Crypto Art, evoluzione digitale dell’arte

Questo post è stato scritto da Gaetano Piazzolla

La Crypto Art nuova tendenza che attira collezionisti ed investitori mondiali. Alternativa per artisti digitali affermati ed emergenti

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La Crypto Art è la nuova tendenza che attira collezionisti ed investitori da tutto il mondo. Oltre a diventare un metodo alternativo al fatico mondo dell’arte “fisico” è soprattutto una stupenda alternativa per artisti digitali affermati ed emergenti. 
La Crypto Art consiste nell’associare ad ogni oggetto d’arte digitale un NFT (Not Fungible Token). In questo nuovo modo di acquistare “l’arte”, l’acquirente non si aggiudicherà l’unico pezzo esistente al mondo.  In sostanza disporrà di un “link” dal quale potrà scaricare l’immagine in  digitale del capolavoro acquistato. L’NTF costituisce un vero attestato di proprietà. Non bloccherà l’immagine, che continuerà tranquillamente a circolare e riprodursi e, non vincolerà neanche la sua variante reale che potrà inoltre essere introdotta in un mercato secondario. La funzione dell’NTF è quella di verificare l’autenticità dell’opera e il suo legittimo proprietario. Grazie poi all’archiviazione su un “database globale” protetto dai protocolli “blockchain” è concretamente impossibile contraffare l’opera. 
In questa nuova visione le opere d’arte “crypto” persuadono legittimamente i collezionisti e gli investitori cosiddetti “cripto- ricchi”. L’aumento delle vendite on line di capolavori d’arte ha rivalutato questo mercato e a spinto le case d’asta a vederci nuove forme di guadagno. Il record appartiene alla nota casa Christie’s che ha venduto per ben 70 milioni di dollari “The First 5000 Days” di Beeple. Questa vendita ha reso l’artista il terzo più quotato al mondo dopo Jeff Koons e David Hockney

 

 
 
 
 
 
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Anche Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, ha mostrato interesse verso questo nuovo settore. Forte dei successi della moglie, l’artista canadese Grimes, che ha venduto via NFT una decina di opere, ha utilizzato questa modalità per vendere una canzone. Successivamente è stata ritirata dalla vendita, per volontà dello stesso Musk, nonostante avesse raggiunto una quotazione di 1,2 milioni di dollari. 
Questa della Crypto Art rappresenta una nuova ed inattesa evoluzione, che ci proietta sempre più in un mondo iper-reattivo a cui neanche l’arte ha saputo resistere. 

©Riproduzione Riservata

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