Questione di sguardi. Gli occhiali che hanno fatto la storia del cinema

Testo di Federica Arcadio

Sin dalla prima proiezione dei fratelli Lumiere, il cinema ha praticamente scosso quella che era la normalità sul piano sociale, la sintesi perfetta tra il discorso verbale e la rappresentazione iconografica, si aveva per la prima volta il vantaggio di poter eliminare distanze spazio-temporali e unificare nella medesima visione i luoghi più eterogenei e lontani tra loro, erano costituite da immagini in movimento, davano l’impressione di immediatezza, di realtà e di verità, in questo modo era possibile un maggiore avvicinamento e influenza sul pubblico in generale.
Contemporaneamente si andava a formare quello che oggi chiamiamo star system, idoli, icone ai quali magari potersi ispirare, ma soprattutto si andava a costituire quel connubio, che risulta poi di grande successo, tra il cinema e il mondo della moda.
Viene quasi spontaneo associare il personaggio di una pellicola cinematografica particolarmente famosa ad un oggetto, ad abito, un accessorio che ci riporta  subito in mente  il personaggio in questione ed è grazie a questi, oltre che ovviamente alla performance dell’attore, che riusciamo a ricordare il film e che riusciamo anche a copiare quello che era lo stile che lo caratterizzava.

Spesso si fa riferimento ad un abito, ma non possiamo fare a meno che non aggiungere anche un accessorio, estremamente scontato quanto importante, diventato poi un’ accessorio immancabile, per proteggere l’occhio ma con un attitude stylish per definire il proprio stile; dall’intramontabile total black o con la lente polarizzata, tartarugati, forme tonde cat eye, insomma l’occhiale nelle sue mille sfaccettature e forme.
Ecco quindi i 5 occhiali che hanno fatto la storia del cinema e della moda.
Non si può che partire con il Made in Italy, letteralmente. Mastroianni e Fellini, un legame professionale che probabilmente ha permesso di far conoscere al mondo intero il cinema italiano. La pellicola in questione è 8 1/2 surreale, ipnotica, una mescolanza perfetta tra sogno realtà, che solo Fellini è riuscito a fare ma soprattutto è un film di occhiali, attraverso i quali i caratteri osservano la realtà con la percezione corretta oppure addolcita da lenti fumé; che poi è quello che si fa ancora oggi, l’occhiale diventa complice perfetto per “evitare” la realtà. Ma quindi di chi sono gli occhiali del mitico Mastroianni? Sono italianissimi, un modello rivisto sulle passerelle e soono Prada, modello SPR07F.


Sulla stesso fil rouge dell’ irrealistico, non si può non citare il re della suspense Alfred Hitchcock, che porta sul grande schermo insieme al sex symbol Cary Grant un bellissimo paio di Persol, modello tartarugato con lente storica del maison, il modello è 0649. Inoltre sempre Persol ha omaggiato il mondo del cinema, rivisitando un modello iconico della maison, creata nel 1955, la montatura Cellor – sfoggiata da attori e star del jet-set fin dagli anni Cinquanta – è ormai una pietra miliare nella storia del brand. Per l’occasione Persol ha voluto raccontare gli antichi fasti del cinema italiano dalla prospettiva di un regista contemporaneo che tuttavia è già un’icona: Wim Wenders, che ha diretto un cortometraggio dal titolo Vai, Paparazzo!, ispirato all’iconica pellicola La Dolce Vita.

Altri occhiali cult, sono gli inimitabili e unici Carrera Champion, dalla linea che difficilmente può essere confusa con quella di altri brand, con caratteristico design a goccia da pilota, questi ultimi diventati delle vere icone anche in seguito al film Scarface in cui hanno caratterizzato magistralmente il protagonista Tony Montana interpretato da Al Pacino.
Un’altro modello che ha caratterizzato un’intera epoca, i favolosi Eighties, sono i Ray-Ban aviator, nati con la funzione di proteggere al meglio gli occhi di piloti e aviatori, ma ben presto diventati una vera e propria icona di stile ed eleganza, grazie alla perfetta presenza che hanno avuto nel film cult Top Gun, sul volto del protagonista, Maverick, interpretato da Tom Cruise.<


Ancora Ray-Ban, sono il modello Wayfarer ancora indossato ed evergreen , conosciuti in tutto il mondo grazie ai The Blues Brothers e Le iene.

Leggi anche Passione occhiali

©Riproduzione riservata
RSS
Follow by Email
Twitter