George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del Gran Premio d’Olanda 2026 e completa una prima parte di weekend quasi perfetta sul circuito di Zandvoort. Il pilota Mercedes, partito dalla pole position, resta al comando per tutti i 24 giri e precede Charles Leclerc e Lando Norris. Kimi Antonelli chiude quarto, Oscar Piastri quinto e Max Verstappen soltanto sesto nella gara di casa.

 

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

 

La Formula 1 torna dalla pausa estiva e trova immediatamente un George Russell capace di trasformare la velocità mostrata venerdì in un risultato concreto. La Sprint Race del Gran Premio d’Olanda non offre molti sorpassi, ma consegna alcune indicazioni interessanti in vista delle qualifiche e soprattutto della gara di domenica.

Russell non ha semplicemente difeso la pole. Ha controllato la corsa, ha scelto quando aumentare il ritmo e non ha concesso a Norris una vera occasione per attaccarlo. Quando Charles Leclerc ha superato la McLaren ed è salito in seconda posizione, il britannico della Mercedes ha reagito aumentando immediatamente l’andatura.

Il risultato è la terza vittoria stagionale di Russell nelle Sprint del 2026 e soprattutto un altro piccolo passo verso Kimi Antonelli nella classifica del Mondiale. Il compagno di squadra resta molto lontano, ma a Zandvoort Russell ha iniziato il fine settimana nel modo migliore possibile.

George Russell parte dalla pole e non lascia spazio agli avversari

A Zandvoort partire bene significa eliminare immediatamente uno dei maggiori problemi della gara. Sorpassare su questo circuito non è semplice e George Russell lo sa perfettamente.

 

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

 

Quando si spengono i semafori, il pilota Mercedes mantiene la prima posizione su Lando Norris e può quindi impostare la Sprint secondo il proprio ritmo. Non ha bisogno di forzare nei primi giri e soprattutto non deve utilizzare le gomme per tentare una rimonta.

È una situazione ideale.

Norris rimane inizialmente abbastanza vicino da costringere Russell a mantenere alta la concentrazione, mentre alle loro spalle Charles Leclerc conserva la terza posizione. La scelta Ferrari di partire con pneumatici soft usati non produce quell’attacco immediato che avrebbe potuto cambiare l’ordine della gara.

Russell invece costruisce progressivamente il proprio margine.

La sua Sprint non viene decisa da un sorpasso spettacolare o da una strategia particolare. Viene decisa dalla capacità di mantenere il controllo della corsa fin dalla partenza e di conservare abbastanza prestazione per rispondere nella seconda parte dei 24 giri.

È proprio questo aspetto a rendere significativa la vittoria.

Dopo la pole della Sprint Qualifying, Russell aveva qualcosa da perdere. In gara non commette errori e conferma che la Mercedes è arrivata nei Paesi Bassi con una competitività che dovrà essere verificata anche sulla distanza completa del Gran Premio.

Leclerc aspetta diciotto giri prima di trovare lo spazio per superare Norris

Il momento che cambia il podio arriva al giro 18.

 

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

 

Charles Leclerc trascorre gran parte della Sprint alle spalle di Lando Norris, aspettando una possibilità che per molti giri sembra non arrivare. Sul circuito di Zandvoort seguire un’altra monoposto da vicino è possibile, completare il sorpasso molto meno.

Leclerc riesce però a costruire l’attacco e alla prima curva passa la McLaren conquistando la seconda posizione. È il sorpasso più importante della gara e permette alla Ferrari di trasformare una buona Sprint Qualifying in sette punti.

La scelta delle gomme soft, diversa rispetto a quella della maggior parte dei piloti nelle prime posizioni, non porta quindi il vantaggio atteso allo старт, ma non impedisce alla Ferrari di mantenere un ritmo competitivo fino alla parte finale della corsa.

Una volta superato Norris, Leclerc riesce anche ad allontanarsi rapidamente dalla McLaren.

Russell vede la Ferrari avvicinarsi alla seconda posizione e cambia ritmo. Lo stesso pilota Mercedes ha spiegato dopo la gara di avere gestito le gomme nelle curve più veloci proprio con l’obiettivo di conservare qualcosa per gli ultimi giri. Quando Leclerc passa Norris, Russell aumenta l’andatura e i due si staccano dal resto del gruppo.

Al traguardo il distacco tra Russell e Leclerc è di appena 1,360 secondi, mentre Norris arriva a oltre cinque secondi dal vincitore.

Norris salva il podio mentre Antonelli resta bloccato alle sue spalle

Per Lando Norris la Sprint Race cambia completamente nella seconda parte.

 

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

 

Il pilota McLaren parte secondo e nei primi giri rappresenta l’unico avversario direttamente alle spalle di Russell. Con il passare della gara, però, il suo ritmo non gli permette di mantenere la stessa posizione di forza.

Leclerc si avvicina e completa il sorpasso. Subito dopo Norris deve concentrarsi su quello che succede dietro, perché Kimi Antonelli arriva a ridosso della sua McLaren.

Il leader del Mondiale aveva iniziato la Sprint dalla quinta posizione e aveva guadagnato subito un posto superando Oscar Piastri nel corso del primo giro. Da quel momento, però, la sua rimonta si ferma.

Antonelli arriva fino agli scarichi della McLaren di Norris ma non riesce a trovare un’occasione abbastanza pulita per tentare il sorpasso.

Il distacco al traguardo chiarisce quanto fossero vicini: appena 385 millesimi separano Norris da Antonelli.

Per il pilota Mercedes il quarto posto significa cinque punti. Russell ne conquista otto con la vittoria e recupera quindi tre punti al compagno nella classifica generale.

Non è certamente sufficiente per cambiare la situazione del Mondiale, ma rende ancora più importante il resto del weekend.

Russell recupera tre punti ad Antonelli ma il Mondiale resta nelle mani dell’italiano

La vittoria di George Russell non modifica radicalmente la classifica della Formula 1 2026, ma riduce leggermente il suo distacco da Kimi Antonelli.

Dopo la Sprint di Zandvoort, Antonelli sale a 224 punti. Lewis Hamilton resta secondo a quota 171, mentre Russell raggiunge 168 punti. Il britannico si trova quindi a 56 lunghezze dal compagno di squadra.

È un divario ancora importante, soprattutto considerando quanto Antonelli sia stato regolare nella prima parte della stagione.

Ma per Russell la Sprint olandese ha soprattutto un valore legato al momento del campionato.

Prima della pausa estiva aveva perso terreno rispetto al compagno. La risposta di Zandvoort è arrivata immediatamente: pole nella Sprint Qualifying e vittoria nella gara breve.

Il passaggio successivo sarà capire se la Mercedes riuscirà a mantenere la stessa efficacia nelle qualifiche del Gran Premio e sui 72 giri previsti domenica.

La distanza della gara sarà molto diversa rispetto ai soli 24 giri della Sprint e potrà cambiare completamente il comportamento delle monoposto e delle gomme.

Max Verstappen solo sesto nella Sprint di Zandvoort 

Per Max Verstappen la Sprint race del Gran Premio d’Olanda non offre la rimonta che il pubblico di Zandvoort aspettava.

Il pilota Red Bull parte sesto e termina esattamente nella stessa posizione.

 

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

George Russell vince la Sprint Race del GP d’Olanda: Leclerc secondo, Antonelli quarto

 

Davanti a lui Oscar Piastri chiude quinto, ma i due arrivano separati da appena 344 millesimi. Verstappen passa praticamente tutta la fase finale abbastanza vicino alla McLaren da poter pensare a un attacco, senza riuscire però a costruire il sorpasso.

La difficoltà incontrata dall’olandese racconta anche il limite principale di questa Sprint Race: le differenze di prestazione tra alcune monoposto non sono state sufficienti per produrre molti cambi di posizione.

Per Verstappen resta comunque ancora gran parte del weekend.

La Sprint assegna punti, ma non determina la griglia del Gran Premio. Le qualifiche del pomeriggio diventano quindi fondamentali per evitare di iniziare anche la gara lunga in mezzo alle McLaren e alle Mercedes.

In un circuito nel quale la posizione di partenza può condizionare fortemente la corsa, recuperare terreno in qualifica sarà molto più importante dei tre punti ottenuti con il sesto posto nella Sprint.

Hamilton raccoglie due punti ma la Ferrari mostra due velocità differenti

Il secondo posto di Charles Leclerc rende ancora più evidente la differenza tra le due Ferrari nella Sprint Race.

Lewis Hamilton parte settimo e termina settimo.

Non perde posizioni, ma non riesce neppure a inserirsi nella lotta tra Verstappen, Piastri e i piloti che occupano le posizioni immediatamente superiori.

Il britannico conquista due punti, mentre Leclerc ne ottiene sette.

È un risultato che conferma quanto già emerso nella Sprint Qualifying del venerdì, quando Leclerc era riuscito a portare la Ferrari in terza posizione mentre Hamilton aveva chiuso soltanto settimo.

Per Ferrari, però, il ritmo mostrato da Leclerc rappresenta un’indicazione incoraggiante in vista del resto del weekend. La capacità di avvicinarsi a Norris e poi staccarlo dopo il sorpasso dimostra che il secondo posto non è arrivato soltanto grazie alla posizione in pista.

La vera verifica arriverà durante le qualifiche, quando cambieranno nuovamente condizioni, assetti e quantità di carburante.

Piastri perde una posizione, Verstappen non passa e Gasly conquista l’ultimo punto

Alle spalle dei primi quattro, Oscar Piastri conclude una Sprint complicata in quinta posizione.

Il pilota McLaren perde il posto su Antonelli già nel primo giro e non riesce più a recuperarlo.

Nella parte conclusiva deve invece controllare Max Verstappen, che arriva molto vicino ma non riesce a completare il sorpasso.

Lewis Hamilton chiude settimo, mentre Pierre Gasly porta l’Alpine all’ottavo posto e conquista l’ultimo punto disponibile.

Fuori dalla zona punti Gabriel Bortoleto termina nono, seguito da Arvid Lindblad e Liam Lawson.

La gara di Nico Hulkenberg finisce invece in anticipo per un problema di potenza sulla sua Audi, ritirata durante la Sprint.

È una classifica che cambia poco rispetto alle posizioni iniziali e che conferma quanto sia stato difficile trovare spazio per sorpassare durante la gara breve.

La pioggia arriva troppo tardi per cambiare le sorti della Sprint di Russell

C’era una variabile che avrebbe potuto trasformare completamente la gara: la pioggia.

Arriva, ma quando ormai è troppo tardi.

Le prime gocce diventano più consistenti proprio mentre Russell sta completando la Sprint. Lo stesso britannico ammetterà successivamente che un giro in più in quelle condizioni avrebbe potuto rendere il finale molto più complicato.

Zandvoort resta infatti un circuito nel quale vento, temperature e condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente.

La Sprint si conclude prima che il meteo abbia realmente la possibilità di modificare la classifica, ma il tema resta importante pensando al resto del Gran Premio d’Olanda.

Per Russell, intanto, significa poter archiviare una gara gestita senza imprevisti e trasformare la pole position negli otto punti previsti per il vincitore.

Dopo la Sprint si riparte con qualifiche e Gran Premio d’Olanda

La vittoria di George Russell chiude soltanto la prima metà del sabato di Zandvoort.

Le monoposto tornano in pista alle 16:00 per le qualifiche del Gran Premio d’Olanda, che stabiliranno la griglia della gara di domenica. Il GP d’Olanda scatterà domenica 23 agosto alle 15:00, secondo gli Orari TV e il programma ufficiale della Formula 1.

Saranno due sessioni molto più importanti per definire il risultato complessivo del weekend.

Russell parte con la fiducia della pole e della vittoria nella Sprint. Leclerc ha dimostrato di possedere il passo per inserirsi nella lotta. Norris dovrà capire perché la McLaren ha perso terreno nella seconda parte della gara breve. Antonelli resta il leader del Mondiale e ha ancora l’occasione di rispondere al compagno.

Poi c’è Verstappen.

Per l’olandese il sesto posto non è certamente il risultato che il pubblico arrivato sulle tribune si aspettava, soprattutto considerando il significato particolare di questo weekend.

L’edizione 2026 sarà infatti l’ultimo Gran Premio d’Olanda previsto a Zandvoort nell’attuale accordo con la Formula 1. La decisione di non proseguire oltre questa stagione era stata annunciata ufficialmente nel dicembre 2024.

Questo rende la gara di domenica diversa dalle precedenti.

Prima, però, bisogna passare dalle qualifiche. E George Russell ci arriva con il risultato migliore possibile: pole nella gara breve, vittoria nella Sprint Race e otto punti conquistati senza aver mai ceduto il comando.