Le shooting Brake del gentleman

Questo post è stato scritto da Roberto Dichinseri

La shooting brake ha oggi quel significato culturale che decenni fa non considerava. In listino ci sono tante station wagon e alcune outsider con due porte e un portellone ma sono talmente lontane ed estreme che è banale anche considerarle. La shooting Brake è un concetto di estrema nicchia, lontano dalle megalopoli urbane e squisitamente vicino all’ambiente in cui è nato.

GENTLEMAN INGLESE: ASTON MARTIN DB5 SHOOTING BRAKE BY RADFORD 1965.

Il boss David Brown si fece progettare una DB5 per “lanciare” in baule la sacca da polo e preservare la pelle dei sedili posteriori dalla “delicatezza” del suo cane da caccia. Doveva conservare le qualità della donor car ovvero un massiccio sei cilindri di quattro litri e quasi 300 Cv, comfort, spazio… La fabbrica modificò una DB5 nuova: conservò il layout con due porte, “allungò” il volume posteriore e aggiunse il portellone. Nacque così la DB5 Shooting Brake, la sportiva per un Duca che avesse voluto stivare nel lungo vano di carico i beagle per la caccia alla volpe. O la sacca di mazze da golf da affidare al caddy. Anche con 1.100 litri di spazio dichiarava 225 km/h. L’Aston Martin ricevette alcuni ordini ma Newport Pagnell si trovò nell’impossibilità di accontentare i clienti. Girò quindi l’incarico alla carrozzeria Radford. A un costo folle (circa il doppio di una normale abitazione) furono allestiti dodici esemplari. Uno di questi è stato venduto all’incanto da Sotheby’s nell’agosto 2019 a Pebble Beach alla “pesante” cifra di oltre 1.750.000 Dollari.
 

 

GENTLEMAN ITALIANO: FIAT 130 MAREMMA 1975.


 
Nel 1975 la Casa di Mirafiori realizzò l’archetipo della macchina con cui fuggire dalla “pazza folla” e rifugiarsi nella residenza di campagna. La Fiat 130 Maremma allestita da Pininfarina era un mirabile esempio di station wagon a due porte di prestigio, raffinatezza, unicità, lusso e valore del Made in Italy. Stilisticamente la Shooting Brake di Mirafiori prendeva le mosse dal coupé tre volumi di serie (design Pininfarina, motore V6 3.2 da 165 cavalli e 250 Nm per 190 km/h). Manteneva il frontale del modello di serie iniziando a modificarsi dal tetto. Alla fine di questo, subito dopo un originale labbro con funzione aerodinamica Pininfarina aggiungeva un grande portellone. All’interno si creava uno spazio oltremodo generoso. L’allestimento era molto curato e prevedeva cristalli elettrici con sfumatura bronzo, servosterzo, aria condizionata, autoradio e mangianastri. Ne furono allestiti tre esemplari (tutti con vernice color Bronzo) dei quali uno utilizzato dall’Avvocato Agnelli come auto personale.
 

 

GENTLEMAN AMERICANO: INTERMECCANICA MURENA 429 GT 1969.

 
La creatura di Frank Reisner per il latifondista del Mid-West fu presentata al Salone di New York del ’69 come la wagon più veloce del mondo. Questa shooting Brake bassa, larga, lunghissima e filante (disegnata dal geniale Franco Scaglione) montava l’8 cilindri di 429 pollici cubici (7.030 di cilindrata) della Ford Thunderbird alimentato con due enormi carburatori quadricorpo. Secondo le fonti dell’epoca (fu provata dalla rivista Road & Track) erogava 360 cavalli e ben 650 Nm di coppia massima. Poteva compiere l’accelerazione da 0-100 km/h in circa 7 secondi e il famoso “quarto di miglio” (circa 400 metri da fermo) in poco più di 15 (a una Porsche Taycan ne bastano meno di dieci e mezzo). L’Intermeccanica costruì poco più di dieci esemplari, invero pochi a causa del prezzo molto elevato.
 

 

GENTLEMAN TEDESCO: PORSCHE 928 H50 1987 (“QUASI SHOOTING BRAKE”).


 
La Porsche 928 fu presentata nel ’77 per fare fronte, secondo molti, al vicino declino della 911. Negli Anni successivi i vertici continuarono a puntare sulla “morte” della 911 ma furono sempre smentiti. Nel 1987 il management si decise a cercare per la 928 il ruolo finale “accanto” alla 911 e sviluppò una versione lunga per il porschista avvezzo al viaggio verso la sua tenuta nella Foresta Nera lungo l’autobahn senza limiti a 250 costanti. Fu allestito un prototipo (“H50”) con passo lungo e quattro porte (due più piccole e controvento, una specie di “semi-shooting brake). Senonché dopo qualche migliaio di chilometri di test il progetto fu accantonato a causa della scarsa rigidità della scocca. Oggi la 928 H50, progenitrice della Panamera Sport Turismo, si concede di tanto in tanto per le mostre del Museo Porsche.
 

 

GENTLEMAN FRANCESE: PEUGEOT 504 RIVIERA 1971.


 
Peugeot 504 Riviera, un’avvenente Shooting Brake costruita sulla meccanica della Coupé e dalla quale ricavava molta meccanica. Frontale, parabrezza, motore 2 litri e montante A erano gli stessi. Ma dal montante B tutto fu modificato per ricavare un grande baule con sedili posteriori ribaltabili. La Riviera era la tipica vettura concepita per scendere dallo yacht, caricare i bagagli e raggiungere la vicina villa sulla costa in massima atmosfera di comfort, raffinatezza ed eleganza.
 

 

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