Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
La Superleggera Veloce12 Aperta è la nuova interpretazione open-air firmata Touring Superleggera: una gran turismo a due posti con motore V12 aspirato, cambio manuale a sei marce, tetto removibile e una forte attenzione al viaggio di lusso. Nasce come evoluzione della famiglia Veloce12 e porta il concetto di Pure Italianità in una dimensione più libera, elegante e personale, dove la guida resta analogica e il bagaglio diventa parte del progetto. Nel racconto della vettura entrano anche Rimowa and Giosa Milan, chiamati a completare l’idea di weekender con soluzioni dedicate in alluminio e pelle.

Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
La Superleggera Veloce12 Aperta nasce per chi considera il viaggio parte della guida
La Superleggera Veloce12 Aperta non è soltanto una versione aperta di una gran turismo già esistente. È una dichiarazione precisa su cosa può essere oggi un’auto artigianale italiana: non un esercizio di potenza fine a sé stesso, ma un oggetto costruito intorno al piacere della guida, alla qualità dei materiali e al rito della partenza.
Touring Superleggera la presenta come “Weekender”, e il termine è corretto perché sposta l’attenzione dalla prestazione pura all’uso desiderato. Non siamo davanti a una sportiva pensata solo per il tempo sul giro o per la scheda tecnica. La Veloce12 Aperta vuole raccontare il fine settimana, la strada fuori città, la costa, la campagna, il tragitto breve ma scelto con cura.
Il punto centrale è questo: l’auto mette insieme due mondi che spesso restano separati. Da una parte c’è la guida analogica, con il V12 aspirato, la trazione posteriore e il cambio manuale. Dall’altra c’è il linguaggio del lusso italiano, fatto di pelle, alluminio, proporzioni, dettagli e bagagli disegnati per dialogare con la vettura. È qui che la parola Pure Italianità trova un senso automobilistico e non solo estetico.

Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
Il tetto removibile cambia il carattere dell’auto senza snaturarla
La soluzione più evidente della Superleggera Veloce12 Aperta è il tetto formato da due pannelli removibili. È una scelta più fisica e meno automatizzata rispetto alle spider moderne, ma proprio per questo coerente con il carattere della vettura. Il gesto di rimuovere i pannelli fa parte dell’esperienza, come accadeva nelle auto in cui il rapporto con la meccanica era diretto e meno filtrato.
Touring Superleggera ha costruito questa architettura intorno a un arco in alluminio, integrato nel disegno della carrozzeria e nel sistema di stivaggio. L’arco non è soltanto un elemento funzionale: diventa una firma visiva, una struttura che separa l’abitacolo dalla coda senza appesantire il profilo.
Con il tetto montato, la vettura conserva un senso di protezione e intimità. Con il tetto rimosso, cambia il rapporto con il suono, con il vento e con la strada. Il V12 non resta più un elemento dietro al cofano, ma diventa parte dell’ambiente. Per un’auto di questo tipo, l’apertura non è scenografia: è un modo per rendere più presente la guida.

Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
Il V12 aspirato resta il centro meccanico della Veloce12 Aperta
Sotto la carrozzeria scolpita, la Superleggera Veloce12 Aperta mantiene un motore V12 aspirato da 5,5 litri. La potenza dichiarata è di 503 CV a 7.000 giri/min, mentre la coppia massima arriva a 760 Nm. I dati stimati parlano di 290 km/h di velocità massima e di uno 0-100 km/h in 4,4 secondi.
Sono numeri importanti, ma non sono il vero argomento della macchina. Il valore sta nel modo in cui quella potenza arriva al guidatore. Il cambio manuale a sei marce rimette al centro il gesto, la scelta del rapporto, la continuità tra mano, motore e strada. In un momento in cui molte sportive affidano tutto all’elettronica e alla rapidità delle trasmissioni automatiche, Touring Superleggera sceglie una direzione diversa.
La presenza dello scarico Supersprint ad alto flusso e delle sospensioni adattive TracTive completa il quadro tecnico, ma senza trasformare la vettura in un manifesto di tecnologia. L’idea è mantenere precisione e controllo, senza togliere carattere alla guida. La Veloce12 Aperta vuole essere veloce, ma soprattutto vuole essere leggibile.
La coda diventa uno spazio da viaggio, non un semplice vano bagagli
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il modo in cui Touring Superleggera tratta il bagagliaio. La Superleggera Veloce12 Aperta dichiara una capacità di 327 litri con tetto chiuso e 233 litri con tetto aperto. Per una gran turismo a due posti con questa impostazione, è un dato rilevante perché rende credibile l’idea di una vettura pensata davvero per una fuga di qualche giorno.
Il vano posteriore non è presentato come un semplice spazio tecnico. È costruito come parte dell’esperienza. I pannelli del tetto trovano posto in un compartimento dedicato, mentre il sistema di carico può ospitare fino a cinque soluzioni di bagaglio in pelle e alluminio.
Qui l’auto si allontana dalla logica della supercar come oggetto da mostrare e si avvicina alla tradizione della gran turismo italiana: partire, guidare, arrivare con eleganza. È una differenza sostanziale, perché una GT non si giudica solo dal motore. Si giudica anche da come accompagna chi viaggia.

Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
Rimowa and Giosa Milan completano il racconto tra alluminio e pelle
La collaborazione con Rimowa and Giosa Milan aggiunge un livello importante al progetto. Rimowa porta il linguaggio dell’alluminio, della leggerezza strutturale e della mobilità contemporanea. Giosa Milano introduce invece il lavoro artigianale della pelle, con valigie realizzate nel solco della tradizione milanese e della lavorazione dei materiali pregiati.
Il pannello bagagli posteriore è rifinito in pelle burgundy scuro e alluminio, con un sistema di cinghie integrato. Non è un dettaglio decorativo, ma un modo per trasformare i bagagli in parte visibile e coerente della vettura. L’alluminio di Rimowa e la pelle di Giosa Milano creano un contrasto controllato: industriale e sartoriale, funzionale e sensuale, moderno e tradizionale.
È proprio in questo dialogo che la Superleggera Veloce12 Aperta trova una sua identità forte. L’auto non usa il lusso come ornamento generico, ma come linguaggio progettuale. Ogni elemento deve avere una funzione, ma anche una presenza.
Il colore Alba White e gli interni burgundy richiamano la grande carrozzeria italiana
La configurazione cromatica scelta per la Superleggera Veloce12 Aperta ha un valore storico. La carrozzeria in Alba White si abbina a interni bicolore in burgundy chiaro e scuro. Touring Superleggera lega questa combinazione alla tradizione delle carrozzerie italiane degli anni Sessanta e richiama in particolare l’eleganza della Maserati 3500 GT carrozzata Touring.
Il bianco esterno lavora sulla luce e sulle superfici. La carrozzeria in fibra di carbonio scolpita trova così un equilibrio tra presenza sportiva e pulizia formale. Gli interni, invece, scaldano l’abitacolo con pelle intrecciata, Alcantara e dettagli realizzati con attenzione sartoriale.
Anche il logo “Aperta” in oro 24 carati rientra in questa logica. È un elemento piccolo, ma volutamente simbolico. Non serve a dichiarare potenza, ma unicità. In una vettura prodotta in serie strettamente limitata, anche un emblema diventa parte della narrazione.

Superleggera Veloce12 Aperta: la gran turismo italiana che trasforma il viaggio in stile
Touring Superleggera porta la Pure Italianità oltre la nostalgia
Il rischio, quando si parla di carrozzeria italiana, è cadere nella nostalgia. La Superleggera Veloce12 Aperta evita questo limite perché non prova semplicemente a riprodurre il passato. Lo usa come base culturale per costruire un oggetto contemporaneo.
Il marchio Touring Superleggera arriva da una storia lunga, legata alla leggerezza, all’eleganza delle forme e al lavoro artigianale. La Veloce12 Aperta si inserisce in questa linea, ma lo fa con proporzioni muscolari, materiali moderni e un’idea di lusso più lifestyle. È una vettura pensata per chi cerca un rapporto personale con l’auto, non solo un dato di accelerazione.
La Pure Italianità di cui parla Touring Superleggera non va letta come slogan. In questo caso significa equilibrio tra design, artigianato, meccanica e piacere della strada. È un concetto che funziona quando ogni dettaglio resta coerente: il V12 aspirato, il cambio manuale, il tetto removibile, il bagagliaio curato, i materiali e la collaborazione con Rimowa e Giosa Milano.
La Superleggera Veloce12 Aperta è una gran turismo per pochi, ma racconta un’idea di automobile
La Superleggera Veloce12 Aperta sarà prodotta in serie limitata e si rivolge a un pubblico ristretto. Non potrebbe essere diversamente. Una vettura così non nasce per occupare un segmento di mercato, ma per difendere una certa idea di automobile.
In un’epoca in cui molte auto sportive diventano sempre più digitali, più pesanti e più simili nel comportamento, questa Touring Superleggera sceglie un’altra strada. Punta su un motore aspirato, su una trasmissione manuale, su una carrozzeria curata come un abito e su un concetto di viaggio che non separa la guida dallo stile.
La Superleggera Veloce12 Aperta è quindi meno estrema di una barchetta pura e più emotiva di una coupé tradizionale. Sta nel mezzo, dove la libertà dell’aria aperta incontra la protezione di una gran turismo. È una macchina per partire, ma soprattutto per ricordare perché si parte.






