Arrivederci Saigon, Wilma Labate

Questo post è stato scritto da Gaetano Piazzolla

Wilma Labate torna sull'argomento Viet Nam con il film Arrivederci Saigon
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Nonostante sia trascorso mezzo secolo, il Viet Nam, o meglio la guerra del Viet Nam” continua ancora a far parlare di sé.  Conosciuta anche come la guerra dei 10.000 giorni, si è scritto e detto di tutto a suo proposito. Primo conflitto in cui fu data la possibilità alla stampa di mostrarlo liberamente per ciò che era, senza censure. Si dice che questo fu uno dei motivi per i quali gli USA furono sconfitti laggiù. E sì perché il Viet Nam fu anche la guerra dove gli Americani vennero battuti, da un popolo considerato indigeno.
Wilma Labate torna sull’argomento Viet Nam con il film Arrivederci Saigon. È l’incredibile storia del gruppo musicale “Le Stars” composto da cinque giovanissime ragazze italiane che abitavano le periferie industriali toscane. Si tratta delle periferie di Piombino, Livorno e Pontedera. Sono le cosiddette province rosse, delle case del popolo e del PCI. Siamo nel 1968, il mondo sembra un po’ una pentola in ebollizione. In Italia, i giovani occupano scuole, rinnegano la famiglia patriarcale, si ribellano ai costumi sociali imposti dalla chiesa e decidono di diventare soggetti politici. Le 5 ragazze partono fiduciose per una tournée in Asia. Il sogno di lasciare la provincia diventa realtà. Ma si ritrovano a suonare nella parte sbagliata del Viet Nam. Quella delle basi americane sperdute nella giungla, dove la guerra è vera, è cruda. Un’esperienza che durò tre mesi, ma si dimostrò forgiante. Le ragazze strinsero con i soldati americani e, appresero la musica “soul”. Storia raccontata con gli occhi delle protagoniste che allora erano poco più che adolescenti, che si ritrovarono catapultate in uno dei conflitti più controversi della storia del 900.
Although half a century has passed, Viet Nam, or rather the “Viet Nam war”, continues to be talked about. Also known as the 10,000-day war, it was written and told about it all. First conflict in which the press was given the opportunity to show it freely for what it was, without censorship. It is said that this was one of the reasons why the US was defeated there. And yes, because Viet Nam was also the war where the Americans were defeated by a people considered indigenous.
Wilma Labate returns to the Viet Nam topic with the movie Arrivederci Saigon. It is the incredible story of the “Le Stars” band composed of five very young Italian girls who come from the Tuscan industrial suburbs. These are the suburbs of Piombino, Livorno and Pontedera. These are the so-called red provinces of the people’s houses and of the PCI. We are in 1968, the world seems a bit of a boiling pot. In Italy, young people occupy schools, disown the patriarchal family and rebel against the social customs imposed by the church and decide to become political subjects. The girls start confident for a tour in Asia. The dream of leaving the province becomes reality. But they find themselves playing in the wrong part of Viet Nam. That of the American bases lost in the jungle, where the war is true, is raw. An experience that lasted three months and put them in close contact with American soldiers and “soul” music. History told through the eyes of the protagonists who were then little more than teenagers, who found themselves catapulted into one of the most controversial conflicts in the history of the 20th century.

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