WDW 2026 Race of Champions: Bulega si prende la pole davanti a Baldassarri e Bagnaia
Nicolò Bulega partirà dalla pole position per la Race of Champions al WDW 2026. Il pilota Ducati Aruba.it Racing ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche al Misano World Circuit in 1:34.386, precedendo Lorenzo Baldassarri e Francesco Bagnaia. La gara, momento centrale del World Ducati Week, è in programma domenica alle 12:40 e metterà in pista alcuni dei nomi più rappresentativi dell’universo Ducati.

WDW 2026 Race of Champions: Bulega si prende la pole davanti a Baldassarri e Bagnaia
Bulega a Misano nella sua pista e si prende la pole position
Nicolò Bulega ha costruito la pole position della WDW 2026 Race of Champions con un giro pulito, veloce e soprattutto concreto. A Misano, davanti al pubblico Ducati, il pilota impegnato nel Mondiale Superbike ha fermato il cronometro sull’1:34.386, tempo che gli ha permesso di mettersi davanti a tutti in una sessione molto attesa.
Non era una qualifica qualsiasi. La Race of Champions non assegna punti mondiali, ma ha un peso simbolico forte dentro il World Ducati Week. È la gara che riunisce piloti Ducati provenienti da mondi diversi: MotoGP, Superbike, campionati nazionali, collaudatori e protagonisti che rappresentano la Casa di Borgo Panigale in categorie differenti.
Bulega ha interpretato la sessione nel modo più efficace. Non ha cercato l’effetto, ma il giro buono. Ha messo insieme velocità, precisione e gestione della Panigale V4, confermando il momento tecnico e mentale che sta vivendo. In un contesto dove l’atmosfera può facilmente trasformarsi in pressione, lui ha fatto quello che fanno i piloti in fiducia: ha portato la moto dove serviva, nel momento giusto.
La pole position è anche un messaggio sportivo. Perché davanti a un pubblico Ducati così vicino alla pista, partire davanti a piloti come Bagnaia, Morbidelli, Di Giannantonio, Bautista e Marc Marquez significa dare una lettura chiara della propria competitività. Bulega non ha semplicemente partecipato alla festa. L’ha presa sul serio.
Baldassarri e Bagnaia completano una prima fila tutta italiana
Alle spalle di Bulega si è piazzato Lorenzo Baldassarri, secondo con un tempo molto vicino al riferimento della pole. Il pilota del team SBK Pata Go Eleven ha confermato velocità e adattamento alla Panigale V4, inserendosi in una prima fila che parla italiano e racconta bene il livello della Ducati fuori e dentro la MotoGP.
Francesco Bagnaia partirà terzo. Per Pecco, la qualifica della Race of Champions ha un significato particolare. Da una parte c’è l’orgoglio di correre davanti al popolo Ducati con la tuta del team ufficiale MotoGP. Dall’altra c’è la necessità di misurarsi in una gara diversa, con una moto diversa rispetto alla Desmosedici GP e con avversari che conoscono molto bene la Panigale.
Bagnaia è rimasto nelle posizioni che contano e partirà dalla prima fila. In una gara breve e spettacolare come la Race of Champions, questo può fare la differenza. A Misano la partenza sarà importante, ma lo sarà anche la capacità di leggere i primi giri senza perdere lucidità. Pecco ha esperienza, controllo e abitudine alla pressione. La sua presenza in prima fila renderà la gara ancora più interessante.
La prima fila Bulega-Baldassarri-Bagnaia è anche un’immagine forte per Ducati. Racconta tre percorsi diversi, tre modi diversi di interpretare la stessa marca e la stessa moto. Bulega porta la spinta della Superbike, Baldassarri conferma il valore dei piloti che lavorano nel mondo delle derivate di serie, Bagnaia rappresenta il vertice MotoGP della Casa di Borgo Panigale.
La griglia conferma il confronto diretto tra Superbike e MotoGP
La qualifica della WDW 2026 Race of Champions ha confermato un tema evidente: il confronto tra piloti Superbike e piloti MotoGP è uno degli elementi più interessanti della gara. La Panigale V4 crea un terreno comune, ma ogni pilota la interpreta con il proprio bagaglio tecnico e con la propria sensibilità.
Dietro i primi tre si sono piazzati Yari Montella e Alberto Surra, che hanno completato la top five. Franco Morbidelli ha chiuso sesto, davanti a Fabio Di Giannantonio. Seguono Tommy Bridewell, Michele Pirro e Hafizh Syahrin, che completano la top ten.
La presenza di Michele Pirro merita attenzione. Il collaudatore Ducati conosce come pochi il lavoro che sta dietro allo sviluppo delle moto di Borgo Panigale. In una gara come questa, il suo ruolo è particolare: non è solo un pilota veloce, ma anche una figura tecnica capace di leggere la moto con grande sensibilità.
Più indietro troviamo Alvaro Bautista e Marc Marquez. Bautista ha chiuso undicesimo, mentre Marquez partirà dodicesimo. Per Marc, la Race of Champions resta comunque uno dei momenti più attesi dal pubblico, perché la sua presenza dentro l’universo Ducati ha un valore mediatico e sportivo enorme. La posizione in griglia non cambia il peso del nome, ma rende più complicata la gara. Da metà gruppo servirà partire bene e scegliere con attenzione dove attaccare.
La griglia racconta quindi una gara aperta, non solo per la vittoria ma anche per i duelli interni. Ci sarà il confronto davanti tra Bulega, Baldassarri e Bagnaia, ma ci sarà anche la curiosità di vedere la rimonta dei piloti MotoGP più arretrati, in particolare Marquez.
La Race of Champions diventa il momento sportivo del World Ducati Week
Il World Ducati Week 2026 non è soltanto un raduno. È una celebrazione del mondo Ducati, della sua storia e della sua comunità. In questa edizione, il valore simbolico è ancora più forte perché l’evento si inserisce nelle celebrazioni dei 100 anni Ducati. Il Misano World Circuit diventa così il punto d’incontro tra passato, presente e futuro della Casa di Borgo Panigale.
La Race of Champions è il momento in cui questa narrazione si sposta completamente in pista. Le moto non sono esposte, ma corrono. I piloti non sono soltanto ospiti, ma tornano a fare il loro mestiere davanti a una tribuna che conosce bene il significato di quei colori.
Ducati ha costruito negli anni una relazione molto forte con i suoi appassionati. Il WDW funziona perché non è percepito come un semplice evento promozionale. È una festa di marca, ma anche una festa di appartenenza. Chi arriva a Misano lo fa per vedere le moto, incontrare i piloti, vivere il paddock e sentirsi parte di una storia comune.
Dentro questo contesto, la Race of Champions ha un ruolo preciso. Porta la passione sul terreno della competizione. Non è una gara mondiale, ma non è nemmeno una passerella. I piloti spingono, i tempi contano e la griglia di partenza lo dimostra. Bulega ha fatto la pole perché è stato il più veloce, non perché l’evento doveva raccontare una favola.
La prima fila promette una Race of Champions sorprendente
La pole position mette Bulega nella posizione migliore, ma la gara sarà un’altra storia. Partire davanti aiuta, soprattutto a Misano, ma la Race of Champions può cambiare rapidamente. Il gruppo è formato da piloti esperti, abituati a leggere i momenti della corsa e a sfruttare ogni errore.
Baldassarri partirà accanto a lui con la possibilità di attaccare subito. Bagnaia scatterà dalla terza casella e avrà l’obiettivo di restare agganciato ai primi fin dalla partenza. Dietro, Montella e Surra potranno inserirsi se davanti qualcuno dovesse perdere ritmo nei primi giri.
La gara sarà interessante anche per un altro motivo: metterà a confronto piloti che durante l’anno non corrono nello stesso campionato. Questo elimina molti riferimenti abituali. Non ci sono classifiche mondiali da proteggere, non ci sono punti da amministrare, ma c’è la voglia di vincere davanti al pubblico Ducati. È una motivazione diversa, ma molto forte.
Bulega arriva alla gara con il vantaggio psicologico della pole position. Ha mostrato velocità sul giro secco e ha confermato feeling con la Panigale V4. Ora dovrà trasformare quella velocità in ritmo, gestione e partenza efficace. La Race of Champions non perdona molto: chi parte male rischia di complicarsi la vita, chi parte bene può costruire subito un margine.
Il World Ducati Week 2026 aspettava il suo momento più sportivo e le qualifiche hanno già dato una risposta chiara. La pole è di Nicolò Bulega, ma la gara avrà molti protagonisti. Misano è pronta a vivere una Race of Champions che unisce spettacolo, orgoglio Ducati e una griglia capace di raccontare tutta la forza tecnica della Casa di Borgo Panigale.




