Nuova Renault Clio a Retromobile, l’icona francese racconta il tempo
Ci sono saloni dell’auto che parlano agli addetti ai lavori e altri che riescono a raccontare storie anche a chi non si è mai definito “appassionato”. Retromobile appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il luogo dove le automobili diventano memoria collettiva, oggetti culturali, frammenti di vita.
Nuova Renault Clio a Retromobile
In questa cornice, Renault sceglie di mettere al centro Renault Clio, non come semplice modello da esposizione, ma come racconto generazionale: una piccola auto che ha attraversato più di trent’anni di storia europea, entrando nelle famiglie, nei ricordi, nelle fotografie ingiallite e oggi anche nel futuro.
Retromobile, il “garage effimero più bello del mondo”
Dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026, Parigi diventa una macchina del tempo. A Retromobile si cammina tra epoche diverse, si ascoltano storie sussurrate davanti a un cofano aperto, si scopre che dietro ogni automobile c’è sempre una persona, un viaggio, un momento preciso della vita.
Non serve conoscere cilindrate o schede tecniche. Qui conta l’emozione. Ed è proprio per questo che la presenza di Renault, con uno stand di oltre 900 metri quadrati nel Padiglione 7.2, assume un significato particolare.
Cliorama: sei generazioni di Renault Clio come racconto emozionale
Il cuore dello stand Renault si chiama Cliorama. Non è una semplice esposizione, ma un percorso cronologico ed emotivo che attraversa sei generazioni di Renault Clio, mettendo in dialogo passato e presente.
Cliorama
Il percorso è diviso in cinque grandi capitoli – competizione, novità, sport, saga e lusso – per raccontare come la Clio sia stata, di volta in volta, auto da corsa, sogno sportivo, compagna quotidiana e oggetto di desiderio. Al centro di tutto, come punto di arrivo e di partenza, c’è la Nuova Renault Clio, sesta generazione, simbolo di continuità e trasformazione.
Renault Clio e le corse, la piccola auto diventa grande
Anche chi non segue il motorsport riconosce il fascino delle auto da gara. Nella sezione Competizione, la Renault Clio mostra un volto forse inatteso.
Ci sono versioni che hanno corso nei rally e sui circuiti, guidate da piloti diventati leggendari. Qui la Clio smette di essere “solo” un’auto compatta e diventa simbolo di una filosofia: rendere la competizione accessibile, trasformare la passione in qualcosa di concreto e condivisibile.
Non servono dettagli tecnici per capirlo. Basta osservare le carrozzerie segnate dal tempo e immaginare il rumore dei motori tra le montagne o sui rettilinei.
Clio sportiva, il mito che va oltre le generazioni
Per molti, il nome Clio Williams è sufficiente a evocare un’epoca. Un periodo in cui le auto erano più semplici, ma anche più dirette, capaci di regalare emozioni pure.
Accanto a lei, altre versioni sportive raccontano come Renault abbia saputo trasformare una city car in un oggetto di culto. Non erano auto pensate per pochi, ma per chi voleva sentirsi parte di qualcosa di speciale.
Clio Williams
A Retromobile, queste Clio non parlano di prestazioni, ma di desiderio. Di poster in cameretta, di sogni adolescenti, di prime emozioni al volante.
La Clio di tutti, quando l’icona diventa quotidiana
C’è poi la Clio “normale”, quella che ha popolato le strade, i parcheggi, le vacanze estive e i viaggi casa-lavoro. Modelli che hanno reso accessibili comfort e qualità che un tempo appartenevano a categorie superiori.
A Retromobile, queste versioni raccontano una verità semplice: la Clio è diventata un’icona proprio perché è entrata nella vita reale delle persone. Non come sogno irraggiungibile, ma come presenza costante.
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Renault Clio e il lusso, una sorpresa chiamata Baccara
Forse non tutti sanno che Clio ha avuto anche un’anima elegante. Versioni come Baccara e, più recentemente, Initiale Paris, dimostrano come Renault abbia sperimentato il concetto di lusso in formato compatto.
Interni curati, materiali ricercati, atmosfere ovattate: una piccola auto che non aveva paura di osare. A Retromobile, queste Clio raccontano un’altra sfaccettatura dell’icona francese: quella più raffinata, quasi domestica, legata all’art de vivre.
La nuova Renault Clio, il presente che dialoga con il passato
Nel percorso Cliorama, la Nuova Renault Clio non è solo l’ultima arrivata. È il punto di connessione tra ciò che è stato e ciò che verrà. Il suo design moderno, le tecnologie di bordo, l’attenzione agli interni della Renault Clio – tema che oggi parla di comfort, sostenibilità e vita quotidiana – mostrano come un’icona possa evolversi senza rinnegare se stessa.
Qui la parola chiave non è “novità” in senso tecnico, ma continuità. La Clio di oggi è diversa, ma è ancora riconoscibile. Ed è questo il suo vero segreto.
Nuova Renault Clio
The Originals Renault Garage far vivere il patrimonio, non imbalsamarlo
Accanto alle auto, Renault porta a Retromobile anche The Originals Renault Garage, una rete di esperti dedicata alla manutenzione e al restauro delle Renault storiche.
Il messaggio è chiaro e semplice: le auto non devono restare ferme sotto un telo. Devono vivere, muoversi, continuare a raccontare storie. È un approccio umano, vicino alle persone, che rafforza il legame tra il marchio e la sua comunità.
Renault Clio tra le supercar di Retromobile
In mezzo a supercar, modelli unici e pezzi da museo, la Renault Clio non scompare. Anzi, emerge. Perché non rappresenta solo un’epoca, ma più epoche insieme. È l’auto dei genitori, dei figli, dei nonni. È stata sportiva, elegante, pratica, tecnologica. È diventata un simbolo senza mai smettere di essere accessibile. A Retromobile, Clio dimostra che un’icona francese non nasce dall’esclusività, ma dalla capacità di accompagnare le persone nel tempo, adattandosi senza perdere anima.

Renault 5
Una storia che continua, generazione dopo generazione
Uscendo dallo stand Renault, resta una sensazione precisa: la Clio non è nostalgia. È memoria viva. Nel contesto di Retromobile, tra passato e futuro, la Renault Clio ricorda che le auto più importanti non sono sempre le più rare o le più costose, ma quelle che hanno saputo essere presenti, giorno dopo giorno, nella vita delle persone. Ed è forse per questo che, ancora oggi, continua a incuriosire anche chi non legge di auto.






