FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

Ci sono serate che non si limitano a celebrare dei campioni: li cristallizzano in un’immagine, in un brivido, in un momento destinato a superare la cronaca.
La notte dei FIM Awards 2025, ospitata per la prima volta in Svizzera, è una di quelle.
Losanna ha accolto il gotha del motociclismo mondiale con l’eleganza naturale di chi sa trasformare un evento in un rito. Lo SwissTech Convention Center, moderno e monumentale, ha fatto da cornice a quella che molti già considerano una delle edizioni più spettacolari di sempre.

 

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

 

Oltre mille invitati, rappresentanti di 121 federazioni nazionali e le firme più riconoscibili del motorsport: tutti riuniti per celebrare un anno che ha scosso classifiche, riscritto equilibri e acceso rivalità memorabili. L’atmosfera? Quella di un red carpet internazionale, ma con l’energia ruvida e sincera delle due ruote.

Il palco accoglie i campioni: una passerella dorata

A inaugurare la serata è stato il presidente della FIM, Jorge Viegas, che ha consegnato al Canton Vaud la medaglia d’oro Nicolas Rodil del Valle, ringraziando la regione per aver accolto la famiglia del motociclismo in un anno chiave per la federazione.

Poi, la magia ha preso forma. Uno dopo l’altro, i campioni del mondo hanno attraversato il palco come icone incandescenti.

Jonathan Rea, leggenda delle derivate di serie, ha aperto la danza dei riconoscimenti dedicati al Circuit Racing, premiando:

  • José Antonio Rueda, campione Moto3
  • Diogo Moreira, campione Moto2
  • Alessandro Zaccone, campione MotoE
  • Maria Herrera, campionessa del Women’s Circuit Racing

Una sequenza intensa, che ha ricordato quanto la nuova generazione stia ridefinendo il panorama delle classi leggere.

 

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

 

Dal motocross ai circuiti: quando le discipline si incontrano

Il neo Hall of Famer Harry Everts ha guidato la parte dedicata al Motocross, mentre Sammy Miller, leggenda senza tempo, ha consegnato gli onori del Trial. E come sempre, il momento dedicato a Toni Bou ha vibrato di un rispetto quasi sacrale: il catalano, con i suoi 38 titoli mondiali, continua a rappresentare l’essenza stessa dell’eccellenza.

Nell’Enduro, a salire sul palco sono stati Manuel Lettenbichler, Billy Bolt, Rachel Gutish e Josep Garcia: quattro modi diversi di interpretare la terra, quattro declinazioni di un’arte che mescola resistenza, tecnica e istinto primordiale.

Per il Track Racing, il testimone è passato a Jean-Baptiste Ley, che ha premiato giovani fenomeni e veterani come Bartosz Zmarzlik, un nome che ormai danza stabilmente sul confine tra talento e mito.

L’orgoglio delle nazioni: quando il motociclismo diventa identità

Non c’è solo il singolo atleta a brillare: nei FIM Awards, le squadre nazionali rappresentano l’alchimia perfetta tra cultura, tradizione e spirito di squadra.
Jorge Viegas è quindi tornato sul palco per premiare le nazionali che hanno segnato il 2025:

  • Australia, dominatrice del Motocross delle Nazioni
  • Italia, trionfatrice all’ISDE con la squadra senior e junior
  • Paesi Bassi, vincitori nel Sidecarcross & Quadcross of Nations
  • USA, campionesse nel Women’s World Trophy ISDE

Un mosaico internazionale che racconta quanto la moto, più che uno sport, sia un linguaggio condiviso.

Endurance e gloria: YART Yamaha alza il trofeo

La serata ha dato spazio anche a una delle discipline più dure e affascinanti: l’Endurance.
Ignacio Verneda ha premiato YART Yamaha insieme ai piloti Hanika, Fritz e O’Halloran, protagonisti di una stagione vissuta fino all’ultima curva.

Il momento più atteso: la consacrazione degli Ultimate Champions

L’attimo in cui la platea ha trattenuto il respiro è arrivato alla fine, quando sono stati annunciati gli Ultimate Champions, gli atleti che hanno vinto i campionati più prestigiosi del mondo.

I nomi, già scolpiti nell’immaginario del 2025, hanno illuminato la sala:

  • Daniel Sanders – Rally-Raid
  • Toni Bou – TrialGP
  • Josep Garcia – EnduroGP
  • Bartosz Zmarzlik – Speedway GP
  • Romain Febvre – MXGP
  • Toprak Razgatlioglu – Superbike
  • Marc Márquez – MotoGP™

Ed è stato proprio Marc Márquez presenza magnetica della serata – a trasformare il momento in un frammento da storia del motorsport.

Lo spagnolo ha ricevuto il prestigioso FIM Sporting Trophy, un riconoscimento al suo ritorno ai vertici dello sport dopo una stagione che sembrava impossibile da immaginare fino a pochi mesi prima.
Un ritorno non solo agonistico, ma esistenziale: una rinascita.

 

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

FIM Awards 2025: Losanna si accende con la notte dei campioni del motociclismo

 

Marc Márquez e Toprak Razgatlioglu: i campioni che dominano l’immaginario

Se Márquez ha catalizzato gli sguardi, Toprak Razgatlioglu ha incendiato la sala con la sua presenza scenica, il suo stile unico, il suo modo di interpretare la velocità come fosse danza acrobatica.
I due, pur appartentendo a universi stilistici opposti, hanno definito il tono della serata: un equilibrio perfetto tra tradizione e rivoluzione.

Il discorso di Jorge Viegas: l’orgoglio di una federazione che guarda avanti

Sul palco, il presidente Viegas non ha nascosto l’emozione:

«Per la prima volta celebriamo i FIM Awards nella nostra patria. Il fatto che tutti i campioni del mondo del 2025 siano qui rende questa edizione una delle migliori dei nostri quindici anni di storia. Ogni atleta che è salito sul palco meritava la medaglia d’oro. E il finale perfetto è stato lo Sporting Trophy consegnato a Marc Márquez, dopo una delle più grandi rimonte che abbiamo mai visto. Il 2026? Sarà ancora meglio».

Parole che non hanno bisogno di aggiunte.

Dietro le quinte: la delicatezza degli equilibri

L’atmosfera, tra premiazioni e celebrazioni, ha rivelato anche un lato più umano:
Marc Márquez, pur presente come assoluto protagonista, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali su richiesta del suo team. Un dettaglio che ha aggiunto ancora più mistero al suo ritorno.

Accanto a lui, Toprak Razgatlioglu ha brillato come uno dei volti più amati della scena contemporanea, mentre Toni Bou ha ricordato a tutti cosa significhi la parola “costanza”: 38 titoli mondiali conquistati in 19 anni, due per stagione. Un dato che supera l’immaginazione.

Una notte che resterà nel ricordo del motociclismo

La serata ha rivelato un’atmosfera che non si avvertiva da anni: un equilibrio raro tra glamour autentico, rispetto reciproco e quella tensione elettrica che solo i grandi momenti del motociclismo sanno generare.
Una serata in cui Losanna non è stata soltanto una città, ma l’epicentro di un mondo che continua a crescere, cambiare e sorprendere.

I FIM Awards 2025 non sono stati semplicemente una premiazione: sono stati un manifesto.
Il manifesto di uno sport che rimane vivo perché cambia, si evolve e continua a trovare nuovi eroi da celebrare.