Coppa delle Alpi 2019, by 1000 Miglia

Testo Gaetano Piazzolla | Foto Gpiazzophotography

 

La Coppa delle Alpi, la prima gara invernale di regolarità per auto storiche organizzata da 1000 Miglia, si è conclusa ieri.  Una corsa emozionante a dir poco, dove 45 vetture costruite fino al 1976, hanno gareggiato rincorrendosi e superandosi su un percorso di 1200 km. Diviso in 4 tappe, abbiamo attraversato le magnifiche Alpi, con i relativi paesaggi mozzafiato, di Italia, Austria, Germania e Svizzera e superato ben 15 passi alpini.

 

 

Vedere sfrecciare queste auto che hanno fatto la storia è stata un’esperienza unica. La Valle Isarco che si estende dal Passo del Brennero fino alle porte di Bolzano costeggiando altipiani e fondovalli ricoperti di frutteti. Il centro della Valle Isarco è la città di Bressanone, simbiosi perfetta tra passato e presente, cultura e natura.
Si continua andando verso Seefeld in Tirol, restando sbalorditi per la vista degli stupendi paesaggi e ammaliati dalla bellezza delle Tre Cime di Lavaredo. Anche le vetture  sembrano quasi rallentare per godersi la vista, anche se solo per un attimo e poi, vià l’arrampicata continua.

L’arrivo è a Ponte di Legno, un piccolo gioiello incastonato tra imponenti e affascinanti montagne. A vincere la Coppa delle Alpi, la Volvo PV 444 del 1947 guidata dall’equipaggio composto da Nino Margiotta e Guido Urbini.
La Coppa delle Alpi, come ha commentato Franco Gusalli Beretta, presidente di 1000 Miglia srl, è stata un’esperienza unica sia dal punto di vista sportivo sia perché rappresenta un banco di prova organizzativo di grande impegno. far rivivere agli equipaggi queste sensazioni uniche di una delle gare dalle tradizioni più antiche, ci ha resi tutti molto orgogliosi.

 

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