Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
Santoni presenta alla Milano Fashion Week di giugno 2026 la collezione uomo Primavera/Estate 2027 “The Art of Encounter”, un progetto che racconta l’incontro tra tradizione artigianale, materiali pregiati e novità moda. Il protagonista è il mocassino, reinterpretato attraverso personalizzazione, costruzioni leggere e dettagli fatti a mano. Accanto alle scarpe, Santoni amplia il racconto con borse, sneaker e accessori pensati per un’eleganza maschile più libera, meno rigida e più vicina al modo contemporaneo di vivere lo stile.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
Santoni arriva alla Milano fashion week con una parola chiave precisa: incontro. Non inteso come semplice appuntamento in calendario, ma come relazione tra persone, luoghi, materiali e idee. La collezione Primavera/Estate 2027 si chiama infatti “The Art of Encounter” e mette al centro proprio questo punto: le creazioni più interessanti nascono quando qualcosa di conosciuto dialoga con qualcosa di nuovo.
È un tema molto coerente con la storia della Maison marchigiana, da sempre legata alla scarpa costruita con cura, alla mano dell’artigiano, alla pelle lavorata con pazienza. Però qui Santoni non si limita a ripetere il proprio passato. Lo rilegge. Lo rende più flessibile, più personale, più urbano. La moda uomo, del resto, oggi chiede oggetti capaci di durare ma anche di cambiare registro. Una scarpa non deve più appartenere soltanto all’ufficio, alla cerimonia o al fine settimana. Deve accompagnare la giornata, adattarsi al passo, entrare in relazione con il guardaroba senza imporre un codice troppo chiuso.
In questo senso, la nuova collezione Santoni sembra parlare a un uomo che non vuole rinunciare all’eleganza, ma non accetta più l’idea di un’eleganza distante dalla vita reale. Le scarpe restano importanti, costruite, riconoscibili. Ma diventano più leggere nel modo in cui si portano e più personali nel modo in cui si scelgono.
Santoni parte dal mocassino modello Carlo per raccontare una nuova idea di personalità
Il punto di partenza della collezione è il mocassino Carlo, uno dei modelli più rappresentativi di Santoni. Non è una scelta casuale. Il mocassino, nella moda uomo, è una scarpa che ha attraversato generazioni senza perdere attualità. Ha il vantaggio di essere elegante senza risultare solenne, classico senza essere immobile, riconoscibile senza diventare troppo vistoso.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
Per la Primavera/Estate 2027, Santoni lo reinterpreta attraverso la costruzione Goodyear Reverse, una lavorazione che dà alla scarpa una struttura morbida, leggera e flessibile. È un dettaglio tecnico, ma il suo effetto è molto concreto: il mocassino mantiene presenza e qualità, però diventa più naturale da indossare. Non sembra pensato per restare fermo in una vetrina, ma per accompagnare il movimento.
La vera novità riguarda però le nappine intercambiabili, introdotte attraverso One Live, il servizio di personalizzazione istantanea inserito nell’ecosistema One of One. Questo passaggio è importante perché sposta il mocassino da oggetto finito a oggetto personale. Non cambia la natura della scarpa, ma cambia il rapporto con chi la indossa. Il dettaglio non è più soltanto decorativo: diventa una piccola dichiarazione di gusto.
In un momento in cui la moda uomo cerca sempre più spesso un equilibrio tra identità e discrezione, Santoni sceglie una strada interessante. Non aggiunge rumore, non forza l’immagine, non trasforma la scarpa in un esercizio di spettacolo. Lavora invece su un segno minimo, mobile, preciso. Una nappina che può cambiare permette al mocassino di restare fedele alla propria forma e allo stesso tempo di raccontare qualcosa di diverso.
La doppia fibbia Ira tiene insieme suede, pelle pieno fiore e colore fatto a mano
Accanto al mocassino Carlo, la collezione Santoni sviluppa un altro tema classico della scarpa uomo: la doppia fibbia. Il modello Ira viene presentato come evoluzione di una silhouette capace di attraversare il tempo. Anche qui il discorso non è nostalgico. Santoni lavora su materiali e finiture per rendere il modello attuale senza cancellarne la struttura.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
La doppia fibbia Ira unisce la morbidezza del suede Seta alla punta in pelle Origine, un vitello pieno fiore conciato al naturale. La punta viene rifinita con la Velatura, tecnica di coloritura eseguita a mano che appartiene al vocabolario più riconoscibile della Maison. Il risultato è una scarpa che mette in evidenza la materia, ma anche il gesto umano che la trasforma.
Questo aspetto è centrale per capire la direzione della collezione. Santoni non racconta l’artigianato come decorazione del prodotto, ma come linguaggio. La pelle, il colore, la cucitura e la costruzione non sono elementi separati. Entrano in relazione tra loro e definiscono l’identità della scarpa.
La stessa intesa tra materiali si ritrova nella borsa Arlo, pensata come estensione naturale di questa idea di lusso rilassato. Anche qui la parola “rilassato” non va letta come sinonimo di casualità. Significa piuttosto una forma di eleganza meno rigida, più vicina alla quotidianità, ma sempre costruita su materiali importanti e proporzioni misurate.
Oscar e Didi portano l’eleganza Santoni dentro una città più dinamica
La collezione introduce poi una lettura più urbana attraverso il mocassino doppia fibbia Oscar e la borsa 24 ore Didi. Oscar è realizzato in pelle Origine e rilegge il design classico con proporzioni moderne e costruzione Goodyear Reverse. È una scarpa che mantiene un legame evidente con il guardaroba formale, ma lo rende più agile.
Qui Santoni intercetta una delle trasformazioni più evidenti della moda uomo contemporanea. Il confine tra scarpa elegante e scarpa da tutti i giorni è diventato meno rigido. Non perché l’eleganza sia scomparsa, ma perché ha cambiato ritmo. L’uomo che sceglie un mocassino o una doppia fibbia può indossarli con un completo, ma anche con pantaloni più morbidi, camicie leggere, giacche destrutturate. La scarpa non deve più dichiarare un’occasione precisa. Deve funzionare dentro più momenti della giornata.
La borsa Didi segue la stessa logica. È una 24 ore che porta la funzionalità nel territorio dell’eleganza. Non ha il tono severo della borsa da lavoro tradizionale, ma conserva l’idea di ordine, cura e presenza. Insieme a Oscar costruisce un’immagine maschile contemporanea: meno formale di ieri, ma non meno attenta.
È qui che la parola “scarpe” trova un significato più ampio. Per Santoni, la calzatura non è un accessorio isolato. È il punto da cui parte un’intera idea di guardaroba. Il passo, la borsa, la pelle, il colore e il dettaglio costruiscono una coerenza visiva.
Le sneaker Off-Duty e Weekender spiegano il lato più informale della Maison
La Primavera/Estate 2027 Santoni non resta però confinata al registro classico. La sneaker Off-Duty e la Weekender aprono una dimensione più informale, dove il comfort della calzatura sportiva incontra la raffinatezza della tradizione.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
È un passaggio necessario, perché oggi la moda uomo non può più permettersi di separare in modo netto eleganza e comodità. La sneaker è diventata una presenza stabile anche nei guardaroba più curati. La differenza, però, sta nel modo in cui viene pensata. Santoni non la tratta come un oggetto puramente sportivo, ma come una scarpa capace di mantenere qualità, pulizia e identità.
Off-Duty suggerisce già dal nome una pausa dal codice più formale. Non una rinuncia allo stile, ma una diversa intensità. Weekender, invece, porta il discorso verso un’eleganza quotidiana più leggera, adatta al tempo libero, ai viaggi brevi, alle giornate in cui il guardaroba deve essere pratico ma non trascurato.
In questo spazio si inserisce anche la borsa Eco, shopping bag reversibile realizzata in suede Seta e Granato, pelle di vitello a grana bombata. È pensata per essere decorata con charms e accessori coordinati. Anche qui ritorna il tema della personalizzazione: Santoni non impone un’immagine unica, ma offre strumenti per costruire il proprio modo di indossare il brand.
La collezione donna nasce dalle icone maschili e ne cambia il passo
Anche se il focus della presentazione è legato alla moda uomo, Santoni introduce una significativa apertura verso il guardaroba femminile. La collezione donna Primavera/Estate 2027 nasce infatti da alcune icone maschili della Maison e le traduce in una femminilità contemporanea.
Il mocassino Carla richiama l’appeal del Carlo, ma lo rilegge con una sensibilità diversa. Le sneaker Off-Duty e Weekender e la doppia fibbia Ira vengono adattate a profili più delicati, senza perdere il legame con la tradizione Santoni. È un dialogo interessante perché non si limita a duplicare i modelli uomo in versione femminile. Lavora invece su proporzioni, linee e volumi per creare due linguaggi distinti, ma collegati.
Questo passaggio rafforza il concetto di incontro. Uomo e donna non vengono raccontati come universi separati, ma come due modi diversi di interpretare gli stessi codici. Il mocassino, la sneaker, la doppia fibbia e la borsa diventano elementi di un vocabolario condiviso, adattabile, aperto.
In una stagione in cui molte Maison cercano un equilibrio tra identità storica e fluidità del guardaroba, Santoni sceglie una strada coerente con la propria natura. Non cancella le differenze, ma costruisce una relazione tra forme maschili e sensibilità femminili.
Le lavorazioni a mano diventano il vero racconto della collezione
La parte più interessante della collezione Santoni è forse quella meno appariscente: le lavorazioni. Intrecci, Serpentine e Sigillo sono tecniche che non servono soltanto a impreziosire scarpe e accessori. Servono a rendere visibile il tempo della lavorazione.
Intrecci lavora su sottili strisce in pelle intrecciate a mano, creando texture, movimento e profondità. Serpentine unisce manualmente listini di pelle e genera motivi grafici dal carattere scultoreo. Il Sigillo, l’impuntura fatta a mano, diventa invece una firma riconoscibile, un tratto che lega i diversi pezzi della collezione.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
Queste lavorazioni hanno valore perché raccontano qualcosa che nella moda contemporanea rischia spesso di essere dimenticato: la presenza della mano. In un mercato in cui tutto corre veloce, Santoni porta l’attenzione sul gesto, sulla precisione, sulla ripetizione paziente. Non è un discorso romantico fine a sé stesso. È una scelta di posizionamento. L’artigianalità non viene presentata come nostalgia, ma come qualità concreta e riconoscibile.
Ed è proprio qui che “The Art of Encounter” trova il suo senso più forte. L’incontro non è solo tra persone. È anche tra mano e materia, tra tecnica e sensibilità, tra memoria e progetto.
In Via Monte Napoleone Santoni trasforma la presentazione in esperienza
Durante la Milano Fashion Week, Santoni accoglie gli ospiti nello showroom di Via Monte Napoleone con una presentazione intima. Al centro dello spazio, un tavolo scultoreo ispirato al simbolo dell’infinito espone cinque elementi cardine del brand: Arancio Santoni, Seta, Velatura, Serpentine e costruzione Goodyear Reverse.
La scelta dell’infinito funziona perché riassume bene il tema della collezione. Santoni non guarda alla tradizione come a un punto fermo, ma come a un movimento continuo. Ogni elemento ritorna, si trasforma, cambia contesto. Il colore arancio, la pelle, la velatura, la costruzione e le cuciture diventano parti di una grammatica che continua a evolvere.
La presenza degli artigiani dà alla presentazione un valore ulteriore. Uno mostra la realizzazione delle nappine intercambiabili destinate ai mocassini Carlo e Carla. Un altro svela i passaggi delle cuciture fatte a mano, dalla preparazione del filo fino all’esecuzione del Sigillo. È un modo concreto per far capire cosa c’è dietro una scarpa Santoni. Non solo design, non solo immagine, ma lavoro, competenza e controllo del dettaglio.
In un calendario ricco di sfilate, presentazioni e novità moda, questa scelta ha un peso preciso. Santoni non cerca l’effetto spettacolare. Cerca la prossimità. Porta gli ospiti vicino al prodotto, vicino alla mano che lo realizza, vicino al tempo necessario per costruirlo.

Santoni il mocassino diventa un incontro tra artigianato e nuova eleganza
Santoni conferma che la nuova eleganza maschile passa dalla cura dei dettagli
Con “The Art of Encounter”, Santoni firma una collezione Primavera/Estate 2027 che parla di scarpe, mocassino, borse e sneaker, ma soprattutto di relazione. Relazione tra tradizione e innovazione, tra artigiano e cliente, tra forma classica e uso contemporaneo.
Il mocassino Carlo con nappine intercambiabili è forse l’immagine più chiara di questa direzione: una scarpa storica che non perde identità, ma accetta di diventare più personale. La doppia fibbia Ira dimostra come materiali e lavorazioni possano aggiornare una forma senza snaturarla. Oscar e Didi portano la Maison dentro una città più dinamica. Off-Duty e Weekender aprono alla leggerezza del quotidiano. La collezione donna allarga il racconto e conferma che i codici Santoni possono muoversi tra linguaggi diversi.
Alla Milano fashion week di giugno 2026, Santoni non presenta solo una serie di novità moda. Presenta un’idea precisa di eleganza: meno rigida, più vissuta, costruita su oggetti che hanno una storia ma non restano prigionieri della storia. È un’eleganza che si riconosce nella qualità della pelle, nella morbidezza della costruzione, nella profondità del colore fatto a mano, nella precisione di una cucitura.
E soprattutto è un’eleganza che non ha bisogno di alzare la voce. Le basta un mocassino ben fatto, una nappina scelta con gusto, una borsa capace di accompagnare la giornata, una sneaker pensata con la stessa cura di una scarpa formale. Santoni continua così a difendere il valore dell’artigianalità italiana, ma lo fa dentro un presente reale, dove il lusso più credibile è quello che sa incontrare la vita.





