La Casa di Carta, il 3 aprile esce la parte 4 su Netflix

Questo post è stato scritto da Alice Bignardi

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La casa di carta, il 3 aprile esce la quarta stagione su Netflix

Qualcuno ha detto che la terza stagione de La casa di carta non è stata bella come le prime due. Noi pensiamo che il colpo alla riserva d’oro della Banca di Spagna fosse un’idea geniale, che tra l’altro ci ha insegnato un paio di cose, tipo che si può accendere un fuoco sott’acqua. Certo, abbiamo tutti criticato la stupidità di Rio e di Tokyo ma, diciamocelo, senza quella quale altra scusa avrebbero mai avuto dei multimilionari per fare una rapina in banca? Così, a poche ore dal rilascio della parte 4 de La casa di carta (La casa de papel, guardatevelo in spagnolo, ché si capisce lo stesso) ci chiediamo come andrà a finire e, mentre restiamo col fiato sospeso ancora per un po’, ripassiamoci le basi per arrivare pronti alla maratona che ci tocca.

Nelle puntate precedenti

Allora riassumendo all’estremo, alla fine della seconda stagione i nostri eroi sono straricchi e amati da tutta la Spagna. La squadra ha guadagnato Monica Gazambide, segretaria vittima della sindrome da cui prende il nome, Stoccolma; ma soprattutto, Lisbona, ovvero Raquel Murillo, l’ispettore che si converte. All’inizio della terza stagione sono tutti felicissimi, coppie di innamorati scorrazzano estasiate ai quattro capi del mondo, ballano, cantano e scialacquano fortune. A un certo punto, Tokyo si stufa di stare col suo bello (Rio) sull’isola paradisiaca e parte per una pausa di bisboccia e gozzoviglia. Lui la prega di tenersi in contatto, le lascia un telefono satellitare e l’errore ormai è fatto. Il telefono li tradisce e Rio viene catturato. Nell’arco di tutta la terza stagione, la squadra userà cellulari di prima generazione e sotterra i loro segnali sotto strati di codici cifrati per evitare che lo sbaglio si ripeta.

Senonché, la situazione si complica per altri motivi e la terza stagione interrompe la storia in un momento di decisioni drastiche e panico. Sono in guerra. Lisbona, per quanto ne sanno (ma noi ne sappiamo più di loro, è morta. Nairobi, e qui anche noi siamo all’oscuro, si è appena presa una pallottola in petto e si sente morire. Cosa succederà?

La casa di carta: chi è ancora in gioco

Ecco chi ci possiamo verosimilmente aspettare di trovare nella quarta stagione. Ovvero, ecco i personaggi che non ci hanno ancora lasciato le penne. Quello del ladro è un lavoro rischioso, l’avevamo messo in conto. Palermo critica il Professore proprio su questo: nelle prime due stagioni un terzo dell’equipaggio è finito in mare.

  • Bogotà
  • Denver
  • Helsinki
  • Lisbona (Il Prof. non lo sa, ma noi sì…è spoiler per lui?)
  • Marsiglia e il suo furetto
  • Nairobi (noi ci speriamo, ma tanto tanto)
  • Palermo
  • Rio
  • Professore
  • Stoccolma

Chi preferite? Pare che Nairobi sia una delle più gettonate. Da lei dovremmo imparare cosa significa saperla lunga e avere coraggio e soprattutto potremmo prendere qualche lezione sulla parità dei sessi. Ovviamente anche il Professore è tra i personaggi più amati della serie tv. Denver e Rio dimostrano che il pubblico femminile de La casa di carta c’è e si fa sentire, ma in realtà sono bei personaggi anche per la loro spiritosa umanità.

I caduti invece sono:

Ecco chi è morto ne La casa di carta.

  • Berlino
  • Mosca
  • Oslo

P.s.: ma quindi se recupero il mio Nokia 3310 posso organizzarlo anche io un colpo?

la casa di carta

Il Professore

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