Villa d’Este Style Vintage Yachting: il Lago di Como celebra la sua storia motonautica

Un evento che riporta il fascino degli anni ’20

Il 13 settembre, i giardini di Villa d’Este si sono trasformati ancora una volta in un palcoscenico unico per la sesta edizione di Villa d’Este Style Vintage Yachting. L’evento, organizzato in collaborazione con ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici) e il Museo Barca Lariana, ha riportato in vita il legame profondo con le celebri Riunioni Motonautiche degli anni ’20, quelle stesse giornate epiche che Gabriele D’Annunzio volle celebrare sulle acque del Lago di Como.

Villa d’Este Style Vintage Yachting: il Lago di Como celebra la sua storia motonautica

Villa d’Este Style Vintage Yachting

Più di 150 ospiti hanno preso parte a questa edizione, e 47 di loro sono arrivati direttamente a bordo delle proprie imbarcazioni: non solo i più celebri modelli Riva, ma anche pezzi rari e talvolta unici, custodi di storie straordinarie.

Un raduno che è anche custodia di memoria

L’incontro a Villa d’Este non è stato solo un’esposizione di eleganza e raffinatezza nautica, ma anche un tributo alla memoria e alla tradizione. ASDEC, oggi erede del Regio Erice Club Motonautico, ha ribadito il proprio ruolo di custode di questa eredità storica. Al tempo stesso, il Museo Barca Lariana ha arricchito la giornata con il suo contributo culturale, portando in mostra alcune delle imbarcazioni più preziose della sua collezione, esposte tra i viali della villa.

 

Villa d’Este Style Vintage Yachting: il Lago di Como celebra la sua storia motonautica

Villa d’Este Style Vintage Yachting

 

Così, tra le colonne e i giardini affacciati sul lago, il tempo sembrava sospeso: barche d’inizio Novecento convivevano con runabout sportivi del dopoguerra, offrendo un colpo d’occhio che era al tempo stesso viaggio nel passato e celebrazione del presente.

Le protagoniste: storie di legno, motori e passione

Ogni imbarcazione raccontava una storia. Come il Vaporino “Angelo”, costruito dal cantiere Taroni nel 1905, premiato come barca più antica della manifestazione. Oppure il Postalino del 1917, realizzato dal prestigioso cantiere inglese Camper & Nicholsons, che evocava i giorni in cui le barche erano simbolo di status e di modernità.

Tra i gioielli esposti non poteva mancare il taxi boat veneziano “Given-in”, con raffinati arredi in stile liberty, capace di unire funzionalità e lusso, o il Colombo Pucci III, gran turismo del dopoguerra che racconta lo spirito ottimista degli anni ’60 italiani.

La storia del design nautico ha trovato una sintesi perfetta nel Runabout Timossi del 1963, mentre la memoria della tradizione familiare è stata celebrata con “Mami”, cantiere San Marco del 1963 con motore Maserati, premiata come barca tramandata per più generazioni.

 

Villa d’Este Style Vintage Yachting: il Lago di Como celebra la sua storia motonautica

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I capolavori del Museo Barca Lariana

Particolare emozione ha suscitato la presenza di barche provenienti direttamente dal Museo Barca Lariana, che ha portato in scena pezzi dal valore inestimabile.
Tra questi:

  • Glauco (1933), elegante scafo in mogano con motore Alfa 1750, un tempo appartenuto a Claretta Petacci.
  • Fortunato (1923), costruito dal cantiere Taroni e appartenuto alla famiglia Poletti, pionieri dello sci nautico in Italia.
  • Dulcinea (1920), una tipica Inglesina con dettagli unici, capace di trasformarsi da piccola lancia a imbarcazione a vela, simbolo di ingegno e versatilità.
  • Laura I (1952), il motoscafo da record di Mario Verga, che con Guido Abbate sfidò i limiti della velocità e riuscì a stabilire il primato mondiale dei 226 km/h.

Ognuno di questi scafi era più di un oggetto esposto: era una testimonianza viva, parte integrante della narrazione del Lago di Como e del suo legame indissolubile con l’acqua e la motonautica.

Premi e riconoscimenti per una giornata di emozioni

La giornata non si è limitata alla contemplazione: durante il programma sono stati assegnati diversi premi che hanno aggiunto significato e valore. Il Museo Barca Lariana ha riconosciuto il merito al già citato Vaporino “Angelo”, Villa d’Este ha premiato la barca “Mami” per la sua storia familiare, e infine ASDEC ha celebrato “Tom Dooley”, cabinato Swiss Craft del 1950, per il miglior ormeggio.

Una regata simbolica come gran finale

L’evento si è concluso con un momento tanto leggero quanto simbolico: una regata tra tre canoe in legno “Jole”, ognuna sventolante una bandiera – ASDEC, Museo Barca Lariana e Villa d’Este. Ai timoni, non semplici ospiti, ma i protagonisti organizzatori stessi: Matteo Cristina, Marco Biondi e Ferdinando Zanoletti, affiancati dai Canottieri di Laglio, di Osteno e dai Master di Cernobbio.

Villa d’Este Style Vintage Yachting: il Lago di Como celebra la sua storia motonautica

Villa d’Este Style Vintage Yachting

È stata la squadra di ASDEC a tagliare per prima il traguardo, seguita dal Museo Barca Lariana, con Villa d’Este in terza posizione. Ma più che il risultato, contava l’atmosfera: un epilogo di sportività, sorrisi e spirito di comunità che ha sigillato il successo della manifestazione.

Villa d’Este come custode della tradizione

Con questa sesta edizione, Villa d’Este Style Vintage Yachting ha confermato la sua importanza non solo come raduno di barche classiche, ma come custode di un’identità culturale che appartiene a tutto il Lago di Como. Tra storie di armatori appassionati, restauratori visionari e famiglie che tramandano imbarcazioni come vere eredità, si percepisce chiaramente come l’eleganza nautica continui a essere un linguaggio universale.

Villa d’Este, insieme ad ASDEC e al Museo Barca Lariana, ha dimostrato ancora una volta che celebrare il passato significa costruire un futuro fatto di memoria, bellezza e passione condivisa.