Marco Bezzecchi parla del GP di Ungheria: tra ironia, goulash e aspettative in pista
Un tuffo nel Lago Balaton o un pomeriggio alle terme di Budapest? Alla vigilia del GP d’Ungheria, Marco Bezzecchi non ha avuto dubbi: «Meglio il lago, alle terme ci vai con la fidanzata, e io non ce l’ho». Una battuta ironica, lanciata durante la conferenza stampa, che racconta bene lo spirito con cui il pilota riminense affronta questa nuova sfida: leggerezza, autenticità e il sorriso sempre pronto.

Marco Bezzecchi parla del GP di Ungheria
Non è la prima volta che Bezzecchi conquista il pubblico non solo con i sorpassi, ma anche con il suo modo diretto di raccontarsi. Stavolta l’occasione è l’esordio assoluto della MotoGP al Balaton Park, il circuito che riporta il Motomondiale in Ungheria dopo oltre trent’anni.
La curiosità di scoprire il Balaton Park
Bezzecchi parla del GP di Ungheria con il tono di chi non vede l’ora di vivere un’esperienza nuova. «È sempre bello scoprire un nuovo tracciato con la MotoGP», ha spiegato il portacolori di Aprilia Racing. «Il circuito sembra piccolo ma divertente, con tante staccate forti che possono regalare belle battaglie. Ho guardato video, ho seguito la Superbike che ha già corso qui e ho studiato i dati raccolti dai nostri collaudatori. Ora voglio solo provare di persona».
Il Balaton Park, incastonato tra le colline e a due passi dal lago più grande dell’Europa centrale, si presenta come un tracciato tecnico, fatto di curve lente e punti di sorpasso ravvicinati. Un terreno perfetto per chi, come Bezzecchi, ama guidare in modo aggressivo e spettacolare.
Dai ricordi dell’India alle aspettative in Ungheria
Per il pilota riminense, affrontare un circuito nuovo non è una novità assoluta. Due anni fa, nel 2023, la MotoGP fece tappa per la prima volta in India e proprio lì Bezzecchi vinse da dominatore. Un ricordo che alimenta la fiducia anche in questo debutto ungherese.
«Non è mai facile imparare un tracciato nuovo», ha spiegato Marco. «In India fu tutto perfetto, ma ogni anno è diverso. Qui parto da zero come tutti, e questo rende la sfida più interessante. L’importante sarà adattarsi in fretta».
La sua capacità di apprendimento rapido e la naturalezza con cui si muove in condizioni nuove potrebbero rivelarsi un’arma preziosa in un weekend in cui nessun pilota parte avvantaggiato.
L’energia del podio in Austria
Il sorriso con cui Marco Bezzecchi è arrivato in Ungheria ha un motivo preciso: il podio conquistato in Austria appena una settimana fa. Sul Red Bull Ring, Marco ha firmato la pole position e ha chiuso terzo, conquistando il secondo podio consecutivo dopo un’estate in crescendo.
«Sono il Marco del 2025, non quello del 2023», ha detto in conferenza stampa, lasciando intendere che non vuole vivere di paragoni con il passato. «Ogni stagione è unica. Sono felice del momento che sto vivendo, ma non possiamo smettere di lavorare. Dobbiamo continuare a dare il 100%».
Questa continuità di risultati riporta Bezzecchi nelle zone alte della classifica mondiale e lo consacra come uno dei volti più brillanti di questa stagione.
Marco dentro e fuori la pista
C’è però un altro aspetto che rende Bezzecchi speciale: la capacità di conquistare anche fuori dal circuito. La sua spontaneità è emersa quando, oltre a parlare di staccate e traiettorie, ha scherzato sulle terme di Budapest, ha dichiarato amore per il goulash ungherese e ha confessato che preferisce la bicicletta allo shopping.
Piccoli dettagli che rivelano il lato più umano di un pilota che non si prende troppo sul serio, ma che in pista sa essere determinato e feroce. Un mix che lo rende vicino ai tifosi e sempre più amato anche dagli appassionati che guardano la MotoGP con occhio lifestyle oltre che sportivo.
Aprilia e la sfida del GP d’Ungheria
Alle spalle del pilota c’è il lavoro di Aprilia Racing, che ha messo a disposizione una moto in crescita. Bezzecchi ha più volte sottolineato come la RS-GP gli dia fiducia in staccata, proprio l’elemento chiave del Balaton Park.

Marco Bezzecchi e Jorge Martin
Gli ingegneri di Noale continuano a lavorare sul pacchetto tecnico, ma il feeling già dimostrato nelle ultime gare lascia pensare che Marco possa essere tra i protagonisti anche in Ungheria. «Abbiamo fatto passi avanti soprattutto sulla stabilità, che era il nostro punto debole», ha spiegato.
Le aspettative per il weekend
Con il Lago Balaton a fare da cornice, il GP d’Ungheria promette di essere un appuntamento spettacolare e diverso dal solito. Per Bezzecchi rappresenta un’occasione doppia: confermare la forma ritrovata e regalarsi un’altra tappa da ricordare nella sua carriera.
«Finora è andata bene, ma non possiamo fermarci. Voglio continuare a crescere, gara dopo gara», ha dichiarato. Con la leggerezza che lo contraddistingue, il pilota riminense guarda al futuro senza pressione ma con la voglia di sorprendere.
Bezzecchi parla del GP di Ungheria con la naturalezza di chi vive il motociclismo come una passione autentica. Tra un piatto di goulash, un giro in bici sul ponte e un tuffo nel Lago Balaton, il weekend ungherese ha già un protagonista capace di andare oltre la pista. E se le premesse sono queste, c’è da credere che anche al Balaton Park Marco saprà regalare emozioni, dentro e fuori dal tracciato.





