MotoGP Ducati riparte da Valencia: Bagnaia e Bulega aprono il 2026 tra test, nuove livree e segnali incoraggianti

Il primo semaforo  verde del 2026 si accende a Valencia. Non è una gara, ma un test: uno di quelli che definiscono la direzione della stagione, che raccontano più dei tempi sul giro e che, soprattutto per Ducati, segnano l’inizio di un anno simbolico. Il Centenario Ducati è dietro l’angolo, e la Casa di Borgo Panigale sceglie il modo più evocativo per entrare nella nuova annata: scendere in pista con due livree Ducati commemorative per i test Valencia ispirate a pagine leggendarie della propria storia racing.

 

MotoGP Ducati riparte da Valencia: Bagnaia e Bulega aprono il 2026 tra test, nuove livree e segnali incoraggianti

Pecco Bagnaia

Il contesto è perfetto. Un circuito familiare come il Ricardo Tormo, un paddock che si sta svuotando dopo l’ultimo weekend del Mondiale e un ambiente molto più rilassato rispetto alla tensione della gara. È in questo scenario che il Ducati Lenovo Team comincia il proprio lavoro sul prototipo 2026, affidandolo a Francesco Bagnaia e Nicolò Bulega.

E se il 2025 non si è chiuso nel modo migliore per il due volte campione del mondo, il test porta finalmente qualche segnale positivo.

Bagnaia ritrova feeling: “Un test con tempi davvero veloci”

La stagione appena conclusa ha lasciato a Bagnaia un sapore amaro: un finale complicato, con sensazioni che non riuscivano a combaciare con le sue aspettative. È proprio per questo che l’atmosfera più distesa del test diventa l’occasione ideale per ripartire.

Già dai primi giri, Bagnaia dimostra di trovare conforto nel nuovo prototipo:

  • completa 50 giri,
  • firma un miglior tempo in 1’29″731,
  • chiude la giornata decimo,
  • e soprattutto ritrova un ritmo costante e una buona capacità di lettura della moto.

“Rispetto al weekend di gara, mi sono trovato subito bene con il prototipo 2026 e ho lavorato sodo. Il ritmo e anche i crono sul giro sono stati buoni dalla prima uscita”, commenta Bagnaia.

Non è un time attack a determinare il valore del test. È piuttosto la continuità di un lavoro che mette insieme nuove parti aerodinamiche, affinamenti di setup e una moto che sembra già rispondere meglio rispetto alle giornate precedenti.

Bagnaia lascia Valencia con un atteggiamento diverso, più positivo, consapevole che la base su cui lavorare a Sepang è solida.

Bulega sorprende top10 

C’è poi Nicolò Bulega, al quale il Ducati Lenovo Team affida un ruolo fondamentale nel 2026: quello di test rider ufficiale. Una responsabilità importante, che il campione del mondo Supersport interpreta con maturità e velocità.

 

MotoGP Ducati riparte da Valencia: Bagnaia e Bulega aprono il 2026 tra test, nuove livree e segnali incoraggianti

Nicolò Bulega

 

Bulega chiude ottavo nella classifica combinata dei tempi, con un notevole 1’29″661 al termine dei suoi 45 giri. Il crono sarebbe stato persino migliore se non fosse per un piccolo errore nell’ultima curva del time attack, come racconta lui stesso:

“Mi dispiace per l’errore all’ultima curva, ma sono contento. Inizio a guidare sempre meglio, sento la moto sempre più mia e riesco a spingere di più”.

Il test per lui è soprattutto un momento di apprendimento:

  • meno pressione,
  • più tempo per lavorare passo dopo passo,
  • e una moto che lo mette a proprio agio nel provare soluzioni nuove.

Per Ducati, questo è un segnale forte: Bulega non è solo un collaudatore, ma un pilota in grado di contribuire concretamente allo sviluppo.

Le due livree del Centenario un ponte tra passato e futuro

Il test MotoGP Valencia non è stato solo un banco di prova tecnico: è stato anche un tributo visivo alla storia Ducati.
Sia Bagnaia che Bulega hanno girato con due livree Ducati test Valencia che celebrano il Centenario del 2026.

Le ispirazioni arrivano da due moto che hanno scritto capitoli fondamentali della storia delle corse Ducati:

  • La 750 Imola Desmo (1972)
    La moto della leggendaria doppietta alla 200 Miglia di Imola firmata da Paul Smart e Bruno Spaggiari. Un’icona che ha segnato l’ingresso definitivo di Ducati nell’olimpo delle competizioni internazionali.
  • La 750 Supersport Desmo (1975)
    La moto con cui Franco Uncini conquistò il titolo italiano della classe 750 cc. Un simbolo della tradizione sportiva italiana e della supremazia tecnica della Casa in quegli anni.

Mettere in pista queste livree significa unire tre epoche:
il passato glorioso, il presente dominato dalla Desmosedici GP, e il futuro rappresentato dalla nuova moto in sviluppo.

Il lavoro sul prototipo 2026: aerodinamica, stabilità, costanza

Il test MotoGP Valencia ha fornito indicazioni preziose su ciò che Ducati sta preparando per la prossima stagione.
I tecnici di Borgo Panigale si sono concentrati in particolare su:

➤ Aerodinamica rinnovata

Elementi aggiornati per migliorare stabilità in frenata, inserimento curva e gestione del grip.

➤ Set up di base per la nuova stagione

Una moto che punta a essere più “facile” per il pilota, più stabile e meno sensibile ai cambiamenti delle condizioni.

➤ Feeling sull’anteriore

Tema cruciale nel finale di stagione per Bagnaia.

➤ Costanza sul passo gara

Una delle priorità assolute in vista dei lunghi long run di Sepang.

Nonostante il poco tempo a disposizione, Ducati chiude Valencia con una quantità preziosa di dati e una direzione chiara.

 

MotoGP Ducati riparte da Valencia: Bagnaia e Bulega aprono il 2026 tra test, nuove livree e segnali incoraggianti

Pecco Bagnaia

 

Un test che cambia il morale

Il risultato più importante non sono i tempi. Sono le sensazioni:

  • Bagnaia esce dal test con fiducia, dopo un finale 2025 complicato.
  • Bulega conferma ritmo e maturità, dimostrandosi subito incisivo nel ruolo di test rider.
  • La livrea Ducati test Valencia aggiunge un valore simbolico unico, trasformando un test in un momento celebrativo.

Per Ducati, Valencia è la fotografia perfetta di come si costruisce una stagione vincente: con metodo, talento e rispetto per la propria storia.

Verso Sepang: il prossimo capitolo del 2026

Il lavoro iniziato a Valencia rappresenta solo il prologo di ciò che Ducati porterà in pista a Sepang. In Malesia, infatti, arriveranno ulteriori aggiornamenti destinati a definire il carattere definitivo del prototipo 2026, con un programma di sviluppo più ampio e intenso rispetto a quello visto sul circuito spagnolo. Bagnaia avrà modo di approfondire ogni dettaglio tecnico, concentrandosi soprattutto sulla continuità di feeling ritrovata nei primi giri valenciani, mentre Bulega potrà entrare più a fondo nel ruolo di test rider, dedicando tempo e attenzione alle nuove componenti che Ducati gli affiderà. Sarà un test fondamentale, sia perché si svolge su una pista estremamente esigente dal punto di vista fisico e termico, sia perché rappresenta il primo vero banco di prova in condizioni simili a quelle della stagione che verrà. Se Valencia ha dato le prime conferme, Sepang sarà il momento della verità: lì Ducati cercherà risposte più mature e indicazioni decisive per presentarsi al via del 2026 con una base ancora più solida.