Lancia Flaminia Super Sport Zagato

Questo post è stato scritto da Roberto Dichinseri

La Lancia Flaminia Super Sport Zagato Viene presentata al Salone di Torino del ’64 e capitalizza sei anni di sviluppo e varie versioni.
La Lancia Flaminia Super Sport Zagato Viene presentata al Salone di Torino del ’64 e capitalizza sei anni di sviluppo e varie versioni. Potente, elegante, raffinata e veloce, la Super Sport rappresenta il nuovo volto della GT italiana stradale di metà Anni 60, attenta anche al comfort

La Lancia Flaminia Super Sport Zagato Viene presentata al Salone di Torino del ’64 e capitalizza sei anni di sviluppo e varie versioni.

1948: a Milano nasce la categoria Gran Turismo, a metà tra la Turismo e la Sport. La GT è un’auto con meccanica da corsa ma con sedili in pelle e cromature; si guida su strada in settimana come una sportiva qualsiasi ma nel weekend diventa un bolide da competizione con il solo numero di gara sulle fiancate. Le Gran Turismo dominano gli Anni 50 e incoraggiano la nascita di modelli e marchi iconici. Zagato è uno dei massimi interpreti dell’argomento: il suo stile è razionalista e funzionalista, senza orpelli e decori. La forma di una GT di Zagato massimizza la funzione per ottenere in gara massime prestazioni ma quando partecipa a un concorso d’eleganza si trasforma in una modella che toglie il respiro. Zagato la definisce “bellezza necessaria”. Nei primi Anni 60, con la crescita del benessere e l’esplosione della Dolce Vita, la GT stradale e la GT da corsa iniziano a distinguersi profondamente. La sportiva per tutti i giorni, perde progressivamente il suo carattere estremo e diviene espressione di meccanica sofisticata ma anche raffinatezza e comodità. Nell’autunno ’58 Zagato presenta la Flaminia Sport al Salone di Torino. L’erede dell’Aurelia B20 è una Coupé slanciata e snella, mossa da un vigoroso 6 cilindri 2.5 da 119 Cv. Sul tetto la classica doppia gobba è quel sublime dettaglio che chiude il cerchio.

La Lancia Flaminia Super Sport Zagato Viene presentata al Salone di Torino del ’64 e capitalizza sei anni di sviluppo e varie versioni.
 
La Super Sport

Lo sviluppo della Lancia Flaminia Sport parte dalla prima versione con faro carenato, prosegue (1960) con il layout a faro verticale (a cui si aggiungono un manipolo di esemplari da corsa alleggeriti e con denominazione “Flaminia Sport Tubolare”) e raggiunge l’apice con la “3C” da 140 Cv (1962). Questa tocca il cielo con l’ultima 2.8 da 150 Cv (1963). Al Salone di Torino del novembre ’64 debutta la Super Sport. Si torna al faro carenato ma è appena accennato nel contesto di una forma più elegante, con la grande calandra rettangolare inserita nello sviluppo più aerodinamico del frontale. La coda, ora tronca, presenta gli stessi fari tondeggianti ma riposizionati. La potenza è di oltre 150 Cv e presenta una migliore erogazione in basso. La Flaminia Super Sport colpisce per l’immagine nobile e di classe. La sua personalità ha un carattere speciale che esprime l’evoluzione del gusto del periodo. È diventata nobile, di alto lignaggio, con un gusto e una finezza che solo l’Italia di metà Anni 60 riesce ad esprimere. E la sua meccanica di grande valore le consente di superare abbondantemente 200 km/h. Infatti tra le numerose personalità che decidono di possederla c’è anche Marcello Mastroianni. Il Re della Dolce Vita si reca personalmente alla Zagato per ritirare il suo esemplare. La Flaminia Super Sport Zagato viene prodotta fino al ’67. Considerando anche la produzione della Flaminia Sport le fonti indicano circa 600 esemplari.

 

©Riproduzione Riservata

Photo Credits: GPiazzoPhotography

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