Max Verstappen che, nonostante il tifo di casa, nulla ha potuto contro le velocissime MCL39.

McLaren incontenibile: doppietta in prima fila

A Zandvoort, le caratteristiche tecniche del tracciato – curve veloci, pendenza accentuata e pochi rettilinei – hanno esaltato la grande stabilità aerodinamica e il perfetto bilanciamento della monoposto papaya. Sin dalle libere, la McLaren aveva dato segnali inequivocabili: Norris aveva dominato tutte e tre le sessioni, e nel Q2 sembrava destinato alla pole. Ma nel momento decisivo, è stato Piastri a trovare il giro della vita.

L’australiano è stato perfetto nel primo settore e chirurgico nel terzo, costruendo un vantaggio che ha lasciato senza replica il britannico. “Abbiamo lavorato benissimo fin dal venerdì. La macchina qui si comporta in modo fantastico”, ha dichiarato Piastri nel parco chiuso. “Non è mai facile battere Lando, ma oggi ho fatto un giro speciale”.

Verstappen terzo davanti al suo pubblico

Per Max Verstappen, terzo tempo a +0.263, la qualifica si chiude con il miglior risultato possibile. L’olandese, già vincitore tre volte su questa pista, ha spinto al limite la sua Red Bull ma si è dovuto arrendere alla superiorità delle McLaren. Il tifo di casa ha comunque sostenuto con entusiasmo il beniamino locale, che domani in gara proverà a ribaltare i pronostici sfruttando una strategia diversa e l’esperienza su un tracciato a lui molto favorevole.

“Il pubblico è stato fantastico come sempre”, ha dichiarato Verstappen. “Ma oggi la McLaren era troppo forte. Dovremo inventarci qualcosa domani”.

La sorpresa Hadjar, Leclerc e Hamilton in terza fila

La seconda fila è completata da una prestazione clamorosa di Isack Hadjar, che porta la Racing Bulls in quarta posizione, confermando i passi avanti della scuderia satellite di Red Bull. Quinta posizione per George Russell, unica Mercedes a centrare il Q3.

 

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

Isack Hadjar al GP d’Olanda 

In sesta e settima posizione troviamo Charles Leclerc e Lewis Hamilton, appaiati e in evidente difficoltà con le rispettive monoposto. La Ferrari SF-25 continua a soffrire in condizioni di pista a basso grip e si mostra nervosa in ingresso curva. Il monegasco ha salvato il salvabile con un giro pulito, ma non abbastanza veloce da impensierire i primi.

Hamilton, dal canto suo, ha lamentato problemi di bilanciamento simili a quelli già evidenziati nelle libere. “Stiamo lavorando in una direzione chiara – ha spiegato il sette volte iridato – ma qui a Zandvoort non siamo ancora competitivi come vorremmo”.

Leclerc e Hamilton: analisi di una qualifica complicata

Per Charles Leclerc, la sesta posizione potrebbe essere considerata un risultato accettabile, considerando le difficoltà mostrate nel Q1, dove ha rischiato l’eliminazione. Il monegasco ha dichiarato: “Il comportamento della macchina è imprevedibile. In alcune curve sembra tutto sotto controllo, in altre perdiamo improvvisamente aderenza. Sarà una gara in difesa”.

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

Charles Leclerc, al GP d’Olanda 

 

Lewis Hamilton, settimo, ha affrontato una qualifica simile: fatica nel Q1, lieve miglioramento nel Q2, ma impossibilità di giocarsela davvero nel Q3. La Mercedes, al momento, sembra più competitiva sul passo gara che sul giro secco. Entrambi i piloti dovranno fare affidamento su una strategia aggressiva e su un possibile ingresso della Safety Car per recuperare posizioni.

 

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

Lewis Hamilton al GP d’Olanda

Q2: fuori Antonelli, dentro Alonso, Russell e le Racing Bulls

Uno dei colpi di scena della giornata è l’eliminazione in Q2 di Andrea Kimi Antonelli, che chiude in undicesima posizione dopo un buon primo tentativo. Il giovane bolognese ha mostrato ancora una volta grande solidità, ma ha pagato caro l’utilizzo anticipato del secondo treno di soft. La sua Mercedes ha faticato nei tratti più tortuosi del tracciato, e un piccolo errore nel settore centrale ha compromesso il tempo.

 

Oscar Piastri pole al GP d’Olanda con record a Zandvoort davanti a Norris e Verstappen

Andrea Kimi Antonelli al GP d’Olanda

Accedono invece al Q3 Fernando Alonso (settimo), le due Racing Bulls con Lawson e Hadjar, e George Russell. Antonelli ha commentato con la solita maturità: “C’è molto da imparare da giornate come questa. Non è il risultato che volevamo, ma la macchina ha potenziale per domani”.

Q1: l’incidente di Stroll e la doppia eliminazione Haas

Le qualifiche del GP di Olanda di F1 sono cominciate con un brivido. Dopo pochi minuti del Q1, Lance Stroll ha perso il posteriore della sua Aston Martin alla curva 13, finendo contro le barriere. L’impatto ha causato la bandiera rossa e la sessione è stata sospesa per circa dieci minuti. Il canadese non è riuscito a rientrare in pista, segnando così la fine prematura della sua qualifica.

Nel proseguimento del Q1, diversi team sono stati costretti a utilizzare entrambi i set di gomme soft, a eccezione della McLaren, che ha mostrato un passo impressionante fin da subito. Tra gli eliminati ci sono anche Colapinto, Ocon, Bearman, Hulkenberg e Stroll stesso.

McLaren: numeri da titolo mondiale

Con la pole position olandese, Oscar Piastri rafforza la sua leadership in campionato e conferma una tendenza che parla chiaro: McLaren ha conquistato 5 pole nelle ultime 6 gare, monopolizzando spesso la prima fila. La MCL39 si dimostra la monoposto più completa del lotto, e la capacità di Piastri di trovare sempre il giro perfetto al momento giusto lo pone come favorito assoluto per la vittoria del titolo.

Interessante anche la statistica relativa alla velocità media sul giro, con i 1’08’’662 di oggi che rappresentano il miglior tempo mai registrato a Zandvoort da quando la pista è tornata in calendario nel 2021.

Cosa aspettarsi in gara: occhi puntati su strategia e degrado gomme

La gara di domani si preannuncia avvincente. Il meteo sembra stabile, ma su una pista stretta come Zandvoort i pit stop strategici e la gestione del degrado saranno fondamentali. Le McLaren partono favorite, ma Verstappen davanti al proprio pubblico è sempre un fattore.

Occhi puntati anche su Leclerc e Hamilton, chiamati a una gara tutta in rimonta, e su Antonelli, che scatterà in mezzo al gruppo con il compito di mostrare ancora una volta il suo talento cristallino.

L’onda lunga di Piastri

Con la pole al GP d’Olanda, Oscar Piastri continua a cavalcare l’onda del successo in una stagione che sta diventando leggendaria. A Zandvoort, terra di Verstappen, è stato lui a prendersi la scena. Ma con rivali agguerriti e una griglia che si accorcia sempre di più, il vero spettacolo è appena cominciato.