A Visual Protest. The Art of Banksy

Questo post è stato scritto da Gaetano Piazzolla

"A Visual Protest. The Art of Banksy". Un progetto espositivo curato da Gianni Mercurio. Tale progetto raccoglierà un'ottantina di lavori di Banksy, che racconteranno con uno sguardo retrospettivo, il suo pensiero.
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Considerato uno dei maggiori esponenti della “street art” contemporanea, Banksy è artista e writer inglese. La sua identità continua ad essere segreta delineando un alone di mistero intorno ad essa. Al tempo stesso lo consacra a mito dei nostri Giorni. Il MUDEC ospiterà A Visual Protest. The Art of Banksy”. Un progetto espositivo curato da Gianni Mercurio. Tale progetto raccoglierà un’ottantina di lavori di Banksy, che racconteranno con uno sguardo retrospettivo, il suo pensiero.
Alla mostra vi si accede varcando una soglia virtuale di colore giallo, che evoca un mondo industriale e metropolitano.  Nelle sue opere l’autore tende ad accentuare esplicitamente il contenuto dei messaggi politici e sociali spostando il messaggio dalla forma al contenuto. Un invito alla resistenza e alla rappresentazione degli inganni del potere con cupa ironia.
Per far ciò si serve di tecniche artistiche create appositamente per essere rapide e seriali, come il “détournement”.  Questa consiste nell’utilizzare copie di opere universalmente conosciute, introducendovi degli elementi stranianti che ne modificano il significato. In mostra anche i Ratti che per Banksy assumono una dimensione metaforica. L’autore dichiara: ” esistono senza permesso. Sono odiati, braccati e perseguitati…eppure sono in grado di mettere in ginocchio l’intera civiltà”.  I Ratti sono considerati il paradigma dei Writers. Importanti anche i temi sui “giochi di guerra” e quello sul “consumismo” che mostrano l’ossessione dell’individuo moderno a possedere.
Il messaggio di Banksy è un’esplicita provocazione nei confronti del potere, del consumismo e del conformismo. In mostra fino al 14 aprile 2019.
 

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