Nicolò Bulega dall’Accademia VR46 al MotoGP sulla Ducati di Marc Márquez
Nel paddock della MotoGP c’è una storia che profuma di ritorni, coraggio e orgoglio italiano.
Dopo l’infortunio di Marc Márquez, Nicolò Bulega è stato scelto da Ducati Lenovo Team per sostituire il campione del mondo nel GP del Portogallo e nell’ultima gara di MotoGP a Valencia.
Un’occasione che vale una carriera. Ma per chi conosce Bulega, non è una sorpresa: il talento c’è sempre stato, e il suo percorso — dalla VR46 Academy ai trionfi in Superbike — racconta una parabola fatta di scelte difficili e di rinascite.

Nicolò Bulega dall’Accademia VR46 al MotoGP sulla Ducati di Marc Márquez
Bulega cresciuto nell’Accademia VR46
Nicolò Bulega è un prodotto autentico della Accademia VR46, la scuola fondata da Valentino Rossi per far crescere la nuova generazione di piloti italiani.
Nato nel 1999, è entrato nell’orbita del “Dottore” da ragazzino, condividendo i box con coetanei che oggi sono protagonisti in MotoGP: Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli, Luca Marini e Marco Bezzecchi.
Rossi lo ha sempre considerato uno dei più tecnici della sua “classe”: preciso, istintivo, veloce nel leggere le traiettorie.
Ma la strada di Bulega non è stata lineare. Dopo alcune stagioni difficili tra Moto3 e Moto2, ha dovuto reinventarsi. È sceso di categoria, ha accettato il rischio del cambiamento e ha trovato nella Superbike la sua seconda occasione.
La rivincita in Superbike: un titolo che apre le porte della MotoGP
Con la Ducati del team Aruba.it, Nicolò Bulega ha riscritto il suo destino.
Nel 2024 ha conquistato il titolo mondiale Superbike, diventando uno dei simboli del progetto sportivo di Borgo Panigale.
La sua guida fluida, la capacità di sfruttare le gomme fino all’ultimo centimetro e la freddezza in gara hanno convinto Claudio Domenicali e Gigi Dall’Igna che fosse pronto per qualcosa di più grande.
Il debutto in MotoGP arriva così, naturale come una conseguenza. E non su una moto qualunque: la Ducati Lenovo Team, la stessa con cui Pecco Bagnaia e Marc Márquez si sono contesi il titolo mondiale.
Marc Márquez fuori, tocca a Nicolò Bulega
Il destino, si sa, ama le coincidenze.
Quando Marc Márquez è caduto a Mandalika, riportando una frattura alla spalla destra, il box Ducati si è trovato davanti a una scelta: cercare un sostituto d’esperienza o puntare sul futuro.
La risposta è arrivata rapida: Nicolò Bulega.
Per il campione spagnolo, vincitore del titolo 2025, la stagione è finita. Per Bulega, invece, comincia il sogno.
Sarà lui a portare in pista la Desmosedici GP25 nei GP del Portogallo e di Valencia, due circuiti che conosce bene e dove potrà accumulare dati preziosi per il futuro.

Nicolò Bulega dall’Accademia VR46 al MotoGP sulla Ducati di Marc Márquez
La VR46 e i talenti che diventano campioni
Bulega è l’ennesima conferma di quanto l’Accademia VR46 sia diventata un vivaio di campioni.
Negli ultimi anni, l’accademia ha portato in MotoGP piloti capaci di vincere e restare: Pecco Bagnaia, due volte campione del mondo con Ducati; Marco Bezzecchi, oggi colonna portante del team Aprilia; Franco Morbidelli, protagonista di una carriera solida e rispettata.
Ora tocca a lui, Nicolò, raccogliere l’eredità.
Non solo come pilota, ma come simbolo di un metodo che funziona: disciplina, talento, umiltà.
Lo stesso che Valentino Rossi ha insegnato a Tavullia e che oggi continua a produrre risultati concreti anche fuori dai box della VR46.
Ducati, il laboratorio della velocità
Se la VR46 è la scuola, Ducati è la cattedra. Negli ultimi anni, la casa di Borgo Panigale ha costruito un dominio tecnico impressionante.
Oltre al talento dei suoi piloti, c’è un’organizzazione che lavora come un laboratorio: aerodinamica d’avanguardia, elettronica raffinata, gestione gomme perfetta.
L’arrivo di Bulega nel team ufficiale, seppur temporaneo, è un segnale chiaro: Ducati guarda avanti. Vuole creare una continuità generazionale, mantenendo il cuore italiano ma con una visione globale, capace di unire Bagnaia, Márquez e il nuovo che avanza.
Portimão, il debutto dei sogni
Il GP del Portogallo sarà il banco di prova.
Bulega troverà una moto che conosce solo in parte e un circuito che non perdona. Ma la pressione non sembra intimidirlo.
Lo si è visto nei test e nelle prime dichiarazioni: sorridente, concentrato, consapevole di ciò che rappresenta questa chiamata.
A Portimão si confronterà con giganti: Bezzecchi, Acosta, Alex Márquez, Morbidelli.
Ma l’obiettivo non è stupire: è imparare, adattarsi, capire i limiti della Desmosedici.
Il debutto è un test, ma anche una vetrina per mostrare al mondo che il ragazzo di Tavullia è pronto a tornare nel palcoscenico che gli spetta.
Dove vedere il GP del Portogallo: orari TV MotoGP e dirette su Sky e TV8
Il debutto di Nicolò Bulega in sella alla Ducati di Marc Márquez potrà essere seguito in diretta su Sky Sport MotoGP (canale 208) e in streaming su NOW, con la programmazione completa del weekend di Portimão.
Per gli appassionati che preferiscono la TV in chiaro, TV8 trasmetterà in differita la Sprint Race e la gara della domenica.
Ecco tutti gli orari italiani del GP del Portogallo MotoGP 2025:
Venerdì 28 marzo
- Ore 10:45 → Prove Libere 1 MotoGP
- Ore 15:00 → Pre-Qualifiche
Sabato 29 marzo
- Ore 10:40 → FP2
- Ore 11:20 → Qualifiche
- Ore 15:00 → Sprint Race
Domenica 30 marzo
- Ore 15:00 → Gara MotoGP – GP del Portogallo
(diretta Sky Sport MotoGP e NOW – differita TV8 alle ore 18:00)
Un weekend che promette spettacolo puro, con il circuito dell’Algarve pronto a fare da teatro al debutto di Bulega, al ritorno in forma di Bezzecchi e alla voglia di riscatto di Bagnaia, dopo la delusione di Sepang.

Nicolò Bulega dall’Accademia VR46 al MotoGP sulla Ducati di Marc Márquez
Un destino scritto in rosso
Il rosso Ducati non è solo un colore, è un’eredità.
Per Bulega, è come tornare a casa: dalla VR46 alla Superbike, e ora nella MotoGP.
Il suo percorso incarna il senso più puro del motociclismo italiano: formazione, sacrificio, riscatto.
E mentre Marc Márquez recupera dall’operazione, Pecco Bagnaia difende il suo ruolo di riferimento e Marco Bezzecchi spinge Aprilia verso nuovi orizzonti, Nicolò si prepara a scrivere il primo capitolo della sua storia nel motomondiale.
Un esordio che sa di futuro, con il rumore dei motori di Tavullia che, ancora una volta, rimbomba nel mondo.





