British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

Il British Classic Car Meeting 2026 si svolge a St. Moritz dal 10 al 12 luglio, con un appuntamento introduttivo previsto già nella serata di giovedì 9 luglio. La 32ª edizione riunisce auto d’epoca britanniche, un rally di 200 chilometri tra Svizzera e Italia e il tradizionale Concours d’Élégance nei giardini del Suvretta House. Il tema scelto per il 2026 è “The Tennis Edition”, un omaggio all’eleganza di Wimbledon che accompagna il programma senza togliere alle automobili il ruolo di protagoniste.

 

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

 

Il legame con il tennis non si limita al dress code. Il programma mette in relazione automobili storiche, grandi alberghi e cultura sportiva britannica, utilizzando il bianco, gli abiti da campo e alcuni richiami alla tradizione di Wimbledon come elementi comuni dell’intero fine settimana. Per la prima volta, inoltre, gli organizzatori possono ammettere un numero limitato di vetture non britanniche direttamente collegate al tennis, come le edizioni Peugeot 205 Roland Garros o alcuni modelli Lacoste. 

St. Moritz apre il fine settimana tra racchette e auto d’epoca

Il British Classic Car Meeting comincia informalmente giovedì 9 luglio al Tennis Club di St. Moritz. Dalle 18 alle 20 è previsto un Tennis Apéro riservato ai partecipanti e ai loro accompagnatori già arrivati in Engadina.

Chi desidera giocare può utilizzare i campi prenotati dall’organizzazione e confrontarsi con Mohammad Al Ghareeb, ex tennista professionista del Kuwait che durante la propria carriera ha affrontato anche Roger Federer, Tomáš Berdych e Nikolay Davydenko. Le auto d’epoca possono essere parcheggiate negli spazi riservati attorno ai campi, creando fin dalla prima serata il collegamento tra il tema sportivo e quello automobilistico. 

Alle 18:30 parte anche il One-Point Slam, un torneo nel quale ogni incontro viene deciso da un solo punto. Chi lo vince supera il turno, mentre chi lo perde viene eliminato. È una formula rapida e informale che prepara l’atmosfera dell’edizione prima dell’inizio del programma principale.

 

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

 

Venerdì le auto d’epoca incontrano il pubblico nel centro di St. Moritz

Venerdì 10 luglio il British Classic Car Meeting entra nel vivo con la registrazione dei partecipanti nella zona pedonale di St. Moritz Dorf. Tra le 13 e le 17 il pubblico può osservare da vicino le vetture iscritte, mentre Mauritiusplatz ospita musica e momenti di accoglienza.

È uno dei passaggi più accessibili dell’intero appuntamento perché permette di vedere le auto ferme, riconoscerne le forme e soffermarsi sui dettagli che spesso diventano meno leggibili durante il rally. Il valore di una manifestazione dedicata ai modelli storici non dipende infatti soltanto dalla rarità delle vetture, ma dalla possibilità di metterle in relazione con il pubblico.

La giornata prosegue alle 18:30 con il briefing dei piloti al Badrutt’s Palace Hotel. Un’ora più tardi sono previsti il cocktail di apertura e la cena inaugurale, sempre all’interno dell’albergo. 

L’Aston Martin DB3/5 riporta a St. Moritz la storia delle corse britanniche

Tra le automobili annunciate per l’edizione 2026 spicca l’Aston Martin DB3/5, una vettura da competizione costruita nei primi anni Cinquanta e utilizzata direttamente dalla squadra ufficiale britannica.

 

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

 

Il numero “5” identifica il telaio della DB3 protagonista di una parte significativa della storia sportiva Aston Martin. Nel 1952 Peter Collins e Pat Griffith la portarono alla vittoria nella 9 Ore di Goodwood, mentre l’anno successivo George Abecassis e Reg Parnell conquistarono il secondo posto assoluto nella 12 Ore di Sebring. 

La DB3 nacque prima della più leggera DB3S e della successiva DBR1, l’auto con cui Aston Martin avrebbe vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1959. Il modello rappresenta quindi una fase decisiva del percorso tecnico e sportivo del marchio, quando la casa britannica stava costruendo la propria identità nelle grandi gare internazionali per vetture Sport.

La presenza della DB3/5 consente al British Classic Car Meeting di andare oltre la semplice esposizione di automobili eleganti. St. Moritz accoglie una macchina progettata per correre, legata a un periodo nel quale affidabilità, velocità e resistenza venivano verificate direttamente nelle competizioni di durata.

Il rally unisce St. Moritz, Chiavenna e Tirano in 200 chilometri

Sabato 11 luglio è dedicato al momento più dinamico del programma. Il rally del British Classic Car Meeting copre circa 200 chilometri, richiede complessivamente sei ore e prevede quattro ore e mezza di guida effettiva.

Le auto partono a intervalli di trenta secondi. La pre-partenza viene organizzata nel parcheggio sopra il Suvretta House, mentre il via ufficiale è previsto davanti al Badrutt’s Palace Hotel, lungo Via Serlas, nel centro di St. Moritz. 

La prima parte del percorso porta gli equipaggi verso il Passo del Maloja, la Val Bregaglia e Chiavenna. Le vetture raggiungono Gordona prima di tornare lungo lo stesso asse verso St. Moritz. Il tragitto permette alle auto d’epoca di passare dall’ambiente alpino dell’Engadina alle quote più basse della provincia di Sondrio.

Dopo il rientro a St. Moritz, i partecipanti ricevono un cestino da picnic preparato dal Suvretta House. Il pranzo non si svolge in un’unica area: gli equipaggi possono scegliere uno dei luoghi all’aperto suggeriti dall’organizzazione, mantenendo un’impostazione libera prima della seconda partenza. 

 

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

British Classic Car Meeting 2026: St. Moritz celebra le auto d’epoca britanniche in stile Wimbledon

 

Il Bernina accompagna le auto verso la seconda parte del percorso

La seconda frazione si dirige verso Pontresina, sale al Passo del Bernina e attraversa la Val Poschiavo fino a Tirano. Da qui le vetture tornano a St. Moritz seguendo nuovamente il Bernina.

Il percorso passa da quasi 2.400 metri a circa 300 metri sul livello del mare. Questa variazione rende il rally interessante non soltanto dal punto di vista paesaggistico: le auto storiche devono affrontare salite, discese, tornanti e condizioni ambientali molto diverse nello spazio di poche ore. 

Non si tratta però di una gara di velocità. Sul tracciato sono previste prove di regolarità nelle quali conta la capacità di rispettare tempi e medie stabiliti. La formula permette di valorizzare la precisione dell’equipaggio e la corretta gestione della vettura senza trasformare strade aperte e passi alpini in un circuito.

Sports Classic e Mountain Classic dividono chi cerca la classifica da chi vuole guidare

Gli iscritti possono scegliere tra due categorie. La Sports Classic comprende le prove, il punteggio e una classifica ufficiale. La Mountain Classic consente invece di completare lo stesso itinerario senza partecipare alla graduatoria, purché partenza e arrivo avvengano entro le finestre temporali previste. La classifica della Sports Classic utilizza un coefficiente collegato all’anno di costruzione delle automobili. Le penalità vengono quindi ricalcolate per tenere conto dell’età delle vetture, evitando un confronto diretto privo di correttivi tra modelli appartenenti a periodi differenti.

I primi tre equipaggi classificati vengono premiati durante la cena di gala del sabato al Suvretta House. Al vincitore è destinato un orologio IWC con un’incisione speciale dedicata al British Classic Car Meeting. 

L’arrivo in Mauritiusplatz riporta il rally nel centro della città

L’arrivo trasforma nuovamente Mauritiusplatz nel punto di incontro tra equipaggi e pubblico. Dalle 14:30 alle 17 sono previsti musica, commento dal vivo e servizio di bevande, mentre le prime auto sono attese nella zona pedonale intorno alle 15.

Il rally può essere seguito anche lungo il percorso. Le vetture attraversano più volte l’Engadina durante i collegamenti con Chiavenna e Tirano, offrendo a spettatori e fotografi diversi punti dai quali osservare il passaggio. 

La giornata termina alle 19:30 con il cocktail e la cena di gala al Suvretta House. Il dress code prevede black tie per gli uomini e abito da cocktail per le donne, accompagnati da un richiamo allo stile Wimbledon.

Il Concours d’Élégance chiude l’edizione nei giardini del Suvretta House

Domenica 12 luglio le auto lasciano la strada e vengono schierate nei giardini del Suvretta House. L’allineamento comincia alle 9:30, mentre dalle 10:30 una giuria di esperti valuta le vetture iscritte al Concours d’Élégance.

La selezione non riguarda soltanto la bellezza immediata. In manifestazioni di questo tipo entrano in gioco la conservazione, il restauro, la correttezza storica e la coerenza complessiva dell’automobile. Ogni vettura viene letta come testimonianza del proprio periodo, non semplicemente come oggetto da esposizione.

Tra le 11 e le 11:30 viene valutato anche il “Best Dressed Team”, riservato agli equipaggi che interpretano meglio il tema dell’edizione. La premiazione pubblica del Concours d’Élégance è fissata alle 12, mentre la conclusione ufficiale è prevista alle 14:45. 

Il pubblico può accedere liberamente al concorso e osservare le auto all’interno del giardino. Il bianco, lo stile Wimbledon, il Pimm’s e le fragole con panna definiscono l’ambientazione, ma il centro della scena rimane occupato dalle automobili.

Il British Classic Car Meeting 2026 utilizza così il tennis come filo narrativo di un programma costruito attorno alla cultura automobilistica britannica. Tra St. Moritz, il Suvretta House, i passi del Maloja e del Bernina, le auto d’epoca vengono mostrate, guidate e valutate. L’Aston Martin DB3/5 sintetizza bene questa impostazione: elegante quando è ferma, ma nata soprattutto per affrontare la strada e la competizione.