Happy Birthday Bob Marley!

Il timbro vocale grave, quasi roco, i lunghi dreadlocks, l’impegno politico per far trionfare l’emancipazione e l’uguaglianza dei popoli di colore. La musica di Robert Nesta Marley, in seguito celebre come Bob, continua a ispirare molte persone in tutto il mondo. La determinazione dell’attivista e artista giamaicano lo portò dallo strimpellare una “chitarra” realizzata con una scatola di sardine, fili elettrici e un manico di bambù fino a ricevere l’onorificenza della medaglia della pace da parte delle Nazioni Unite. Oggi ricorre la data di quello che sarebbe stato il settantacinquesimo compleanno dell’hitmaker di One Love, scomparso tragicamente dopo aver combattuto contro un melanoma al piede sinistro nel 1981.

 

 

La storia e lo stile di Bob Marley

Il suo merito è quello di aver fatto conoscere la Giamaica e il movimento Rastafari al resto del mondo. E diciamocelo, veniva ascoltato in quanto era dannatamente bravo in ciò che esprimeva, ma anche perché appariva sempre in modo impeccabile. Come altrimenti potremmo spiegarci l’influenza che perdura tuttora di un uomo meticcio venuto dal nulla considerando il contesto sociale e l’epoca in cui divenne famoso? I suoi versi erano lui stesso, alcun artificio viene filtrato dalle sue liriche.

 

Metafora esemplare della rock star, il cantante di Buffalo Soldier indossava agli esordi una giacca di pelle e dei pantaloni. Già dalle prime sue immagini risalenti agli albori degli anni Sessanta, quando era un musicista emergente a Kingston, Bob Marley la sapeva lunga in termini di stile. E la genesi della futura star si trovava già là, pronta ad esplodere come una supernova. Un sorriso appena accennato, lo sguardo da duro, un blazer affilato. Dettagli di eleganza indelebili che hanno forgiato la sua leggenda sino a oggi.

 

 

 

 

Quell’aria tra il sornione e il timido faceva il resto. Per un artista del terzo mondo all’epoca l’attitude era tutto, certamente non si aveva la possibilità economica per potersi permettere tanti outfits. Con l’ascesa internazionale (il periodo in cui suonava con l’altra leggenda Rastafari Peter Tosh per intendersi) lo stile di Marley eleva lo Ska da sottocultura a tendenza globale.

 

 

L’evoluzione stilistica di Bob Marley

Spazio ora a camicie e pantaloni a zampa in denim, canotte, hoodie Adidas e maglie da calcio (altra grande passione del cantante). Come accessorio l’immancabile spinello (si sa, alle star tutto è concesso). Il guru dell’emancipazione dalla schiavitù contro la supremazia bianca, ancora oggi venerato come una divinità in Giamaica, continua a fare sognare fans e designer di tutto il globo. Il colosso sportivo Adidas ad esempio nella ultima collezione Spring-Summer non manca di proporre una hoodie zippata con i colori della Giamaica che fu tanto amata dal cantante.

 

 

 

 

 

 

Il brand britannico Wales Bonner inoltre omaggia il parallelo creativo Londra-Kingston per il suo ultimo defilé autunnale. Quello di Bob, che celebriamo nel suo compleanno, è un canto di gloria. Il suo messaggio supera le generazioni, è un grido universale che non smetterà mai di entusiasmare.

Leggi anche l’articolo sulla mostra bolognese “Uniform into the Work/Out of The Work”

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