Orari TV Formula 1 GP d’Austria 2026: dove vedere la gara, griglia di partenza

Gli Orari TV del GP d’Austria 2026 di Formula 1 prevedono la gara domenica 28 giugno alle 15:00 in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Now, con differita in chiaro su TV8 alle 18:30. Al Red Bull Ring George Russell parte dalla pole position davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, mentre Kimi Antonelli scatta quarto e resta l’uomo da battere nella classifica mondiale.

Il Gran Premio d’Austria arriva nel momento più interessante della stagione 2026 di Formula 1. La pista di Spielberg non concede lunghi tempi di lettura: il giro è corto, le differenze si comprimono e ogni errore pesa più che altrove. Per questo gli Orari TV diventano centrali non solo per seguire la gara, ma anche per capire una domenica che può cambiare il tono del campionato.

 

Orari TV Formula 1 GP d’Austria 2026: dove vedere la gara, griglia di partenza

Orari TV Formula 1 GP d’Austria 2026: dove vedere la gara, griglia di partenza

 

La partenza è fissata alle 15:00 di domenica 28 giugno. La gara si corre sulla distanza di 71 giri e promette una lettura molto aperta. George Russell ha conquistato la pole position con la Mercedes dopo una qualifica intensa, chiusa tra prestazione pura, bandiere gialle e discussioni. Alle sue spalle ci sono due Ferrari: Charles Leclerc partirà secondo, Lewis Hamilton terzo. Kimi Antonelli, quarto, resta però il riferimento del mondiale e arriva alla domenica con una posizione che gli permette di giocarsi molto già nelle prime curve.

Il GP d’Austria non è una gara lunga solo nei numeri. È una corsa che spesso si decide nei dettagli: partenza, gestione gomme, scia, staccate e capacità di non perdere tempo nel traffico. Al Red Bull Ring si può sorpassare, ma si può anche rovinare una gara in pochi metri. La curva 1, la salita verso curva 3 e il tratto successivo sono punti in cui il duello diventa immediato.

Gli Orari TV del GP d’Austria mettono la gara al centro della domenica

Il programma della domenica del GP d’Austria 2026 ha il suo momento principale alle 15:00, quando scatterà la gara di Formula 1. La diretta sarà trasmessa da Sky Sport F1, canale 207, e sarà disponibile anche in streaming su Now. Per chi non segue la gara in diretta, la differita in chiaro su TV8 è prevista alle 18:30.

La giornata televisiva inizierà però molto prima della Formula 1. La domenica del Red Bull Ring è costruita come un lungo avvicinamento alla gara principale, con Formula 3, Formula 2 e Porsche Supercup a occupare la mattinata. È un dettaglio utile anche per leggere la pista: le categorie di supporto gommano l’asfalto, mostrano il comportamento dei pneumatici e possono anticipare quanto sarà delicata la gestione delle temperature.

Il programma indicativo della domenica è questo:

08:40 – Formula 3 Feature Race
10:10 – Formula 2 Feature Race
11:55 – Porsche Supercup
15:00 – Formula 1 GP d’Austria, 71 giri, diretta Sky Sport F1 e Now
18:30 – Formula 1 GP d’Austria, differita TV8

Per chi cerca “Orari TV Formula 1 GP d’Austria”, il punto essenziale è quindi semplice: gara live alle 15:00 su Sky e Now, differita alle 18:30 su TV8. Il resto del programma serve a costruire il contesto, perché Spielberg è una pista in cui la temperatura dell’asfalto e il vento possono cambiare il valore delle monoposto da una sessione all’altra.

George Russell parte dalla pole position, ma la prima curva non gli lascia margine

George Russell ha firmato la pole position nel momento più caldo del sabato. La sua Mercedes è stata efficace sul giro secco e il pilota inglese ha trovato il tempo giusto quando serviva. La qualifica, però, non è stata lineare. L’incidente di Max Verstappen nel finale della Q3 ha portato bandiere gialle e ha condizionato l’ultimo tentativo di diversi piloti.

Russell ha mantenuto il suo tempo e partirà davanti a tutti. È un risultato pesante per Mercedes, perché consente alla squadra di affrontare la gara da una posizione di controllo. Ma al Red Bull Ring la pole non basta per sentirsi al sicuro. Il rettilineo di partenza porta subito a una frenata in salita, poi il gruppo si compatta verso curva 3, uno dei punti più delicati dell’intero campionato.

Russell dovrà fare una partenza pulita. Non può permettersi di uscire lento da curva 1, perché chi segue può sfruttare la scia nel tratto successivo. Su una pista così corta, difendersi troppo presto può diventare un problema: si consumano gomme, si perde ritmo e si espone la macchina a un attacco successivo.

La Mercedes ha mostrato solidità, ma la gara sarà diversa dalla qualifica. Con pieno di carburante, temperature alte e traffico, la macchina più veloce sul giro secco non sempre diventa la più comoda sulla distanza. Russell dovrà trasformare la pole in ritmo, non solo in posizione.

La Ferrari ha due occasioni con Leclerc e Hamilton

La Ferrari parte seconda e terza, una condizione che cambia completamente il racconto della domenica. Charles Leclerc ha ritrovato un sabato forte, battendo Lewis Hamilton in qualifica e conquistando la prima fila. Hamilton, terzo, resta però dentro la zona in cui si può vincere, soprattutto su un circuito che premia esperienza, lettura della gara e gestione dei momenti.

Leclerc avrà davanti Russell e dietro Hamilton. Questa posizione può essere una forza, ma anche una responsabilità. Se la Ferrari partirà bene, potrà mettere pressione alla Mercedes già nei primi giri. Se invece le due Rosse dovessero ostacolarsi o perdere tempo nella lotta interna, Antonelli e Verstappen potrebbero rientrare subito nel discorso.

Hamilton arriva al GP d’Austria con una condizione emotiva diversa rispetto a inizio stagione. La vittoria di Barcellona ha tolto peso e ha dato alla Ferrari una prova concreta: il progetto può vincere. In Austria, però, non basta il ricordo dell’ultima gara. Serve una domenica completa, senza sbavature in partenza, senza errori nei pit stop e con una strategia coerente.

La Ferrari ha una possibilità reale perché il Red Bull Ring offre punti di attacco chiari. Una buona trazione in uscita dalle curve lente e una velocità efficace sui rettilinei possono costruire sorpassi. Ma la pista punisce chi scivola troppo con le gomme posteriori. Se la Ferrari dovesse consumare più degli avversari, la posizione in griglia perderebbe parte del suo valore.

Kimi Antonelli parte quarto, ma il mondiale passa anche da gare così

Kimi Antonelli partirà quarto. Non è la posizione che Mercedes avrebbe voluto per il leader del mondiale, ma non è nemmeno una condanna. In Austria la seconda fila esterna può diventare interessante se la partenza è pulita e se davanti qualcuno si marca troppo stretto.

Antonelli ha vissuto una qualifica condizionata dal finale caotico. Dopo l’incidente di Verstappen, ha alzato il piede più di Russell e non ha completato il giro con lo stesso livello di aggressività. È una scelta che ha avuto un costo in termini di griglia, ma che racconta anche la lucidità di un pilota chiamato a ragionare da uomo di campionato.

Il quarto posto gli permette di guardare sia davanti sia dietro. Davanti ha Russell, Leclerc e Hamilton; dietro ha Verstappen, Norris e Piastri. Non esiste una zona tranquilla in questa griglia. Antonelli dovrà evitare una gara nervosa, perché il Red Bull Ring invoglia all’attacco ma non perdona il contatto in staccata.

Per lui sarà una prova di maturità. Non deve necessariamente vincere per uscire forte dall’Austria. Deve però restare dentro la lotta, raccogliere punti pesanti e impedire agli avversari diretti di accorciare troppo. In un mondiale lungo, certe domeniche valgono più per ciò che non si perde che per ciò che si guadagna.

 

Orari TV Formula 1 GP d’Austria 2026: dove vedere la gara, griglia di partenza

Orari TV Formula 1 GP d’Austria 2026: dove vedere la gara, griglia di partenza

 

Verstappen parte quinto nel GP di casa della Red Bull e non può essere escluso

Max Verstappen partirà quinto dopo l’errore nel finale della qualifica. L’incidente in Q3 ha tolto alla Red Bull la possibilità di chiudere il sabato con un risultato più forte davanti al proprio pubblico. Ma Verstappen resta Verstappen, e il Red Bull Ring è una pista che conosce benissimo.

La quinta posizione lo obbliga a una gara d’attacco. Davanti ci sono quattro piloti con ambizioni diverse: Russell deve difendere la pole, Leclerc e Hamilton devono trasformare la buona qualifica Ferrari in risultato, Antonelli deve ragionare da leader del mondiale. Verstappen può inserirsi proprio nelle tensioni degli altri.

Il problema sarà il traffico. Partire quinto significa dover superare almeno due macchine per entrare davvero nella zona vittoria. Se la Red Bull avrà ritmo sul passo gara, la strategia potrà aiutarlo. Se invece la macchina dovesse soffrire in aria sporca, il rischio sarà restare bloccato nella prima parte di gara.

Al Red Bull Ring la spinta del pubblico olandese e Red Bull crea sempre un’atmosfera particolare. Non fa guadagnare decimi, ma aumenta la pressione. Verstappen dovrà usare l’aggressività senza trasformarla in fretta. Dopo l’errore del sabato, la domenica gli chiede precisione.

Il Red Bull Ring sembra semplice, ma decide tutto in pochi punti

Il Red Bull Ring viene spesso descritto come una pista breve e veloce. È vero, ma è una definizione incompleta. La sua difficoltà non sta nel numero di curve, ma nel modo in cui obbliga i piloti a essere perfetti in pochi punti. Una frenata sbagliata, una traiettoria larga o una trazione sporca possono costare posizione.

Il circuito misura poco più di 4,3 chilometri e la gara si corre su 71 giri. La pista ha 10 curve e alterna tratti molto rapidi a frenate in salita. La zona tra curva 1 e curva 3 è una delle più importanti: lì si costruiscono molti sorpassi e lì si difende spesso la posizione con la parte più delicata della batteria e della gestione gomme.

La natura del circuito rende la qualifica importante, ma non definitiva. Chi parte davanti ha aria libera, ma chi segue può usare la scia e tentare l’attacco. Anche le strategie possono variare: una sosta anticipata può liberare un pilota dal traffico, ma può esporlo a un finale più complicato con gomme usurate.

Il meteo caldo aggiunge un altro livello di difficoltà. Con temperature alte, le gomme possono soffrire soprattutto in trazione. La gestione del posteriore diventa fondamentale, perché uscire male dalle curve lente significa perdere velocità sui rettilinei successivi.

La griglia del GP d’Austria promette una gara senza un solo favorito

La griglia di partenza del GP d’Austria 2026 mette insieme tutti gli elementi per una gara aperta. Russell parte in pole position, ma non ha una Ferrari sola alle spalle: ne ha due. Leclerc scatterà secondo e Hamilton terzo, con la possibilità concreta di attaccare già nei primi giri.

Antonelli è quarto e resta il riferimento del mondiale. Verstappen è quinto, in una posizione meno comoda ma ancora pericolosa. Dietro, McLaren occupa la terza fila con Lando Norris e Oscar Piastri, due piloti che non possono essere ignorati se il passo gara dovesse crescere rispetto alla qualifica.

La top ten presenta anche Isack Hadjar, Liam Lawson e Arvid Lindblad. Sono posizioni che possono avere un peso strategico, soprattutto se dovessero entrare safety car o virtual safety car. In una pista corta, anche il traffico dei doppiati può comparire prima del previsto e cambiare il ritmo di chi lotta davanti.

Il tema non è solo chi parte davanti. Il tema è chi riuscirà a leggere meglio la gara. Russell ha la posizione, Ferrari ha due macchine nel punto giusto, Antonelli ha la classifica, Verstappen ha bisogno di rispondere, McLaren può giocare d’attesa. È una domenica in cui nessuno può sentirsi fuori e nessuno può sentirsi al sicuro.

Orari TV del GP d’Austria 

Gli Orari TV del GP d’Austria non servono solo a sapere quando accendere la televisione. Servono a collocare una gara che arriva in un punto sensibile del campionato. La Formula 1 2026 ha già dato segnali forti: Mercedes ha continuità, Ferrari è tornata a vincere con Hamilton, Antonelli sta dimostrando di poter reggere il peso della leadership, Verstappen non accetta un ruolo secondario.

La gara delle 15:00 può incidere su tutti questi racconti. Una vittoria di Russell rafforzerebbe la Mercedes e confermerebbe il valore della pole. Un successo Ferrari darebbe continuità al momento aperto da Barcellona. Un podio di Antonelli avrebbe il sapore della gestione intelligente. Una rimonta di Verstappen cambierebbe l’umore della Red Bull davanti al suo pubblico.

Per questo il GP d’Austria va seguito dall’inizio. La partenza può definire la gara, ma la distanza può riscriverla. Spielberg è una pista che sembra dire tutto rapidamente e invece spesso conserva la sorpresa fino all’ultima parte.

L’appuntamento è chiaro: domenica 28 giugno, gara alle 15:00 in diretta su Sky Sport F1 e Now, differita alle 18:30 su TV8. George Russell parte dalla pole position, ma dietro di lui ci sono abbastanza storie per rendere il GP d’Austria una delle domeniche più importanti della stagione.