Sachsenring cadono Bezzecchi e Di Giannantonio, risale Bagnaia. Ma il padrone è sempre Marc

 

 




 

 

 
Dodicesima vittoria in carriera per Marc Marquez sul tracciato tedesco del Sachsenring. Sul podio anche suo fratello Alex e un coriaceo Pecco Bagnaia. Cadono Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio mentre erano inzona podio.
 

Sachsenring cadono Bezzecchi e Di Giannantonio, risale Bagnaia. Ma il padrone è sempre Marc

Marc Marquez vince al Sachsenring

 
Il re è tornato sul trono. E lo ha fatto nel luogo in cui la sua leggenda si è forgiata, giro dopo giro, vittoria dopo vittoria. Marc Marquez domina il GP di Germania al Sachsenring, conquistando la dodicesima vittoria su questo tracciato iconico e ribadendo, semmai ce ne fosse stato bisogno, chi comanda in questo 2025 nel MotoGP. La Ducati numero 93 ha dettato legge dalla prima all’ultima curva, chiudendo davanti al fratello Alex Marquez, secondo con la Ducati del Team Gresini, e a un tenace Pecco Bagnaia, capace di rimontare dall’undicesima piazza.

Il Sachsenring, feudo di Marc

Il Sachsenring non è solo un circuito: è il feudo personale di Marc Marquez. Dal 2010 a oggi, lo spagnolo vi ha costruito una fortezza di successi, scalando ogni classe e ogni difficoltà. Nemmeno gli infortuni, i cambi di moto o la nuova generazione di talenti hanno scalfito il suo dominio.
 

Sachsenring cadono Bezzecchi e Di Giannantonio, risale Bagnaia. Ma il padrone è sempre Marc

Marc Marquez vince al Sachsenring

 
Dopo aver vinto la Sprint del sabato, Marquez ha completato la doppietta con una gara lunga in puro stile Marqueziano: partenza a fionda, ritmo insostenibile per chiunque e controllo perfetto della distanza. Trenta giri senza mai perdere la testa della corsa, senza mai dare l’impressione che qualcuno potesse avvicinarsi davvero.

Il cronometro finale parla chiaro: 40’42”854 il tempo totale, con 6.380 secondi di vantaggio sul fratello Alex. Un gap che, su una pista corta come il Sachsenring, equivale a una sentenza.

Una gara ad eliminazione

Non è stata una gara per deboli di cuore. E non solo per chi stava inseguendo l’inarrestabile Marc. La gara tedesca ha lasciato sul campo diversi pretendenti al podio, trasformando la lotta per le posizioni di rincalzo in un vero survival game.

Tra le vittime illustri, Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, entrambi protagonisti nei primi giri ma traditi dall’irruenza e forse dalla pressione. Il primo ad alzare bandiera bianca è stato Di Giannantonio, che si è steso alla curva 1 durante il tredicesimo giro mentre era secondo. Stesso punto, stessa sorte per Bezzecchi, otto giri più tardi.

Entrambi stavano disputando una gara coraggiosa, combattiva, soprattutto Diggia, che con il suo stile aggressivo aveva infiammato la prima parte della corsa. Ma il Sachsenring non perdona.

Alex Marquez: un secondo posto che vale oro

Dietro a Marc, Alex Marquez ha corso una gara intelligente. Dopo aver beneficiato della caduta di chi lo precedeva, ha gestito il secondo posto con maturità e lucidità, chiudendo senza prendere rischi inutili. Una prestazione che, oltre a consolidare la sua seconda posizione in classifica, conferma la crescita costante del più giovane dei fratelli Marquez.
 

Sachsenring cadono Bezzecchi e Di Giannantonio, risale Bagnaia. Ma il padrone è sempre Marc

Alex Marquez secondo al Sachsenring

 
Reduce da un infortunio che avrebbe potuto rallentarlo, Alex ha invece risposto con una gara da veterano, portando a casa 20 punti pesantissimi per il campionato.

Pecco Bagnaia, il guerriero silenzioso

E poi c’è lui, Francesco “Pecco” Bagnaia. Partito dall’undicesima posizione, il campione del mondo 2022-2023 ha dato vita a una gara tutta in salita, fatta di sorpassi chirurgici e passo costante. Alla fine ha chiuso terzo, salvando un weekend complicato e confermando ancora una volta la sua capacità di massimizzare il risultato anche nelle giornate storte.
 

Sachsenring cadono Bezzecchi e Di Giannantonio, risale Bagnaia. Ma il padrone è sempre Marc

Pecco Bagnaia terzo al Sachsenring

 
Un podio che pesa come un macigno in ottica campionato, perché impedisce a Marc di allungare ulteriormente e restituisce a Pecco fiducia in un momento in cui il dominio del #93 comincia a farsi asfissiante.

Bezzecchi e Di Giannantonio, occasioni mancate

Per Marco Bezzecchi, la caduta è stata una doccia gelata. Il pilota Aprilia sembrava finalmente tornato su livelli da top rider dopo un inizio di stagione difficile. Anche lui, come Di Giannantonio, stava lottando per la seconda posizione quando ha commesso l’errore fatale. Una scivolata che costa punti e soprattutto morale.

Fabio Di Giannantonio, dal canto suo, ha confermato il trend positivo di questo 2025 con un inizio gara entusiasmante. La sua voglia di emergere però si è scontrata con l’asfalto duro del Sachsenring. Peccato, perché aveva tutte le carte per chiudere sul podio.

Classifica piloti: Marquez allunga, ma tutto è ancora aperto?

Dopo 11 round, la classifica piloti recita:

  • Marc Marquez – 344 punti
  • Alex Marquez – 261 punti
  • Francesco Bagnaia – 197 punti
  • Fabio Di Giannantonio – 142 punti
  • Franco Morbidelli – 139 punti
  • Marco Bezzecchi – 130 punti

Con 83 punti di vantaggio sul fratello e 147 su Bagnaia, Marc Marquez può permettersi di gestire. Ma la stagione è lunga e le insidie non mancano. L’andamento altalenante di molti top rider potrebbe ancora riservare sorprese, anche se al momento il trono sembra saldamente nelle mani del catalano.

Sachsenring 2025: i primi dieci all’arrivo

  1. Marc Marquez (Ducati) – 40’42”854
  2. Alex Marquez (Gresini Ducati) – +6.380
  3. Francesco Bagnaia (Ducati) – +7.080
  4. Fabio Quartararo (Yamaha) – +18.738
  5. Fermin Aldeguer (Gresini Ducati) – +18.916
  6. Luca Marini (Honda) – +24.743
  7. Brad Binder (KTM) – +24.820
  8. Jack Miller (Pramac Yamaha) – +25.757
  9. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) – +25.859
  10. Alex Rins (Yamaha) – +39.419

Un campionato (forse) a senso unico?

Marc Marquez domina Sachsenring e dà una dimostrazione di forza che va oltre i numeri. Il suo stile di guida è tornato fluido, preciso, spietato. La Ducati sembra cucita su di lui. I rivali possono solo inseguire.

Eppure, alle sue spalle si agitano le ambizioni di tanti. Bagnaia ha ancora la tempra del campione. Alex ha raggiunto una nuova maturità. Morbidelli, Di Giannantonio, Bezzecchi e Aldeguer sono pronti a tutto per un posto al sole.

Il Sachsenring ci ha ricordato una lezione antica della MotoGP: per vincere servono velocità, testa e cuore. E Marc Marquez, oggi, li ha tutti e tre.