Renault 5 Turbo 3E la leggenda ritorna in versione elettrica
Certe leggende non si spengono: si ricaricano.
È questo il messaggio che la nuova Renault 5 Turbo 3E lancia al mondo. Un’auto che non cerca di imitare il passato, ma di riscriverlo con la potenza silenziosa e brutale dell’elettrico. Nel suo nome, quella “3E” è tutto un programma: terza generazione, electric, emotional, extreme.
Un tributo al mito della R5 Turbo e della Turbo 2, ma anche un manifesto del nuovo linguaggio Renault, quello che abbiamo iniziato a conoscere con la Renault 5 E-Tech Electric, la più pop tra le novità auto di questi anni.

Renault 5 Turbo 3E
Se la E-Tech rappresenta la nostalgia quotidiana, la Turbo 3E è l’eccesso trasformato in oggetto d’arte: una mini-supercar lunga appena quattro metri, capace di stracciare i tempi sullo 0-100 in meno di 3,5 secondi.
Il mito R5 Turbo, una scintilla che non si è mai spenta
All’inizio degli anni ’80, la Renault 5 Turbo era l’incarnazione della follia ingegneristica francese. Motore centrale, trazione posteriore, parafanghi larghi e un’anima da rally.
La versione stradale era un urlo metallico omologato per la quotidianità, capace di portare il fascino del Gruppo 4 sulle strade normali.

Renault 5 Turbo al Tour de Corse Historique
Oggi, con la Renault 5 Turbo 3E, quel DNA è stato ricombinato in chiave auto elettrica, senza rinunciare a nulla della sua indole.
Anzi, è proprio l’elettrico a liberare la sua natura più selvaggia: coppia immediata, drift assistito, telaio in carbonio, e due motori “in-wheel” posteriori che spingono con 540 cavalli complessivi e 4.800 Nm di coppia. Numeri che suonano come un ritorno al futuro firmato Alpine.
Renault e Alpine: una sinergia che plasma la velocità
Dietro questo progetto non c’è solo nostalgia, ma la visione congiunta di due mondi: Renault e Alpine.
Quest’ultima, ormai laboratorio d’eccellenza per la sportività elettrica, ha lavorato su una piattaforma completamente inedita, sviluppando una architettura a 800 volt e due motori integrati direttamente nelle ruote posteriori.
Un’idea che va oltre il concetto di restomod: non si tratta di una reinterpretazione “vintage”, ma della prima vera mini-supercar elettrica.
Il risultato è un’auto da 1.450 chili, con un baricentro bassissimo e una distribuzione dei pesi da manuale.
Il telaio in alluminio e fibra di carbonio ospita una batteria da 70 kWh per un’autonomia di circa 400 km e una ricarica rapidissima: dal 15 all’80 % in 15 minuti grazie ai 350 kW di potenza in DC.
Ma quello che conta, più dei numeri, è la sensazione. E la Renault 5 Turbo 3E promette sensazioni vere: quelle che si provano con un freno a mano verticale e la modalità “drift assist” che risveglia l’anima rally della casa francese.
Design retro-futurista: il passato si riflette nel futuro
La Renault 5 Turbo 3E è un’esplosione visiva.
La guardi e capisci che non ha paura di esagerare.
Le proporzioni sono aggressive, con 4,08 metri di lunghezza per 2,03 di larghezza e 1,38 di altezza: la compatta di un tempo ha messo su spalle da supercar.
Il frontale conserva i fari quadrati tipici della R5 Turbo, ora reinterpretati in chiave LED. Le prese d’aria laterali, le minigonne e l’enorme alettone posteriore parlano un linguaggio da pista.
Ogni linea è una dichiarazione d’intenti: nostalgia e aerodinamica si fondono in un equilibrio tra muscoli e fluidità.
Come ha dichiarato Gilles Vidal, VP Design Renault & Ampere, “abbiamo preservato l’esuberanza e lo spirito racing delle originali, ma integrando tecnologie moderne e aerodinamica ottimizzata per l’era elettrica”.
Il risultato è un design che non copia: reinterpreta.

Renault 5 Turbo 3E
Interni da gara, tecnologia da supercar
Dentro, la Renault 5 Turbo 3E è una cella da corsa con connessione Google.
Sedili a guscio con cinture a sei punti, freno a mano verticale in stile rally, materiali tecnici come Alcantara e fibra di carbonio.
Di fronte al pilota, due schermi digitali da 10,1 e 10,25 pollici offrono un’interfaccia “OpenR” ispirata alla plancia della Turbo originale, ma con tutte le funzioni moderne: navigazione, infotainment, aggiornamenti OTA e servizi Google integrati.

Interni della Renault 5 Turbo 3E
È un paradosso perfettamente riuscito: un’auto da competizione nata per i drift, ma pronta anche a pianificare una ricarica con Google Maps.
Mini-supercar: una nuova categoria di emozioni
Fino a oggi, la sportività elettrica era divisa tra citycar a batterie e supercar da sogno.
La Renault 5 Turbo 3E inventa qualcosa che mancava: una via di mezzo che combina agilità urbana e prestazioni assolute.
Un’auto lunga solo quattro metri, ma con il cuore di una bestia da 540 cavalli.
Il concetto di “mini-supercar” nasce qui, come ha sottolineato Fabrice Cambolive, CEO del marchio Renault:
“La Renault 5 Turbo 3E incarna la passione e lo spirito di audacia e innovazione che hanno sempre guidato Renault. In soli quattro metri offre sensazioni mai viste, unendo sportività, tecnologia e libertà di espressione.”
Con un rapporto lunghezza/larghezza di 2,01, la Turbo 3E si muove come una supercar in miniatura, pronta a scivolare di traverso nelle curve e a stupire chiunque la guardi passare.

Renault 5 Turbo 3E
Personalizzazione senza limiti: 1.980 modi di sognare
Renault ha deciso di produrre la Renault 5 Turbo 3E in 1.980 esemplari, numero che omaggia l’anno di nascita della R5 Turbo originale.
Ogni vettura sarà numerata e altamente personalizzabile: vernici ispirate ai colori storici come il Rouge Grenade o il classico schema giallo-bianco-nero da gara, ma anche livree più contemporanee, pensate per chi vuole reinterpretare il mito a modo suo.
Gli interni seguiranno la stessa filosofia, permettendo a ciascun proprietario di creare una vettura unica, proprio come accadeva negli anni d’oro delle sportive artigianali.
Una logica “tailor made” che spinge Renault verso territori finora riservati ai marchi più esclusivi.
Il filo che lega la Renault 5 E-Tech Electric alla Turbo 3E
Nel nostro precedente articolo su Moda e Motori Magazine avevamo raccontato la rinascita della Renault 5 E-Tech Electric, la reinterpretazione pop e quotidiana della citycar che ha fatto sognare intere generazioni.
La Turbo 3E, invece, rappresenta il suo lato oscuro e adrenalinico.
Due anime della stessa idea: riportare la Renault 5 nel presente con due linguaggi diversi.
La E-Tech parla al cuore di chi vuole muoversi in città con stile e nostalgia, la Turbo 3E parla all’istinto di chi sogna ancora i cordoli e le derapate.
Insieme, tracciano la nuova geografia del marchio Renault: quella in cui il passato non è un limite, ma un acceleratore del futuro.

Renault 5 Turbo 3E
La Renaulution continua
La Renault 5 Turbo 3E non è solo una novità auto: è un manifesto.
Simbolo della “Renaulution” voluta da Luca de Meo, rappresenta la fusione tra ingegneria, cultura pop e passione automobilistica.
È la dimostrazione che anche nell’era delle auto elettriche, la velocità può ancora emozionare, e il design può ancora far sognare.
Quando arriverà nel 2027, in pochi esemplari e con prezzo da collezionista, non sarà solo una macchina: sarà un oggetto del desiderio, un pezzo di storia che guarda avanti.
Perché il mito della Renault 5 Turbo non è mai morto.
Ha solo cambiato suono.
Scheda tecnica – Renault 5 Turbo 3E
- Motori: due motori elettrici posteriori “in-wheel” da 540 CV totali
- Batteria: 70 kWh – architettura 800 volt
- Peso: 1.450 kg
- Accelerazione 0-100 km/h: < 3,5 s
- Autonomia: fino a 400 km (WLTP stimata)
- Ricarica: 15-80 % in 15 min (DC 350 kW)
- Produzione: 1.980 unità numerate – disponibile dal 2027.




