Tsitsipas è il nuovo principe di Monaco

Questo post è stato scritto da Gaetano Piazzolla

Stefanos Tsitsipas, il greco numero 5 del mondo, batte il russo Andrey Rublev in una finale senza storia del "Rolex Monte-Carlo Master 1000"

Stefanos Tsitsipas, il greco numero 5 del mondo, batte il russo Andrey Rublev in una finale senza storia del “Rolex Monte-Carlo Master 1000. Al 22 enne di Atene è bastata un’ora e dodici minuti per ottenere il suo primo successo in carriera in una gara di Master 1000. Per il suo rivale, il russo Rubley 8° ATP, niente da fare. Tsitsipas è perfetto e solido nel suo gioco. Ineccepibile nel servizio, il match è sempre nelle sue mani persino quando riesce a sfruttare le tre palle break del suo avversario. La vittoria è schiacciante, 6-3 6-3 e Tsitsipas conquista così il suo sesto titolo ATP in carriera. 

Stefanos Tsitsipas, il greco numero 5 del mondo, batte il russo Andrey Rublev in una finale senza storia del "Rolex Monte-Carlo Master 1000".
Stefanos è nato in una famiglia con una grande eredità sportiva. Il nonno, Sergei Salnikov, grande calciatore russo, conquista la medaglia d’oro ai giochi Olimpici di Melbourne nel ’56. Nella sua famiglia, tuttavia, c’è una figura sportiva a cui si è ispirato per raggiungere questo grande trionfo in ATP. La mamma, Julia Salnikova tennista, che nel 1981 conquistò il titolo juniores al Monte-Carlo Country Club.  Ed è proprio a lei (e al suo allenatore) a cui dedica questa vittoria. 

Stefanos Tsitsipas, il greco numero 5 del mondo, batte il russo Andrey Rublev in una finale senza storia del "Rolex Monte-Carlo Master 1000".
A discapito di tutte queste pressioni, Stefanos riesce a restare concentrato sul suo obiettivo. E in un momento di calma dopo l’entusiasmante finale si lascia scappare anche il segreto che l’ha portato al successo. La respirazione. Questa è qualcosa di molto importante a cui si è dedicato negli ultimi due mesi con il suo psicologo. La respirazione è molto importante per migliorare le prestazioni quando si gioca. Aiuta a mantenere il controllo di se stessi e di quello che si sta facendo. Ecco cosa permette di raggiungere il “top”. 
Tsitsipas non lesina parole di elogio  per il suo rivale Andrey. Non è la prima volta che giocano contro e non sarà l’ultima. Ma il greco è felice di questa rivalità, poiché sono cresciuti insieme in questo ambiente del tennis e dunque è bello ritrovarsi anche come rivali. Questo Master 1000 è stato un viaggio stupendo e sono sicuro che ve ne saranno molti altri ancora. 

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