KAPPA: CO-LAB CON VANESSA BEECROFT

Il marchio Kappa, storica azienda leader del  settore sportswear, lo scorso 5 dicembre ha festeggiato durante Art Basel a Miami, il suo celebre logo. Quello degli “omini”, presso lo skatepark pubblico Lot 11 della città della Florida, nella zona della 2nd Street.

L’installazione “umana” di Vanessa Beecroft x Kappa durante Art Basel Miami.

 

IL LOGO DI KAPPA PROTAGONISTA AD ART BASEL MIAMI.

Il logo è stato così main character di una performance spettacolare diretta dalla celebre artista Vanessa Beecroft. L’artista, famosa per i suoi tableau vivant (una sorta di quadri viventi) caratterizzati sinora da donne più o meno vestite, per la prima volta ha mandato in scena entrambi i sessi. Cento attori divisi a coppie per celebrare il logo Kappa®, di cui la performance di Vanessa ha sottolineato la natura unisex. Gli Omini hanno così movimentato la scenografia di 50 coppie disposte lungo l’intera superficie del Lot 11. Gli attori erano vestiti con toni neutri durante l’esibizione e hanno poi assunto la posizione del logo Kappa® . Un uomo e una donna seduti schiena contro schiena. Infine si sono poi liberati nello spazio secondo gli schemi della coreografia di Jacob Jonas The Company, orchestrata dalla Beecroft, attraverso movimenti coreografici alternati ad altri pieni di spontaneità. La performance era fortemente ispirata a Zabriskie Point del regista italiano Michelangelo Antonioni. L’installazione umana per il logo Kappa, di cui quest’anno si festeggia il 50esimo anniversario della creazione, è valsa anche da inaugurazione per lo skatepark Lot 11. Il curatore dell’installazione Neville Wakefield, assieme all’artista italiana Vanessa Beecroft, ha presentato così un’originale rilettura del marchio italiano.
“Tratteggi minimalisti, performance art, film e moda. Le durational performance di Vanessa si sono sempre distinte come forma particolare di ritrattistica dal vivo. Dando vita all’iconico logo Kappa®, l’artista ci invita a esplorare non solo le relazioni tra individui in continua evoluzione. Ma anche quelle di un marchio con il mondo nella sua complessità ha dichiarato a proposito il curatore.
Oltre all’esibizione, Vanessa Beecroft ha curato la realizzazione di un ritratto del gruppo, assieme a scatti delle singole coppie e a un video dell’intera performance. “Il mio lavoro non ha mai mostrato l’interazione fisica tra un uomo e una donna, spiega Beecroft, riguardo alla novità interpretativa della performance di Kappa. La mia percezione delle relazioni tra generi è stata inesistente. Influenzata dalla mia biografia (una famiglia matriarcale in cui non erano inclusi né padre né fratello) e da film come La Notte (1961) di Antonioni e L’Eclisse (1962). Queste opere trattano il tema dell’incomunicabilità e ci lasciano sospesi in un finale aperto. Mentre il mio lavoro è ancora autoreferenziale. Basato sullo studio della forma femminile e della sua posizione nel mondo fisico e in quello spirituale. Questa performance è per me l’opportunità di esplorare l’interazione tra generi e dare una nuova interpretazione della coppia di oggi”

L’installazione “umana” di Vanessa Beecroft x Kappa durante Art Basel Miami.

 

Leggi anche il best of di Art Basel Miami.

 

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