Mazda MX-81 Aria una giapponese tutta italiana

Questo post è stato scritto da Gaetano Piazzolla

La Mazda MX-81 Aria, prima concept car del brand giapponese, viene evocata dal docufilm "La forma del tempo" a 40 anni dal suo lancio.

La Mazda MX-81 Aria, prima concept car del brand giapponese, viene evocata dal docufilm “La forma del tempo” a 40 anni dal suo lancio. Il documentario narra di come lo stile di Giugiaro nel costruire automobili abbia influenzato quello Mazda, condizionando intere generazioni di designer. 
Per anni dimenticata nel magazzino Mazda nel distretto di Fuchizaki, è ripescata e restaurata in occasione della presentazione della nuovissima MX-30. Per il restauro completo, la Mazda MX-81 Aria, è inviata a Torino e a curarlo è il centro SuperStile. La storia della MX-81 Aria svela di quanto siano antichi i legami tra il design italiano e il modo giapponese di concepire l’automobile. Si deve ad Hideyuki Miyakawa, il giornalista inviato in Europa in moto dalla casa giapponese, a favorire la conoscenza tra Bertone e la Toyo Cork Kogyo (l’allora Mazda) durante il salone di Torino del 1960. L’ incontro produce i suoi frutti pochi anni dopo, con la presentazione delle berline Familia e Luce disegnate dal giovane Giorgetto Giugiaro. Le auto si presentano con linee nette e proporzioni armoniose. Ciò era alquanto impensabile per vetture di serie costruite nel paese del Sol Levante. 

La Mazda MX-81 Aria, prima concept car del brand giapponese, viene evocata dal docufilm "La forma del tempo" a 40 anni dal suo lancio.
La Mazda MX-81 Aria, prima concept car del brand giapponese, viene evocata dal docufilm "La forma del tempo" a 40 anni dal suo lancio.

La collaborazione con la carrozzeria Bertone continua e nel 1981 arriva la MX-81 Aria. Tale concept fu la prima del marchio Mazda ad essere insignita della sigla MX, Mazda eXperimental. I designer della carrozzeria di Grugliasco creano una hatchback a forma di cuneo di lodevole eleganza e molto futuristica. Al Motor Show di Tokyo di quell’anno la MX-81 Aria non passa certo inosservata. Fari a scomparsa, vernice dorata e grandi superfici vetrate la rendono più che accattivante. Ma le vere novità sono racchiuse al suo interno. Il design degli interni la rende davvero una vettura venuta dal futuro. Volante rettangolare incassato, il cruscotto ha la forma di uno schermo TV, i comandi anche questi incassati e rettangolari, come gli scarichi. I sedili, anteriori girevoli, sono misto pelle e tessuto a rombi. La concept era un monito, anzi una sfida, alle convenzioni e  diventa caratteristica dei modelli MX. Alcune innovazioni come i fari a scomparsa e i fanali posteriori montati in alto, vengono adottate per le vetture di serie costruite negli anni ’80. 


Ikuo Maeda, responsabile design Mazda, ribadisce che in ogni nuovo modello c’è sempre un po’ di design italiano. Per capire come si crea un’ auto, l’Italia è il paese migliore. Le auto si integrano perfettamente con il paesaggio e questo è quello che vogliamo riprodurre in Mazda. 

©Riproduzione Riservata

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