Moncler crea le divise olimpiche del Brasile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
A poche ore dalla cerimonia d’apertura dei Giochi Invernali, la moda torna a parlare il linguaggio dello sport, e lo fa con una delle sue voci più riconoscibili. Moncler svela le uniformi che il team olimpico brasiliano indosserà durante le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026. Non delle semplici divise olimpiche, ma un gesto simbolico che mette in dialogo identità, performance e immaginario contemporaneo.

Moncler a creato le divise olimpiche del Brasile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Dopo quasi sessant’anni dall’ultima presenza olimpica, la maison torna così ai Giochi Invernali, riaffermando il proprio DNA più autentico: quello di un brand nato in montagna, capace di trasformare la tecnica in linguaggio estetico.
Moncler, il Brasile e una collaborazione che parla di identità
Sul palcoscenico più prestigioso degli sport invernali, l’heritage alpino di Moncler incontra l’energia del Brasile grazie alla collaborazione con Oskar Metsavaht, designer e fondatore del marchio Osklen. Sotto la direzione creativa di Remo Ruffini, il progetto prende forma come un racconto a più livelli, dove cultura, sostenibilità e avanguardia convivono in equilibrio.

Moncler a creato le divise olimpiche del Brasile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Le uniformi sono pensate esclusivamente per i momenti cerimoniali, quando l’attenzione non è sulla prestazione sportiva ma sulla rappresentazione. Ed è proprio in questo spazio che Moncler sceglie di muoversi, trasformando l’outerwear in simbolo.
La giacca storica di Moncler diventa un mantello
Il punto di partenza è uno dei capi più iconici della storia Moncler: la giacca Karakorum, nata per la spedizione italiana sul K2. Metsavaht la reinterpreta e la trasforma in un mantello lungo, bianco e voluminoso, pensato per i portabandiera Lucas Pinheiro Braathen e Nicole Silveira. La silhouette fluida crea movimento mentre gli atleti sfilano, senza rinunciare ai dettagli tecnici originari: la doppia bottonatura, la tasca sul petto, il cappuccio protettivo.
All’interno del capo, la bandiera brasiliana emerge grazie a un intarsio elaborato, visibile solo in movimento. Un dettaglio che racconta l’identità senza ostentarla, in perfetto equilibrio tra discrezione e forza simbolica.
Colori, materiali e simboli: l’estetica del team brasiliano
La palette cromatica celebra la nazionale verdeoro con una lettura sofisticata. Bianco e verde per i portabandiera, blu e verde per il resto della squadra. La stella del Brasile, il logo del Comitato Olimpico e quello di Moncler completano i capi con una grafica misurata, mai invasiva.

Moncler a creato le divise olimpiche del Brasile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
I materiali scelti raccontano un altro aspetto fondamentale del progetto: il nylon laqué riciclato di Moncler, emblema di una tecnologia che non rinuncia all’estetica e che dialoga con una visione contemporanea della sostenibilità. Anche qui, la funzione non è mai separata dal linguaggio visivo.
Moncler e Oskar Metsavaht un ritorno allo sport invernale
Per Oskar Metsavaht, questo progetto è un ritorno personale e simbolico agli sport invernali. Ex snowboarder, nel 1997 gareggiò per il Brasile nella Coppa del Mondo FIS, prima di intraprendere un percorso che lo ha portato a diventare designer, medico, artista e ambientalista. Ambasciatore UNESCO per la sostenibilità, Metsavaht ha costruito con Osklen un’idea di lusso etico che trova in questa collaborazione una nuova espressione.

Moncler a creato le divise olimpiche del Brasile per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Per Moncler, invece, il ritorno alle Olimpiadi segna una riconnessione con la propria storia. L’ultima partecipazione risaliva al 1968, a Grenoble. Oggi, a distanza di quasi sessant’anni, il brand rientra ai Giochi con una consapevolezza diversa, capace di tenere insieme alta quota e vita urbana, tecnica e visione culturale.
Moda e Olimpiadi il lusso come linguaggio globale
La scelta di Moncler conferma come le Olimpiadi siano diventate uno dei nuovi territori di espressione del lusso contemporaneo. Non più solo divise funzionali, ma immagini, simboli, narrazioni capaci di parlare a un pubblico globale. A Milano Cortina 2026, la moda non accompagna lo sport: lo interpreta.
In questo dialogo tra Italia e Brasile, tra Alpi e metropoli, le uniformi firmate Moncler raccontano un’idea precisa di eleganza performativa. Un’eleganza che protegge, rappresenta e, soprattutto, resta impressa nella memoria visiva dei Giochi.




