Tartan: il tessuto rivive nelle collezioni Autunno-Inverno 2019

Gli stilisti per le passerelle Autunno-Inverno 2019 ripropongono storie a linee e quadri: bentornato tartan! Il tipico tessuto delle Highland scozzesi, celebrato nella moda contemporanea dalla stilista britannica Vivienne Westwood nella sua collezione di culto Autunno-Inverno 1993-1994 “Anglomania”. Fu indossato dalle top model Naomi Campbell e Kate Moss. Il motivo a quadri riappare così nei più importanti defilé nelle capitali della moda e questo amore dei designer per il tessuto sembra non finire mai.

Anglomania by Vivienne Westwood sketch

CHI HA INDOSSATO IL TARTAN?

Certamente ciò che colpisce di questo particolare disegno è la versatilità con cui lo si è indossato. Già lo amava la regina Vittoria d’Inghilterra e il love affair con la Royal family britannica perdura nel tempo sino a Kate Middleton, che lo ha indossato in molteplici occasioni.

Kate Middleton indossa un tailleur in tartan

 

Negli anni Novanta band di culto come i Nirvana di Kurt Cobain, con la sua inseparabile camicia a quadri, hanno fatto del tartan un simbolo del grunge. Questo trend  ha successivamente spopolato nella young Hollywood, passando anche per i palcoscenici della regina del pop Madonna che nel suo Drowned World Tour del 2001  apparve sul palco vestendo un ensemble in tartan di Michael Schmidt x Arianne Phillips.

 

l’attrice Kirsten Stewart con una camicia a check

TARTAN MANIA: MODA AUTUNNO-INVERNO 2019
Tornando alle proposte dei designer, per questa stagione certamente non mancheranno i modi di indossarlo nelle più svariate occasioni. Certamente perchè in tempi di regressione la moda non sta a guardare e incita alla ribellione (ci riferiamo al link con la regina del punk inglese sopramenzionata). Il tartan è proposto per diversi accessori, come le avvolgenti e cozy sciarpe di Destin, brand molto forte nel mercato giapponese; le mules di Gucci bianche e rosse o la shopper Runaway di Fendi in pelle di vitello a stampa scozzese. Nelle passerelle il tartan rivive nei trench destrutturati di Riccardo Tisci per Burberry, nei teatrali tailleur ispirati al diciannovesimo secolo proposti con mascherine antismog dal brand francese Marine Serre, nella tuta futurista di Nicholas Guesquiere per Louis Vuitton e molto altro ancora. Un viaggio di stile dalle Highland fino ai guardaroba odierno che non conosce confini.

Gucci

 

Fendi

 

Burberry

 

Marine Serre

Louis Vuitton

Vedi anche il nostro best of dello street style della MFW

®Riproduzione riservata

 
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