Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

 

 

Il 22 luglio 2025 ci ha lasciati Ozzy Osbourne, leggenda assoluta dell’heavy metal, frontman dei Black Sabbath e icona culturale di proporzioni epiche. Il mondo ha pianto la scomparsa di un artista che ha definito un genere musicale, ma anche di un uomo che non ha mai avuto paura di mostrarsi in tutta la sua umanità, tra eccessi, fragilità e genialità.

 

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

 

Tra le mille sfumature della sua vita, una delle più sorprendenti riguarda la sua relazione con il mondo dei motori. E, in particolare, con una Ferrari 458 Italia. Una storia breve, quasi comica, ma rivelatrice dello spirito di Ozzy: imprevedibile, autentico, senza freni. In tutti i sensi.

Un’icona del rock, un’anima in corsa

Ozzy Osbourne non è mai stato un uomo da mezze misure. Dalle notti folli sul palco alle trasmissioni reality con la sua famiglia, ha sempre vissuto a tutta velocità. Forse è per questo che la passione per i motori non è mai stata troppo distante dal suo stile di vita. Ma il suo rapporto con la guida, come tutto ciò che riguarda Ozzy, è stato tutt’altro che convenzionale.

Nel 2009, all’età di 60 anni, Ozzy decise finalmente di prendere la patente di guida. Il risultato? Ci vollero ben 19 tentativi per superare l’esame in California. In una delle sue tipiche interviste sopra le righe, raccontò: «Ogni volta mi presentavo ubriaco o fatto. Non so nemmeno come sia riuscito a passare alla fine».

Ma l’ottenimento della patente segnò solo l’inizio di una parentesi breve quanto memorabile.

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 Italia un amore a senso unico

Non appena conquistato il diritto a guidare legalmente, Ozzy fece ciò che qualunque rockstar degna di questo nome farebbe: acquistò una supercar. La scelta cadde su una Ferrari 458 Italia, una delle berlinette più affascinanti e performanti mai prodotte a Maranello.

L’auto del Cavallino Rampante on i suoi 570 cavalli e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3,4 secondi, la 458 Italia rappresentava l’epitome della velocità, del lusso e della precisione. Un’auto da sogno per chi ha benzina nelle vene. Ma Ozzy, evidentemente, aveva nel sangue un carburante differente.

 

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

La Ferrari 458 di Ozzy Osbourne

Appena 32 chilometri dopo averla ritirata, Ozzy fu coinvolto in un tamponamento su un’autostrada di Los Angeles. Nessun ferito, nessun danno grave. Solo un piccolo urto contro un’altra vettura. Ma per il Principe delle Tenebre fu più che sufficiente per decretare la fine della sua carriera automobilistica.

Il figlio Jack Osbourne lo raccontò con ironia: «Papà era nervoso. Ha fatto un piccolo incidente, ma per lui è stato un segnale. Ha capito che guidare non faceva per lui». Da quel giorno, Ozzy non ha più guidato un’auto.

Tra quad, Volvo e Audi le altre auto di Ozzy

La Ferrari 458 Italia non è stata l’unica auto di lusso passata per il garage di Ozzy. Possedeva anche una Audi R8, diversa Volvo station wagon e altri modelli più familiari. La scelta delle Volvo, a quanto pare, era dovuta a Sharon, che prediligeva praticità e sicurezza, specie negli anni della famiglia numerosa.

 

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

Ozzy Osbourne e la Volvo

 
Ma il legame di Ozzy con i motori è sempre stato costellato di episodi borderline. Come dimenticare il gravissimo incidente in quad del 2003, quando, nella sua proprietà inglese, perse il controllo del mezzo, cadde in un fossato e finì in coma per diversi giorni. Anche in quell’occasione, Ozzy fu rianimato per miracolo.

Il motorsport? Una passione da spettatore 

Nonostante l’energia e l’immaginario da “pistone”, Ozzy Osbourne non ha mai partecipato direttamente a competizioni motoristiche. Tuttavia, fu visto spesso nei paddock, ospite di eventi NASCAR e di Formula 1. Indimenticabile il siparietto al GP del Canada 2003, quando fu intervistato da Martin Brundle nel pre-gara e rispose con una battuta assurda sui suoi cani: «They’re all at home shitting!». Una scena diventata virale, più da showman che da pilota.

Inoltre, nel tempo, la sua immagine è stata utilizzata anche per alcuni modellini die-cast da collezione, come quello della serie Racing Champions, dove veniva rappresentato accanto a una muscle car americana, in perfetto stile heavy metal.

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 un episodio che diventa simbolo

L’aneddoto della Ferrari 458 Italia tamponata dopo pochi chilometri è molto più di una semplice nota di colore. È la rappresentazione perfetta del rapporto tra un’icona del rock e un mondo – quello dell’automobile di lusso – in cui Ozzy sembrava entrare in punta di piedi per uscirne sgommando… all’indietro.

In un universo di rockstar amanti della velocità, da James Hetfield con le sue hot rod custom a Eric Clapton con la sua collezione Ferrari, Ozzy Osbourne ha incarnato la versione più umana, fragile e autentica di questa passione. Non il collezionista esperto, né il pilota occasionale, ma l’uomo curioso, che dopo una vita di eccessi voleva forse solo “godersi un giro”.

L’ultima corsa

Con la comparsa di Ozzy Osbourne si chiude una delle carriere più folli e iconiche della musica contemporanea. Ma nella miriade di episodi che hanno costellato la sua vita, quello della Ferrari resta tra i più sorprendenti, teneri e ironici. Come se anche la meccanica perfetta di Maranello, per una volta, avesse dovuto piegarsi al caos creativo e instabile dell’anima di un rocker.

 

Ozzy Osbourne e la Ferrari 458 il rocker che imparò a guidare a 60 anni

Ultima apparizione pubblica di Ozzy Osbourne il 05 luglio