Paul Smith 50 anni di creatività un libro che racconta lo stile, l’ironia e la curiosità del genio britannico
C’è un modo unico per celebrare 50 anni di storia: raccontarli attraverso gli oggetti che li hanno resi possibili.
È ciò che ha fatto Paul Smith, lo stilista britannico che ha trasformato il suo nome in sinonimo di eleganza eccentrica, con la pubblicazione di un volume speciale realizzato dalla Paul Smith’s Foundation.
Un libro prezioso, pensato come un archivio intimo e visivo, che racchiude cinquant’anni di moda, ispirazioni e ironia inglese.

Paul Smith
Un libro per celebrare 50 anni di creatività Paul Smith
Il libro, prodotto in edizione limitata di soli 350 esemplari, è un oggetto da collezione che riflette perfettamente lo spirito del designer.
Racchiuso in un’elegante scatola in tessuto, con copertina setosa decorata dalle inconfondibili strisce Paul Smith, tipografia ricamata e firma autografa, il volume è arricchito da una sorpresa: in ogni copia si trova una Polaroid scattata e firmata da Sir Paul, diversa per ciascun libro.
Non è solo un tributo alla moda, ma una narrazione sensoriale fatta di dettagli, materiali e visioni.

Il libro sui 50 anni di stile di Paul Smith
Cinquant’anni raccontati attraverso 50 oggetti iconici
La struttura del libro è tanto semplice quanto poetica: 50 oggetti per raccontare 50 anni di storia.
Ogni oggetto è stato scelto personalmente da Paul Smith per il valore che ha avuto nel plasmare la sua creatività.
Ciascuno diventa un punto di contatto con il suo mondo: una lente attraverso cui osservare la nascita di idee, collezioni e incontri che hanno definito lo stile Paul Smith, dove eleganza e umorismo convivono con naturalezza.
Il valore dell’ispirazione: ogni oggetto una storia personale
Dietro ogni oggetto c’è una storia, un incontro, un’intuizione.
Paul Smith racconta il potere dell’umorismo, l’importanza del lavoro di squadra e la formalità di un abito come elementi fondamentali del suo percorso.
Le pagine del libro restituiscono la curiosità e la leggerezza con cui affronta la vita e la moda, quella stessa ironia che da sempre distingue il suo approccio progettuale.
Dall’incidente in bici alla nascita di un mito britannico
La storia di Paul Smith comincia lontano dalle passerelle.
Da adolescente sognava di diventare ciclista professionista, ma un incidente in bicicletta gli cambiò la vita.
Durante un allenamento, tamponò un’auto parcheggiata e si ruppe il femore, la clavicola, il naso e alcune costole.
Tre mesi di ospedale spensero il sogno sportivo, ma accesero qualcosa di più grande: la curiosità per il mondo creativo.
Fu proprio durante la convalescenza che conobbe nuovi amici — studenti di arte, grafica e moda — e la giovane Janet Campbell, che gli chiese aiuto per aprire un piccolo negozio di abiti.
Aveva appena diciotto anni quando entrò per la prima volta nel mondo della moda. Da lì in poi, la sua visione non si sarebbe più fermata.

La bicicletta dell’incidente
Dalle prime sfilate a Parigi all’energia di Camden Town
Il libro ripercorre anche gli inizi professionali di Paul e della moglie Pauline, con cui organizzò la prima sfilata a Parigi.
Un evento semplice, ma curato nei minimi dettagli — persino le sedie “haute couture” furono noleggiate per fare buona impressione.
Poi arrivarono gli anni londinesi, la scoperta di Camden Town e di un negozio rivoluzionario frequentato da artisti e musicisti come i Beatles.
Fu lì che Paul vide per la prima volta velluti colorati e tagli dandy dedicati all’uomo, un’idea audace che lo affascinò e che divenne una delle sue firme stilistiche.
Nasce così la sua particolare lavorazione del velluto devoré, simbolo di quella raffinata eccentricità che ancora oggi lo distingue.
Il Giappone, la cultura del dettaglio e l’arte del kitsch
Tra i capitoli più affascinanti del volume ci sono quelli dedicati ai viaggi in Giappone, paese che Paul Smith ama profondamente.
In una delle sue visite, rimase incantato dai laboratori che realizzavano riproduzioni di cibo in cera, esposte nelle vetrine dei ristoranti.
Ne acquistò una: un piatto di spaghetti al pomodoro, con una forchetta sospesa nell’atto di avvolgerli.
“Mi ricordava Dalí”, racconta, “e rappresentava perfettamente il mio modo di giocare con l’idea di bello e kitsch, di buon gusto e cattivo gusto”.
Un oggetto surreale, ma profondamente simbolico: la curiosità come motore della creatività.

Giacca Paul Smith
Umorismo e ironia: gli ingredienti segreti dello stile Paul Smith
L’umorismo per Paul Smith è un valore imprescindibile.
Il libro racconta episodi emblematici, come la valigetta in metallo che portava con sé nei viaggi in Oriente: all’apparenza un accessorio da lavoro, ma all’interno conteneva un trenino elettrico che correva attraverso un paesaggio di montagna.
Durante una riunione, lo aprì per divertire i presenti: “un modo per ricordare che anche la moda ha bisogno di leggerezza”.
Un gesto che riassume perfettamente la filosofia Paul Smith: professionalità e ironia possono convivere senza perdere eleganza.
Fotografia, moda e quotidianità: la visione del designer
La fotografia è un altro linguaggio che accompagna tutta la carriera di Paul Smith.
Molte delle stampe presenti sulle sue collezioni nascono proprio dai suoi scatti personali, poi trasformati in pattern iconici.
Questa passione ritorna anche nel libro e trova eco nella capsule collection dedicata ai 50 anni del brand, dove l’immaginario visivo del designer si traduce in tessuti e motivi.
Persino gli oggetti quotidiani diventano fonte di ispirazione: scatole di fiammiferi, tazze, libri, souvenir, tutto per lui è occasione di bellezza e riflessione.
“Ci sono mille modi diversi per disegnare lo stesso oggetto”, dice Sir Paul. È questo spirito curioso e libero a renderlo unico.

una oggetto di Paul Smith
50 anni di visione, passione e libertà creativa
Con questo libro, Paul Smith non celebra solo il passato: racconta un metodo di vita, una visione fatta di intuizioni e incontri che hanno plasmato la moda contemporanea.
Ogni oggetto scelto è una finestra sulla sua mente e sul suo modo di vedere il mondo, dove l’eleganza non è mai rigida e l’ironia è sempre un segno di intelligenza.
Dopo 50 anni di carriera, Paul Smith rimane fedele alla sua essenza: un gentleman curioso, capace di trovare ispirazione anche in un piatto di spaghetti o in un trenino giocattolo.
E forse è proprio questo il segreto del suo successo: non smettere mai di guardare il mondo con stupore.

Paul Smith
