MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
La collaborazione tra MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026 a Milano si concretizza nell’installazione immersiva “A Garden of Curiosity”, un progetto che unisce design automobilistico e moda attraverso un’esperienza sensoriale fatta di colore, suono e interazione. Il cuore dell’esposizione è la nuova MINI Paul Smith Edition, accompagnata da modelli storici della collaborazione, a testimoniare un dialogo creativo che dura da oltre vent’anni.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
Il design diventa esperienza MINI e Paul Smith trasformano Milano in un giardino creativo
Nel panorama del Salone del Mobile, dove ogni installazione cerca di lasciare un segno, MINI e Paul Smith scelgono una strada diversa: non un oggetto da osservare, ma un’esperienza da attraversare.
“A Garden of Curiosity” nasce proprio con questa intenzione. Non è una semplice esposizione, ma un percorso che invita il visitatore a rallentare, osservare, interagire. Il design smette di essere statico e diventa movimento, scoperta, sorpresa.
L’idea alla base è chiara: raccontare cosa succede quando due mondi apparentemente lontani – automotive e moda – condividono la stessa visione. Una visione fatta di curiosità, ironia e attenzione al dettaglio.
Un dialogo lungo oltre vent’anni che trova nuova forma a Milano
La collaborazione tra MINI e Paul Smith non è un episodio isolato. È una storia che parte da lontano, dal 1998, e che negli anni ha costruito un linguaggio comune.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
Questa nuova installazione rappresenta una tappa importante di quel percorso. Non si limita a celebrare il passato, ma lo rilegge in chiave contemporanea, mettendo al centro un concetto preciso: il design come forma di espressione personale.
Entrambi i brand condividono un’identità forte. MINI con il suo approccio iconico e funzionale, Paul Smith con la sua capacità di trasformare il colore in racconto. Insieme, creano qualcosa che va oltre il prodotto.
È qui che si inserisce il progetto “Concept Vehicles & Design”, una visione che guarda al futuro dell’auto non solo come mezzo di trasporto, ma come oggetto culturale.
“Garden of Curiosity” un percorso tra colore, suono e percezione
L’esperienza inizia prima ancora di vedere l’auto. Si attraversa un cortile, si passa su un ponte in legno e si entra da una porta rossa. Non è un dettaglio casuale, ma un invito simbolico: guardare oltre.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
Una volta dentro, lo spazio cambia completamente. Il giardino prende forma attraverso percorsi, piattaforme e installazioni geometriche. Il visitatore non è spettatore, ma parte attiva.
Il colore diventa il filo conduttore. Non solo come elemento estetico, ma come linguaggio. Le iconiche stripes di Paul Smith si intrecciano con l’approccio minimalista di MINI, creando un equilibrio tra ordine e libertà.
La stanza del colore e quella dell’ascolto il design coinvolge tutti i sensi
Due ambienti raccontano meglio di altri la filosofia del progetto.
La Colour Theory Room è un laboratorio aperto. Qui il pubblico può creare combinazioni cromatiche, modificare lo spazio, lasciare un segno. Il design diventa partecipazione.
La Listening Room, invece, lavora sul suono. Le registrazioni della voce di Paul Smith accompagnano il visitatore, trasformando l’esperienza in qualcosa di più intimo.
È un passaggio importante: il design non si guarda soltanto, si ascolta, si vive. E in un contesto come Milano, dove tutto corre veloce durante la settimana del design, questo spazio diventa quasi una pausa consapevole.
La MINI Paul Smith Edition: un’auto che racconta un’idea di stile
Al centro dell’installazione c’è lei: la MINI Cooper Convertible Paul Smith Edition.
Non è nascosta, ma nemmeno esposta in modo tradizionale. Va cercata. Questo dettaglio cambia completamente il rapporto tra pubblico e oggetto.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
L’auto riflette perfettamente l’identità del designer britannico. Colori distintivi, dettagli curati, una presenza che non passa inosservata ma non è mai eccessiva.
Il nuovo colore Nottingham Green, ad esempio, introduce una tonalità raffinata che dialoga con gli elementi più iconici del marchio. Specchietti, griglia e dettagli sono pensati per costruire una continuità visiva coerente.
Dal passato al futuro le MINI che raccontano una collaborazione iconica
Prima di arrivare al cuore dell’installazione, il visitatore attraversa una sorta di archivio vivente. Tre modelli raccontano l’evoluzione della collaborazione tra MINI e Paul Smith.
Il primo è la Paul Smith Mini del 1999, una one-off che ha segnato un punto di svolta. Con le sue 86 strisce in 26 colori, rappresenta l’essenza del designer: giocosa, imprevedibile, riconoscibile.
Poi c’è la MINI STRIP del 2021. Qui il linguaggio cambia completamente. Minimalismo, essenzialità, riduzione all’osso. Un progetto che guarda alla sostenibilità e al futuro del design responsabile.
Infine, la nuova Edition chiude il cerchio. Unisce passato e presente, mantenendo intatto lo spirito originale.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
Milano come palcoscenico il Salone del Mobile diventa spazio narrativo
Scegliere Milano non è casuale.
Il Salone del Mobile è il luogo in cui il design si racconta ogni anno in modo diverso. Ma è anche uno spazio dove i brand devono trovare un linguaggio nuovo per emergere.
MINI e Paul Smith lo fanno trasformando un palazzo storico, Palazzo Borromeo d’Adda, in un ambiente contemporaneo. Un contrasto che funziona proprio perché non cerca di essere perfetto.
L’installazione diventa così un punto di incontro tra storia e innovazione, tra architettura e creatività.
MINI e Paul Smith: due identità diverse unite dalla stessa visione
Se si guarda oltre l’estetica, emerge un elemento chiave: la filosofia condivisa.
Entrambi i brand lavorano sull’individualità. MINI lo fa attraverso la personalizzazione e il design funzionale. Paul Smith attraverso il colore e l’ironia.
“A Garden of Curiosity” è la sintesi di questo approccio. Non impone un messaggio, ma lascia spazio all’interpretazione.
È qui che il progetto acquista valore anche dal punto di vista culturale. Non è solo una collaborazione, ma un modo di raccontare il design contemporaneo.

MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026: il design diventa esperienza con Garden of Curiosity
Un progetto che usa il design come linguaggio universale
L’aspetto più interessante di questa collaborazione è la sua capacità di andare oltre il presente.
Non si limita a mostrare un prodotto, ma suggerisce una direzione. Il design non è più solo forma, ma esperienza, relazione, dialogo.
In un momento in cui l’automotive sta ridefinendo la propria identità, progetti come questo mostrano una possibile strada: quella dell’integrazione con altri mondi creativi.
Moda, arte, architettura. Tutto converge in un unico racconto.
Perché MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026 contano davvero
La collaborazione tra MINI e Paul Smith al Salone del Mobile 2026 non è importante solo per ciò che mostra, ma per come lo mostra.
Trasforma il design in un’esperienza accessibile, coinvolgente, personale.
E soprattutto dimostra che l’auto può ancora essere un oggetto culturale, capace di raccontare storie e creare connessioni.
“A Garden of Curiosity” non è solo un’installazione. È un invito a guardare il design con occhi diversi. E forse, anche a riscoprire il piacere della curiosità.






