Paris Photo, la fotografia al Grand Palais

 

Nello splendore degli ambienti del Grand Palais di Parigi, dal 7 al 10 novembre, torna Paris Photo. Giunta alla sua 23ª edizione è uno degli appuntamenti più caldi della fotografia internazionale.

Al Grand Palais di Parigi, torna Paris Photo. Giunta alla sua 23ª edizione è uno degli appuntamenti più caldi della fotografia internazionale. 
Uno sguardo sull’arte fotografica nelle sue sfaccettature più varie, arricchendosi ogni volta di nuovi sguardi. Paris Photo, conferma ancora una volta di essere un evento che richiama collezionisti, appassionati e galleristi da tutto il mondo. La fiera è composta dai settori Principal, Éditions, Prismes, Curiosa e Film.

 

Prismes

Il settore Prismes è quasi completamente al femminile, con i lavori di Susan Derges fotografa e artista inglese, specializzata nella fotografia senza fotocamera. L’artista belga Marie Cloquet, con i suoi lavori su panorami reali che lei altera e modifica, definendo la sua una “LandArt”. La scultrice e scrittrice ungherese Marianne Csáky famosa per le sue opere non convenzionali e provocatorie.

Al Grand Palais di Parigi, torna Paris Photo. Giunta alla sua 23ª edizione è uno degli appuntamenti più caldi della fotografia internazionale. 

Curiosa

Particolare attenzione merita il settore “Curiosa” al suo secondo anno di vita, interamente dedicato per questa edizione agli artisti emergenti. Ospite d’onore di questa seconda edizione sarà lo scrittore anglo – ghanese Osei Bonsu.  Bonsu ha interrogato la fotografia e la sua  instabilità rispetto al mondo odierno. Il risultato del suo lavoro,  ha mostrato un punto di vista innovativo sulla molteplicità delle realtà umane, visibili o nascoste.

Al Grand Palais di Parigi, torna Paris Photo. Giunta alla sua 23ª edizione è uno degli appuntamenti più caldi della fotografia internazionale. 

Imperdibile il settore Films basato sull’esplorazione delle pratiche riguardanti la manipolazione delle immagini attraverso una serie di documentari selezionati da Matthieu Orléan e Pascal Cassagnau.