Vino Rosato JeT, Castello di Montepò: il vino col colore del tramonto in Maremma

Questo post è stato scritto da Alessandra Favaro

JeT Castello Montepo

JeT Castello Montepo

Nel cuore della Maremma Jacopo Biondi Santi ha saputo valorizzare le grandi potenzialità di un territorio storicamente votato a vini eccellenti.  Così nasce questo rosé unico.
 

Castello Montepò

Castello Montepò

 
Un vino rosato sorprendente, abbastanza strutturato da avere carattere e distinguersi dai “fratelli” di genere, ma anche delicato come vuole la scuola francese, perfetto per accompagnare un aperitivo d’estate o un intero pasto.
È JeT, vino rosato della Maremma, figlio prodigio delle cantine Castello di Montepò di Jacopo Biondi Santi. Costantemente vocate all’innovazione e pronte a sorprendere il mondo del vino anche nei prossimi mesi.

JeT Castello Montepo

JeT Castello Montepo

JeT di Castello di Montepò

JeT è il vino rosato di Castello di Montepò, prodotto al 100% con Sangiovese Grosso BBS11, ovvero Brunello Biondi Santi pianta 11, un clone di proprietà e registrato.
Il vino è frutto di un lavoro di squadra e di un’ottima esposizione del vigneto. È frutto del talento dell’enologo Donato Lanati, l’ “alchimista del vino” e delle aspirazioni di Jacopo Biondi Santi e del figlio Tancredi.
Se il “dottor Jacopo”, come è chiamato qui tra i campi, fedele al suo credo di innovatore, aspirava a un rosato diverso dal solito, con più carattere e strutturato, Tancredi optava per una proposta più di scuola francese, delicata e leggera. Lanati, di Enosis, è riuscito ad accontentare entrambi.
 
Da qui il nome che unisce le due anime, J, come Jacopo Biondi Santi e T, Tancredi.

 

JeT Castello Montepo

JeT Castello Montepo

Caratteristiche

JeT è un rosato intenso e profumato, proveniente da uve raccolte nei vigneti più freschi e meglio esposti. Attraverso un’accurata vinificazione in bianco a bassa temperatura, nasce questo vino dalle caratteristiche uniche: estrema freschezza e sapidità..
Il colore è un rosato tenue, che in zona assicurano, è “rosa come i tramonti della Maremma”. Il profumo è fruttato, fresco, intenso di fiori bianchi, persistente.

Abbinamenti

Sapido e armonico, svela una nota acida che gli dona freschezza e vivacità. Per questo JeT è un rosato molto versatile a tavola, che si presta a diversi abbinamenti gastronomici e capace di “destagionalizzarsi” anche oltre il classico aperitivo estivo.
Se infatti conquista ben freddo per un brindisi prima del pasto, è un accompagnamento perfetto anche per diversi tipi di piatti, e non solo di pesce.
Tra gli abbinamenti dà il meglio di se con carne bianca, formaggi freschi e grandi crostacei.

Ottimo con un risotto al pesce, è degno anche per accompagnare una grigliata all’aperto, senza appesantire.

Il Castello di Montepò e Biondi Santi

Il Castello di Montepò fu acquistato da Jacopo Biondi Santi attorno alla fine degli Anni Ottanta.
Un cognome importante che arriva dalla grande storia del vino di Montalcino e d’Italia.
Quello che ha fatto grandi i vini Biondi Santi è la capacità, degli imprenditori, generazione dopo generazione, di non sedersi mai sugli allori e di mantenere vivo e intenso l’amore per il vino, per il territori dove viene prodotto e per la curiosità.
Caratteristiche che contraddistinguono anche Jacopo, che in quel periodo sentiva la necessità di di sperimentare e innovare. Da qui, l’idea di individuare, dopo studi specifici microzonali con la collaborazione di esperti e università, le zone migliori per piantare il clone di Sangiovese grosso che porta il nome della famiglia, BBS11 (Brunello Biondi Santi, pianta numero 11) in altre località.
In un raggio di 50 km da Montalcino la zona eletta fu quella del Castello di Montepò.
Un maniero originario dell’anno mille, nato durante la Repubblica di Siena come fortino per controllare la Maremma. Biondi Santi acquistò tutta la tenuta, castello
compreso.
Ai tempi dell’acquisto di Biondi Santi, coltivava 5 ettari a vigna. Oggi diventati 50, su un terreno di 600 ettari, alcuni dei quali lasciati a bosco. Un’oasi per wine lovers su un paesaggio da sogno.
Castello di Montepò è tra le poche realtà al mondo ad avere la proprietà esclusiva di un clone, in questo caso del BBS11.

Vigneti e terreno

Il terreno di questa zona è molto particolare d’altronde: si tratta di galestro che risale all’Eocene. Suolo d’eccellenza per il Sangiovese. A questo si somma la posizione alla giusta distanza tra mare e montagna, con la temperatura mitigata alla perfezione per l’ideale sviluppo della vigna.
Le zone, sempre molto ventilate, sono inoltre un ottimo deterrente naturale all’attaccamento di parassiti e malattie, con conseguente minor necessità di trattamenti chimici.
Ogni vino prodotto dal Castello di Montepò proviene da qui, anzi, da una particella precisa della vigna, identificata, con analisi accurate, come la migliore per tipi di produzione.
Dalla miglior particella di tre vigne selezionate, Castello di Montepò produrrà qualcosa di sorprendente che sarà svelato nel 2022, mentre altre novità sono annunciate già dal prossimo settembre.
Tanti motivi in più per brindare. Magari con un bicchiere di JeT.

Alla vostra

 

JeT Castello Montepo

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©Riproduzione Riservata

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