Sfilata Saint Laurent alla Parigi Fashion Week Anthony Vaccarello racconta una nuova sensualità

La sfilata di Saint Laurent presentata alla Parigi Fashion Week per l’autunno inverno 2026 2027 racconta una femminilità intensa e sofisticata. Il direttore creativo Anthony Vaccarello porta in passerella completi sartoriali ispirati allo storico Le Smoking, abiti in pizzo trasparente, maxi pellicce e cinture sottili che definiscono la silhouette. Il risultato è uno stile che unisce rigore sartoriale e seduzione contemporanea, mantenendo vivo il linguaggio della maison.

Sfilata Saint Laurent alla Parigi Fashion Week Anthony Vaccarello racconta una nuova sensualità

Sfilata Saint Laurent alla Parigi Fashion Week Anthony Vaccarello racconta una nuova sensualità

 

Una passerella che racconta la visione di Anthony Vaccarello per Saint Laurent

Alla Parigi Fashion Week, la sfilata di Saint Laurent firmata da Anthony Vaccarello ha mostrato una collezione che non cerca l’effetto sorpresa, ma lavora con precisione sui codici della maison. È un lavoro di continuità, quasi di dialogo con la storia della casa di moda fondata da Yves Saint Laurent.

Dal 2016 Vaccarello guida il marchio con una linea molto chiara: costruire una donna elegante, sicura, consapevole della propria presenza. Non è una sensualità esibita in modo rumoroso. Piuttosto una seduzione controllata, che emerge dai tagli, dalle proporzioni e dal modo in cui gli abiti accompagnano il corpo.

 

La passerella racconta proprio questo equilibrio. Da una parte la struttura del tailoring maschile, dall’altra la leggerezza dei tessuti trasparenti. L’incontro tra questi due mondi costruisce lo stile della collezione.

Il risultato è una sfilata donna che parla con chiarezza anche a chi non segue abitualmente la moda. I codici sono riconoscibili: giacche sartoriali, pizzo, pellicce importanti, cinture sottili che segnano la vita. Elementi che diventano strumenti per raccontare un’idea precisa di femminilità.

Il ritorno del tailoring sulla passerella l’eco del Le Smoking

La sfilata di Saint Laurent si apre con una sequenza di completi total black che richiamano uno dei simboli più forti della maison: il Le Smoking.

Quando Yves Saint Laurent lo presentò negli anni Sessanta, trasformò l’abito maschile in un capo destinato alle donne. Non era solo una scelta estetica, ma un gesto culturale. Il tuxedo femminile diventava un modo per affermare libertà e modernità.

 

Sfilata Saint Laurent alla Parigi Fashion Week Anthony Vaccarello racconta una nuova sensualità

Sfilata Saint Laurent 

 

Anthony Vaccarello riprende questa idea e la porta nel presente. Le giacche hanno spalle definite, rever ampi e una costruzione molto pulita. I pantaloni sono lineari, spesso leggermente lunghi, per allungare la figura.

La novità sta nel modo in cui questi completi vengono indossati. In molti look la giacca è portata senza nulla sotto, lasciando intravedere la pelle. Un dettaglio semplice che cambia completamente la percezione del capo.

Il risultato è un tailoring deciso, ma allo stesso tempo sensuale. Non c’è rigidità, ma una costruzione precisa che mette in risalto il corpo.

Il pizzo diventa protagonista della sfilata donna

Se il tailoring rappresenta la parte più rigorosa della collezione, il pizzo introduce la dimensione più sensuale della sfilata di Saint Laurent.

Sulla passerella compaiono body, abiti lunghi e gonne midi realizzati in pizzo trasparente. I tessuti creano giochi di luce e ombra che rendono l’abito quasi impalpabile.

 

 

Anthony Vaccarello utilizza il pizzo come linguaggio estetico per raccontare la femminilità contemporanea. Non è decorazione fine a se stessa. Diventa un modo per costruire il look.

Gli abiti a maniche lunghe in pizzo nero, ad esempio, vengono abbinati a gonne con spacchi profondi oppure a slip dress in seta. Il contrasto tra materiali diversi crea movimento e profondità visiva.

In alcuni casi il pizzo compare anche nei capispalla, con bottoni gioiello che trasformano il capo in una sorta di giacca preziosa.

È uno degli elementi che più definiscono lo stile della collezione: un equilibrio tra eleganza e desiderio.

Le maxi pellicce costruiscono la scena della passerella

Tra gli elementi più scenografici della sfilata di Saint Laurent ci sono le maxi pellicce.

Non sono semplici capispalla. Sono quasi oggetti teatrali che cambiano la percezione dell’intero look.

Sulla passerella appaiono modelli voluminosi nelle tonalità del cioccolato, del caramello e del biscotto. Il volume è ampio, quasi avvolgente, e crea un contrasto evidente con gli abiti più leggeri.

Le pellicce accompagnano spesso abiti trasparenti o slip dress sottili. Questo contrasto tra peso e leggerezza produce un effetto visivo molto forte.

Il risultato è una figura che sembra emergere dal tessuto. La pelliccia protegge, copre, ma allo stesso tempo amplifica la presenza della modella.

In questo modo Vaccarello introduce nella sfilata donna una dimensione quasi cinematografica.

Il dettaglio delle cinture cambia l’equilibrio degli abiti

Un altro elemento importante della sfilata di Saint Laurent è il lavoro sulle cinture.

Anthony Vaccarello utilizza modelli sottili, spesso simili a nastri di seta con piccole fibbie gioiello. Possono sembrare dettagli secondari, ma sulla passerella cambiano completamente la struttura del look.

Le cinture vengono posizionate su maxi pellicce, su abiti in pizzo e su slip dress in seta. In ogni caso il loro compito è definire la silhouette.

Stringendo la vita, il capo voluminoso assume una forma più dinamica. È una scelta di styling semplice ma molto efficace.

In alcuni look la cintura diventa quasi invisibile, mentre in altri emerge come elemento decorativo.

Questo gioco di proporzioni dimostra quanto lo stile della collezione sia costruito attraverso piccoli gesti progettuali.

 

Sfilata Saint Laurent alla Parigi Fashion Week Anthony Vaccarello racconta una nuova sensualità

Sfilata Saint Laurent 

 

La donna Saint Laurent tra rigore e seduzione

Guardando l’intera sfilata di Saint Laurent emerge con chiarezza la figura femminile immaginata da Anthony Vaccarello.

È una donna che non ha bisogno di dimostrare nulla. La sua presenza è costruita attraverso dettagli precisi: una giacca sartoriale, una trasparenza, una cintura che definisce la vita.

Non c’è un unico tipo di abito. La collezione alterna completi maschili, abiti in pizzo, slip dress e capispalla importanti.

Questo equilibrio crea un racconto coerente. Ogni look sembra dialogare con il precedente.

In questo senso la sfilata donna presentata alla Parigi Fashion Week appare come una narrazione continua, più che una semplice successione di abiti.

La sfilata di Saint Laurent alla Parigi Fashion Week conferma la forza dello stile Vaccarello

Con questa collezione Anthony Vaccarello conferma il percorso intrapreso negli ultimi anni alla guida di Saint Laurent.

Il suo lavoro non consiste nel reinventare completamente la maison, ma nel rafforzarne i codici.

Tailoring deciso, sensualità controllata, materiali preziosi e una costruzione molto precisa degli abiti sono gli elementi che definiscono questa identità.

La sfilata di Saint Laurent presentata alla Parigi Fashion Week dimostra quanto questo linguaggio sia ormai riconoscibile.

La passerella non racconta solo una collezione stagionale. Racconta una visione dello stile.

Una visione che continua a evolvere, restando fedele allo spirito originale della maison.