Marco Bezzecchi apre il MotoGP 2026 con lucidità: “Il favorito è Marquez, ma Aprilia c’è”
Marco Bezzecchi arriva alla prima gara del MotoGP 2026 dopo aver chiuso i test di Buriram con il miglior tempo. Il pilota Aprilia però frena l’entusiasmo: “Il campione è il favorito. Io voglio partire meglio rispetto al 2025”.

Marco Bezzecchi apre il MotoGP 2026 con lucidità: “Il favorito è Marquez, ma Aprilia c’è”
Il semaforo della nuova stagione si accende in Thailandia e tra i nomi più attesi c’è quello di Marco Bezzecchi. Il pilota di Aprilia Racing ha chiuso l’ultima giornata di test a Buriram in prima posizione, mostrando ritmo sul giro secco e solidità sul passo gara.
Eppure, davanti ai microfoni, nessuna dichiarazione muscolare. Nessuna investitura. Solo equilibrio.
Sul circuito di Buriram è stato il più veloce, ma davanti ai microfoni resta lucido
Nel paddock thailandese molti lo indicano tra i favoriti per il podio, qualcuno perfino per la vittoria. I numeri dei test lo giustificherebbero.
Ma Bezzecchi sceglie un’altra linea.
“Il favorito è sempre il campione.”
Un riferimento diretto a Marc Marquez. Non è una frase diplomatica: è una presa di posizione precisa. Bezzecchi non vuole partire con il peso delle aspettative sulle spalle. Vuole partire forte in pista, non nelle dichiarazioni.
È una differenza sottile, ma sostanziale.
Test e gara non sono la stessa storia
Nei cinque giorni di prove tra Sepang e Thailandia, l’Aprilia RS-GP ha mostrato segnali concreti di crescita. Ma Bezzecchi insiste su un punto: il test è una cosa, il Gran Premio è un’altra.
Durante le prove non si conoscono davvero i programmi degli avversari. Non si sa chi sta lavorando sul passo gara, chi prova nuove soluzioni, chi nasconde qualcosa.
Nel weekend di gara, invece, tutto si scopre.
È lì che si misura la verità.
L’Aprilia RS-GP 2026: stabilità come parola chiave
Il 2025 si era chiuso in crescendo per Bezzecchi, con vittorie importanti e una sensazione di maturità tecnica raggiunta. Ma l’inizio della scorsa stagione aveva lasciato punti per strada.
Per questo, nella pausa invernale, il lavoro principale è stato concentrato su un’area specifica: la stabilità della moto.
“Era l’aspetto su cui abbiamo sofferto di più l’anno scorso.”
L’obiettivo non è stato rivoluzionare la RS-GP, ma migliorarla in ogni dettaglio. Stabilità in frenata, gestione in percorrenza, maggiore fiducia nelle fasi di inserimento.
Non una rivoluzione. Una crescita costante.

MotoGP 2026 dalla Thailandia per Marc Marquez la chiave della nuova stagione sarà la costanza
Un inizio diverso rispetto al 2025
Se c’è un messaggio chiaro nella conferenza stampa, è questo: Bezzecchi vuole partire meglio.
Nel 2025 la prima parte di stagione non aveva restituito tutto il potenziale che lui e la moto avevano. Recuperare terreno nella seconda metà del campionato è stato possibile, ma complicato.
Nel 2026 l’obiettivo è invertire lo schema.
Partire subito davanti.
Rimanerci.
E poi, eventualmente, rivedere le ambizioni dopo alcune gare.
È un approccio pragmatico, lontano dalle promesse premature.
Dentro il box Aprilia si respira fiducia
Bezzecchi ha parlato anche del clima interno al team. Parole semplici, ma significative: “Mi sento a casa. Mi fanno sentire parte della famiglia.”
Non è retorica da conferenza stampa. È un elemento che, in MotoGP, conta. La stabilità tecnica nasce anche dalla stabilità umana.
Aprilia negli ultimi anni ha costruito un progetto credibile, capace di chiudere il 2025 in crescita e di presentarsi al 2026 con ambizioni più concrete.
Nel paddock nessuno considera più la casa di Noale un outsider romantico. È una realtà che può lottare.
La griglia del MotoGP 2026 la Ducati resta riferimento, ma il divario si accorcia?
Con i motori congelati e l’ultima stagione dell’era 1000cc prima del nuovo regolamento, i margini di sviluppo sono ridotti.
Ducati parte da un livello molto alto. Ma quando il riferimento è stabile, gli altri possono avvicinarsi lavorando sui dettagli.
Bezzecchi non parla di rivoluzione. Parla di piccoli passi avanti in tutte le aree. È il linguaggio di chi sa che nel 2026 non basterà una giornata perfetta: servirà continuità.
E la continuità, su 22 gare, vale più di un lampo.
Il primo esame si è il GP di Thailandia
Buriram è una pista che non perdona errori. Caldo, grip variabile, frenate decise e rettilinei che mettono alla prova la stabilità.
Nei test Bezzecchi è stato veloce sia sul giro singolo sia nelle simulazioni di gara. Ma il weekend ufficiale ha un peso diverso. Pressione, strategia gomme, gestione del traffico.
È qui che si capirà se l’Aprilia può realmente inserirsi stabilmente nella lotta tra le Ducati.
Bezzecchi un profilo basso che racconta maturità
Durante il momento “MotoGP Social”, quando ai piloti è stato chiesto di indicare la top five finale del campionato, Bezzecchi non ha inserito se stesso.
Una scelta che dice molto del suo approccio.
Non è mancanza di ambizione. È controllo delle aspettative.
Nel motociclismo moderno, dove la comunicazione amplifica tutto, saper restare bassi è una strategia.
Marco Bezzecchi lotterà per il titolo MotoGP 2026?
Marco Bezzecchi parte dalla Thailandia con segnali tecnici incoraggianti e una Aprilia più stabile rispetto al 2025. Il titolo non è una dichiarazione ufficiale, ma se la partenza sarà solida, potrebbe diventare un obiettivo concreto dopo le prime gare.
Il 2026 si apre con Ducati ancora favorita e Marc Marquez punto di riferimento. Ma se il campionato sarà deciso dalla costanza, Bezzecchi ha già scelto la strada giusta.
Non promette fuochi d’artificio.
Promette lavoro.
E nel MotoGP moderno, spesso, è proprio da lì che nasce la sorpresa.





