Natural Born Driver: la storia di Ivan Capelli al Cinematic Motor Fest
Natural Born Driver – L’incredibile storia di Ivan Capelli è il documentario Sky Original diretto da Gionata Zanetta che racconta il percorso umano e sportivo dell’ex pilota di Formula 1 attraverso filmati di famiglia inediti girati dal padre Graziano. Proiettato al Cinematic Motor Fest, il film mostra il viaggio che ha portato un ragazzo milanese dai kart fino alla Ferrari, trasformando una storia sportiva in un racconto universale fatto di sogni, sacrifici e passione.

Natural Born Driver: la storia di Ivan Capelli al Cinematic Motor Fest
Una cinepresa di famiglia ha documentator la storia di Ivan Capelli attraverso gli occhi di suo padre
Ci sono storie che nascono nei paddock e altre che nascono in salotto. Quella di Ivan Capelli è nata davanti all’obiettivo di una cinepresa.
La particolarità di Natural Born Driver non è infatti la Formula 1. Non sono le vetture, i sorpassi o i podi. Il cuore del documentario è rappresentato dai filmati girati dal padre Graziano Capelli, regista pubblicitario che per anni ha documentato la crescita del figlio senza immaginare che quel ragazzo sarebbe arrivato ai vertici del motorsport mondiale.
Il regista Gionata Zanetta ha recuperato questo straordinario archivio familiare e lo ha trasformato in un racconto moderno, mescolando immagini originali, fotografie, illustrazioni animate e acquerelli in movimento. Il risultato è un documentario che riesce a distinguersi dai tradizionali prodotti dedicati ai piloti e alle corse.
Non si assiste soltanto alla carriera di un pilota. Si entra nella vita di una famiglia che ha deciso di credere in un sogno.
Tutto comincia a Fiorano davanti alla Ferrari di Niki Lauda
Ogni pilota ha un momento che cambia il corso della sua vita.
Per Ivan Capelli quel momento arriva nel 1976. Il giovane Ivan accompagna il padre durante le riprese di uno spot Parmalat sul circuito di Fiorano. In quell’occasione si trova davanti alla Ferrari di Niki Lauda e ha la possibilità di salire nell’abitacolo della monoposto. È un episodio che segna profondamente la sua immaginazione e che nel documentario assume il valore simbolico di un vero punto di partenza.
Da quel giorno il motorsport non è più soltanto una passione. Diventa un obiettivo.
I kart arrivano presto, seguiti dalle prime gare e dalle prime vittorie. Dietro ogni successo ci sono però trasferte, sacrifici economici e una famiglia che continua a sostenere il giovane Ivan anche nei momenti più difficili.
Il documentario ripercorre la carriera di Ivan dalle formule minori alla Formula 1
Uno degli aspetti più interessanti del documentario è il modo in cui racconta gli anni precedenti alla Formula 1.
Oggi molti giovani piloti vengono seguiti attraverso i social network fin dall’inizio della loro carriera. Negli anni Ottanta era tutto diverso. Per emergere bisognava vincere e convincere gara dopo gara.
Capelli conquista il titolo italiano di Formula 3 nel 1983, quello europeo nel 1984 e successivamente il campionato internazionale di Formula 3000. Sono risultati che gli aprono le porte della Formula 1, ma il percorso non è lineare. Nel 1985 un grave incidente rischia di interrompere la sua crescita sportiva. Il documentario racconta anche questo passaggio, mostrando come la determinazione abbia avuto un ruolo decisivo nella sua carriera.
È proprio questa dimensione umana a rendere il racconto coinvolgente anche per chi non segue abitualmente il motorsport.
La Formula 1 degli anni Ottanta raccontata da chi l’ha vissuta
Quando Ivan Capelli arriva in Formula 1 si trova a correre contro piloti che oggi appartengono alla leggenda.
Sono gli anni di Ayrton Senna, Alain Prost e Nelson Piquet. Un’epoca che molti appassionati ricordano come una delle più affascinanti nella storia della categoria.
Il documentario non cerca di costruire un mito artificiale. Racconta invece la realtà di un pilota italiano che riesce a ritagliarsi un posto tra i migliori della sua generazione. La sua esperienza con la Leyton House rappresenta uno dei capitoli più interessanti della narrazione, così come il percorso che lo porterà a realizzare il sogno coltivato fin dall’infanzia: diventare pilota Ferrari.
Quando nel 1992 Capelli veste il rosso di Maranello, il cerchio sembra chiudersi. Sedici anni dopo quella giornata a Fiorano, il bambino che guardava la Ferrari da vicino è diventato un pilota ufficiale della Scuderia.
Più che un documentario sportivo è una storia di padri e figli
Probabilmente è questo il motivo per cui Natural Born Driver continua a colpire il pubblico.
La Formula 1 rappresenta soltanto il palcoscenico. Il vero racconto riguarda il rapporto tra un padre e un figlio, tra chi sogna e chi decide di sostenere quel sogno senza avere alcuna certezza sul risultato finale.
Le immagini girate da Graziano Capelli restituiscono un’autenticità che sarebbe impossibile ricostruire oggi. Ogni inquadratura racconta un’epoca diversa, fatta di passione genuina e di un motorsport molto lontano da quello contemporaneo.
Per questo il documentario riesce a parlare non soltanto agli appassionati di Formula 1, ma anche a chi ama le storie vere.
Al Cinematic Motor Fest una storia che merita di essere riscoperta
La presenza di Natural Born Driver nel programma del Cinematic Motor Fest conferma perfettamente la filosofia della manifestazione.
Il festival non racconta soltanto automobili, motociclette e competizioni. Racconta soprattutto le persone che hanno dato vita a queste storie.
La proiezione di Natural Born Driver arriva inoltre in un momento particolare della vita editoriale di Ivan Capelli. Dopo aver aperto gli archivi di famiglia nel documentario diretto da Gionata Zanetta, l’ex pilota ha pubblicato il libro Ivan Capelli. Quella volta che… memorie di vita e di corse, edito da Giorgio Nada Editore. Nelle sue 240 pagine Capelli ripercorre la propria vita attraverso 55 racconti, tanti quanti il numero che portava sul kart della sua prima gara, alternando episodi sportivi, ricordi personali e aneddoti che aiutano a comprendere il percorso umano dietro al pilota.
In un momento storico in cui il motorsport viene spesso raccontato attraverso la tecnologia, il documentario dedicato a Ivan Capelli riporta l’attenzione sull’elemento più importante: le emozioni.
Ed è forse proprio questo il motivo per cui, a distanza di anni dalla sua realizzazione, Natural Born Driver continua a essere attuale. Perché prima ancora di raccontare un pilota di Formula 1 racconta qualcosa in cui tutti possono riconoscersi: il coraggio di inseguire un sogno.






