Ferrari 250 SWB “Lusso”: stradale ma da corsa.

Questo post è stato scritto da Roberto Dichinseri

Ferrari 250 swb lusso

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Ferrari 250 swb Lusso

Nell’autunno 1959 Ferrari presenta la 250 GT Competizione Passo Corto. E’ una grande novità tra le Ferrari da Corsa,  più compatta, snella e agile della “grande” Tour de France. Diventa presto la favorita tra i piloti della categoria GT ma il design di Pininfarina la rende protagonista anche in versione Stradale: più pesante ma allestita con attenzione al lusso e alle finiture.

La Ferrari 250 SWB lancia una nuova generazione di Gran Turismo nella linea di modello della famiglia 250. La portata del cambiamento è tutta nella denominazione: “Passo Corto”. Questo è stabilito in 240 cm rispetto alla precedente misura di 260 nota fino a quel momento per la gamma 250. E’ un modello destinato a fare storia. La riduzione dell’interasse (la distanza tra ruote anteriori e posteriori) rispetto ai modelli che la precedono, fondamentale per migliorare agilità e stabilità, è una novità epocale . E aprirà la strada alla sua erede, che arriverà in un paio d’anni e che oggi è la più preziosa e desiderata delle sportive prodotte a Maranello: l‘imperatrice 250 GTO.

La Ferrari 250

Il nuovo modello è il frutto di un lungo e incessante sviluppo nella factory di Maranello che, cominciando dalla 250 Europa del 1953, raggiunge uno stadio “ibrido” con la 250 “Europa GT” (presentazione ufficiale al Salone di Parigi del ’54) e arriva alla maturità nel ’55 con la 250 Gran Turismo.

Enzo Ferrari nasce come “uomo di corse” ma ha bisogno di energie finanziarie per pagarsi le competizioni. Nel ’58 crea la 250 GT Coupé Pininfarina, la prima “rossa” veramente prodotta in serie e della quale sono costruiti oltre 350 esemplari. La 250 da corsa, la Berlinetta Competizione del 1955, nel ’57 è ufficiosamente denominata “Tour de France” dopo le soddisfacenti partecipazioni alla Mille Miglia (terza assoluta all’ultima edizione di velocità del ’57) e alla maratona francese, che vince nel ’57 e nel ’58. Il modello che trionfa all’edizione ’59 è un ulteriore Ferrari ibrida, modello di passaggio verso un nuovo scenario. Rispetto alla 250 TDF la 250 GT Competizione “Interim” ha un posteriore diverso, più tondeggiante, privo delle classiche “pinnette della famiglia”; il frontale è più massiccio, il parabrezza è più verticale. La presenza di due piccoli vetri laterali posteriori subito dietro le portiere è la premessa stilistica all’SWB. Ne sono costruiti sette esemplari ma ormai la transizione è in atto.

Competizione Passo Corto

Al Salone di Parigi dell’ottobre ’59, nello stand dell’importatore francese di Ferrari Charles Pozzi, fa il suo debutto la Ferrari 250 “Short Wheel Base” una delle Rosse più affascinanti di sempre, con disegno di Pininfarina e carrozzeria costruita dalla Scaglietti. Il telaio è un traliccio con due grandi tubi ovali inferiori e una gabbia superiore. Al suo interno è alloggiato il motore Tipo 168, un 12 cilindri di tre litri di cilindrata per 280 Cv di potenza massima. La trazione è posteriore, il cambio è a quattro rapporti. Con un peso inferiore a 1.000 Kg grazie alla carrozzeria in leggero alluminio, l’SWB può sfiorare 270 km/h ed è la prima Ferrari con freni a disco.

Ferrari 250 SWB “ Lusso

Ferrari 250 swb lusso

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Mentre la versione da corsa diventa protagonista delle competizioni in classe GT (conquista i primi quattro posti di categoria alla 24 Ore di Le Mans del 1960 e ’61 e vince il Tour de France nel ’60, ’61 e ‘62), Maranello pensa anche a una versione stradale, dedicata alla raffinata clientela alla ricerca di una Ferrar di alto lignaggio. Su questi presupposti viene sviluppata la 250 SWB “Lusso”: il 12 cilindri viene “depotenziato” a circa 240 Cv, il cambio riceve rapporti più turistici. Ma, soprattutto, la carrozzeria è realizzata nel più pesante acciaio e abbellita con paraurti. L’abitacolo è più curato, più insonorizzato e meglio equipaggiato. Nel luglio del 1960 viene consegnato in Inghilterra il primo esemplare, uno di soli quattordici con guida a destra costruiti fino al ’62, anno in cui entra in scena la 250 GTO. Il comportamento su strada della 250 SWB Lusso è degno del pedigree di una classica Gran Turismo Ferrari ma l’erogazione della potenza è leggermente più “morbida”. E’, insomma, una belva con l’anima di un’auto da corsa ma si presta a un’incedere più regale e maestoso su un misto veloce. La produzione complessiva di questa versione è stata di circa quaranta esemplari [Immagini: Archivio Ferrari SpA]

 

Ferrari 250 swb lusso

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